Individualità

Nel momento in cui si perde l’individualità si trova il proprio vero stato, rindossandola si ritrova la proprio angusta prigione. Rinunciare al mondo, al corpo, all’individualità è la via alla liberazione da tutte le condizioni. Il vero Amore può pienamente estrinsecarsi solo in assenza di individualità. Paradossalmente, ottenuto il vero stato, quello diventa anche individualità, ma è un’individualità universale. Si oscilla tra l’individualità universale nel savikalpa e il Continua a leggere →

Ramana Maharshi – dal Discorso 46

«Non pensate di essere questo, quello o qualcos’altro. Il Sé è soltanto ESSERE, non essere questo o quello. Semplicemente SIATE, e l’ignoranza [della molteplicità oggettivata] svanirà». Teoricamente è facile da capire, almeno intellettualmente. Ma per ESSERE soltanto, l’abbandono al Supremo dev’essere totale. Non appena si vuole o non si vuole, ci si trasforma immediatamente in qualcosa di limitato che si oppone e desidera.   Continua a leggere →

Sul Nirvikalpa e il Sahaja Samadhi

Ho ripensato al dialogo che abbiamo avuto sul nirvikalpa nell’ultima seduta. Prima eri completamente attaccato alla visione dello yoga – Patanjali considera il nirbija samadhi imprescindibile per la liberazione. Di conseguenza hai sempre cercato di raggiungere un samadhi elevato e mantenerlo. Con tale disposizione ti fissi nell’identità di uno a cui manca qualcosa e che fa di tutto per ottenerla. Non è una buona idea per stabilirsi nel Sé. Le esperienze di samadhi elencate nello Yoga-Sutra Continua a leggere →

l’abbandono al Divino 3

Notate quanta importanza Sri Ramana Maharshi dà all’Abbandono al Divino, così come al compiere il proprio dovere, e il bene in generale, senza attaccamento al risultato delle proprie azioni Sri Ramana Maharshi, Discorso 521 Alcuni membri del partito del Congresso posero al Maharshi le seguenti domande: 1. Per quanto tempo l’India è destinata a restare in schiavitù? 2. I figli dell’India non hanno fatto abbastanza sacrifici per la sua liberazione? 3. L’India otterrà la libertà durante Continua a leggere →

le vasana e l’abbandono della via spirituale

Chi ha praticato nelle vite precedenti può avere un periodo di desiderio di Liberazione. Allora si presenta al maestro come uno che sarebbe pronto a morire pur di ottenerla. All’inizio si impegna molto nella pratica, ha qualche buon risultato, ma poi vede che ci vuole troppo tempo ed esaurisce la spinta. Perché? Perché è pieno di vasana (spinte mentali, desideri), e anche la spinta alla Liberazione entrava a far parte di quelle. Lo stesso capita con chi soffre molto. Vuole la Liberazione, Continua a leggere →

a un certo punto ti distaccherai dalla mente…

A un certo punto ti distaccherai dalla mente e allora ti apparirà l’oceano unitario del Brahman pieno di grazia. Immergendoti ripetutamente in Esso perderai l’individualità e sarai Liberato. *    *    * Sri Ramana Maharshi, Dal Discorso 610: Si presentò un devoto con queste domande: 1. Poiché le anime individuali e il Brahman sono una cosa sola, qual è la causa della creazione? 2. Il Brahma-Jnani [chi ha realizzato il Brahman impersonale] è soggetto alle sofferenze fisiche e alla Continua a leggere →

il piano della Liberazione

L’oggetto della ricerca della pratica del ‘Chi Sono Io?’ è lo sfondo della coscienza che c’è sempre. È completamente neutro, non alterabile, totalmente libero, neppure si accorge del sogno del mondo; potrebbe esserci la guerra nucleare, rimarrebbe senza un fremito, nessuna eco di quell’evento giungerebbe alla sua Suprema Coscienza, che è prima della apparizione della mente. È il piano del Brahman, del nirvikalpa samadhi, del sonno profondo consapevole. Lo possiamo anche indicare come Continua a leggere →

bellissima la lettera di questa devota

Bellissima la lettera di questa devota. È in uno stato di abbandono al Guru e al Sé. Quando dice: “l’impulso interiore di realizzare il Sé rimane e diventa sempre più forte e pressante”, questo ‘pressante’ non è ispirato dall’afflizione, ma dall’amore che pressa per congiungersi per sempre con l’Amato. Meravigliosa Divina Bhakti❣ È la Bhakti che fa dimenticare sé stessi e la mente. Come ci si può fondere nel Cuore di Dio senza Amore? *    *    * Sri Ramana Maharshi, Continua a leggere →

l’essere consapevoli del veggente deve tradursi in un moto di assorbimento nel veggente

L’assorbimento nel veggente (il Sé) è lo stato naturale del realizzato, e avviene dunque senza sforzo. Il termine esatto dovrebbe essere ‘percipiente’, ma ‘veggente’ è assai più bello e intuitivo. L’aspirante dev’essere consapevole che l’unica Realtà è il Veggente, tutto il resto è illusione; ma tale consapevolezza non deve rimanere una mera nozione duale dell’ego, deve invece tradursi in un moto continuo di assorbimento nel Veggente. Solo allora darà risultati. Questo sforzo Continua a leggere →