il corpo divino

— Caro Sergio, oggi mi confrontavo con una cara amica sulla differenza tra la realizzazione che non include il corpo e quella che include il processo del corpo divino, secondo le indicazioni,tra gli altri, di Rajarshi Muni.

— Tutte le Realizzazioni di alto livello includono la possibilità di assumere un corpo eterico e divino. Quella del Signore Lakulisha è una delle vie possibili. Nel Buddismo si chiama ‘dharmakaya’, nello Dzogchen ‘corpo luce’. Nel capitolo 14 Nella Sri Ramana Gita, capitolo 14, Jivanmukti (liberazione in vita), verso 15, Sri Bhagavan dice:

13. Chi ascende attraverso il canale della coscienza [sushumna nadi] guadagna la liberazione per l’illuminazione che si manifesta.
[…]
15. [Il Jivanmukta] può muoversi a suo piacimento in tutti i mondi, assumere differenti corpi a suo desiderio, ed anche conferire la Grazia ad altri.

Dato che Sri Ramana Maharshi non parla per sentito dire (a meno che non lo precisi) era nelle sue possibilità. Sri Ramana non ne parla perché non dava importanza a queste cose, come non la dava alle siddhi di cui si limitava a dire “Quando le incontrerete le conoscerete”. Questo non significa che sia migliore o peggiore di altri Maestri che ne hanno parlato e ne parlano. Sono stili diversi perché gli aspiranti sono diversi.

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