il silenzio

Ramana Maharshi – Il linguaggio è soltanto un mezzo per comunicare i propri pensieri ad altri e interviene solo dopo che i pensieri sono sorti. I pensieri sorgono dopo la nascita del pensiero-io, perciò il pensiero-io è la radice di tutta la conversazione. Quando si rimane senza pensare, gli altri vengono compresi attraverso il linguaggio universale del silenzio. Il silenzio parla costantemente, è un flusso perenne di linguaggio che viene interrotto dal parlare. Le parole che ora sto dicendo Continua a leggere →

una seduta con V.

Ho fatto una seduta con V. con le istruzioni: ‘Immergiti nell’Io, ‘Fonditi con l’Io’. La seduta non stava fluendo bene, allora ho chiesto “Come mai non c’è passione nel fonderti col Vero Io?”. V. c’ha pensato, poi ha detto “È perché la mente mi dice che fin quando c’è un corpo non è possibile la liberazione. Mi appare V. (la sua persona) che deve fare questo e quello e quindi non può essere libero”. “Sai che esiste una corrente di pensiero che lo afferma? Dicono Continua a leggere →

l’aspirante con una mente debole

Cominciamo col definire mente debole e forte secondo Sri Ramana Maharshi. È forte la mente che può focalizzarsi su un solo oggetto senza distrazioni. È debole il contrario. Quando l’aspirante ha una mente debole, pur avendo esperienze dirette, ricade continuamente nei contenuti mentali. Per rafforzare la sua mente deve allenarla a concertarsi su un solo oggetto. Per noi l’oggetto è la ‘sensazione-io’. Individua l’Io e mantieni la tua attenzione concentrata lì. Il cuore dell’io Continua a leggere →

esiste solo mukti e null’altro

Accetta ogni momento così com’è, stai nel qui e ora. Ma com’è ogni momento? È che sei allegro, triste, entusiasta o apatico? E com’è il qui e ora? È che stai lavando i piatti o piantando un chiodo? Andando avanti ad accettare ogni momento così com’è, il che è Abbandono al Divino, scopri che ogni momento è indistintamente il Sé, che il qui ed ora è il Sé e null’altro! *    *    * Sri Ramana Maharshi, dal discorso 266: Il dottor Syed chiese: “Si dice che bisogna Continua a leggere →

a che livello sono?

Domanda per verificare l’avvenuta Jivanmukti (liberazione mentre il corpo è in vita): – La stessa indifferenziata coscienza (il vero Te) riluce negli stati di veglia, sogno e sonno profondo senza registrare alterazioni nei passaggi? Domande per testare il grado di avvicinamenti a Jivanmukti: – Hai ancora dubbi o incomprensioni sulla Verità? – Ti senti ancora l’agente delle tue azioni? – Resisti ancora a qualcosa? – Hai ancora paura di qualcosa? – C’è ancora qualcosa Continua a leggere →

la disidentificazione ultima

“Ieri sono sempre stata ritirata in casa senza spinte egoiche all’azione. Come ti ho scritto nel messaggio: la Tua Presenza immutabile illumina la Mia Presenza immutabile. La giornata trascorre nella pacifica Osservazione distaccata. Questo abbandono al flusso del presente mi introverte sempre più profondamente. Sembra che sia in atto un processo di disidentificazione dal corpo”. M. Commento di Sergio Qui viene descritto il processo della disidentificazione matura e ultima. Il quasi-Jivanmukti Continua a leggere →

il sonno desto spinge verso il nirvikalpa

È dalla mattina che mi sento introversa e nell’amore. Interiormente si esplica un pianto di commozione. Sono nello stato di sonno desto, nella beatitudine. Seguendo l’ispirazione scrivo su un foglio queste frasi: “Non c’è attaccamento verso ciò che mi circonda ma mi riconosco come sua Essenza. Sono un unico fluire con ciò che c’è come il filo che intrecciato crea il tessuto. La quiete Sono Io, la beatitudine Sono Io, l’essere che sono Sono Io. Ogni altra spiegazione è superficiale”. La Continua a leggere →

individuare il Vero Io astratto, privo di attributi, se non quello della Soggettività, e di riferimenti alla persona

Il savikalpa è il primo samadhi che sperimentano gli aspiranti, ed è perché essi credono ancora fermamente che la creazione sia vera. In un aspirante avanzato il savikalpa si giustifica quando egli è ad occhi aperti e la sua forma sta agendo nel mondo, ma in meditazione dovrebbe dimorare naturalmente nel nirvikalpa. Il problema è che molti aspiranti non riescono a individuare il Vero Io astratto, privo di attributi, se non quello della Soggettività, e di riferimenti alla persona – Sri Continua a leggere →

il corpo divino

— Caro Sergio, oggi mi confrontavo con una cara amica sulla differenza tra la realizzazione che non include il corpo e quella che include il processo del corpo divino, secondo le indicazioni,tra gli altri, di Rajarshi Muni. — Tutte le Realizzazioni di alto livello includono la possibilità di assumere un corpo eterico e divino. Quella del Signore Lakulisha è una delle vie possibili. Nel Buddismo si chiama ‘dharmakaya’, nello Dzogchen ‘corpo luce’. Nel capitolo 14 Nella Sri Ramana Continua a leggere →

jivanmukti

Introduzione di Sergio – Alcuni paradigmi spirituali ritengono che vi sia una differenza qualitativa tra il Jivanmukta (il liberato mentre il corpo è in vita) e il Paramukta (il liberato dopo la morte del corpo), ciò perché, essi sostengono, il Jivanmukta sperimenterebbe ancora il prarabdha (il karma passato che si sta manifestando nel presente) e avrebbe ancora delle vasana, e entrambe le cose lo renderebbe meno puro del Paramukta.  Nel seguente Capitolo della Sri Ramana Gita, Bhagavan Continua a leggere →