individuare il Vero Io astratto, privo di attributi, se non quello della Soggettività, e di riferimenti alla persona

Il savikalpa è il primo samadhi che sperimentano gli aspiranti, ed è perché essi credono ancora fermamente che la creazione sia vera. In un aspirante avanzato il savikalpa si giustifica quando egli è ad occhi aperti e la sua forma sta agendo nel mondo, ma in meditazione dovrebbe dimorare naturalmente nel nirvikalpa. Il problema è che molti aspiranti non riescono a individuare il Vero Io astratto, privo di attributi, se non quello della Soggettività, e di riferimenti alla persona – Sri Continua a leggere →

il corpo divino

— Caro Sergio, oggi mi confrontavo con una cara amica sulla differenza tra la realizzazione che non include il corpo e quella che include il processo del corpo divino, secondo le indicazioni,tra gli altri, di Rajarshi Muni. — Tutte le Realizzazioni di alto livello includono la possibilità di assumere un corpo eterico e divino. Quella del Signore Lakulisha è una delle vie possibili. Nel Buddismo si chiama ‘dharmakaya’, nello Dzogchen ‘corpo luce’. Nel capitolo 14 Nella Sri Ramana Continua a leggere →

jivanmukti

Introduzione di Sergio – Alcuni paradigmi spirituali ritengono che vi sia una differenza qualitativa tra il Jivanmukta (il liberato mentre il corpo è in vita) e il Paramukta (il liberato dopo la morte del corpo), ciò perché, essi sostengono, il Jivanmukta sperimenterebbe ancora il prarabdha (il karma passato che si sta manifestando nel presente) e avrebbe ancora delle vasana, e entrambe le cose lo renderebbe meno puro del Paramukta.  Nel seguente Capitolo della Sri Ramana Gita, Bhagavan Continua a leggere →