jivanmukti

Introduzione di Sergio – Alcuni paradigmi spirituali ritengono che vi sia una differenza qualitativa tra il Jivanmukta (il liberato mentre il corpo è in vita) e il Paramukta (il liberato dopo la morte del corpo), ciò perché, essi sostengono, il Jivanmukta sperimenterebbe ancora il prarabdha (il karma passato che si sta manifestando nel presente) e avrebbe ancora delle vasana, e entrambe le cose lo renderebbe meno puro del Paramukta.  Nel seguente Capitolo della Sri Ramana Gita, Bhagavan Continua a leggere →

l’importanza dell’assorbimento nel Sé

Ramana Gita Capitolo I - L’importanza dell’assorbimento nel Sé Nella stagione fredda, il 29 dicembre dell’anno 1913 del calendario cristiano, mentre tutti i discepoli sedevano attorno a Bhagavan con mente raccolta, io posi delle domande a lui, Ramana Maharshi, per avere risposte certe e conclusive. ● Per ottenere la liberazione è sufficiente la discriminazione tra il Vero e l'Irreale, o sono necessarie anche altre pratiche? ● Per i ricercatori della verità, lo studio critico Continua a leggere →

bhakti

Ramana Gita Capitolo XVI - La Bhakti 1. Interrogato sulla devozione a Dio, il migliore tra gli uomini, l’infinitamente di buon auspicio Bhagavan Ramana Maharshi così parlò. 2. Il Sé è caro a tutti, null’altro è più caro. Un amore ininterrotto come un filo d’olio è detto Bhakti, devozione. 3. I saggi attraverso l’amore sanno che Dio non è differente da loro stessi. Benché il devoto guardi Dio come separato da sé, egli infine si fonde in Lui e quindi risiede nel Sé. 4. Continua a leggere →

saggezza e potere

Ramana Gita Capitolo XI - Compatibilità tra Saggezza e Potere 1 - 2. La notte del 16 avvicinai il Guru, il grande saggio, l’illustre Ramana in forma umana, preminente tra i conoscitori di Brahman, colui che sempre risiede nel Sé, mentre era solo a cantare la sua preghiera per essere benedetto della saggezza tanto difficile da realizzare. 3. Solo in te trovo la suprema identificazione nel Sé e la mente più pura. Sei il ricettacolo di tutta la saggezza, come l’oceano che accoglie tutte Continua a leggere →

i sette stadi dell’illuminazione

Tratto da ‘Insegnamenti Spirituali’ di Sri Ramana Maharshi Capitolo IV – Il Conseguimento 2. A quale dei sette stadi di conoscenza appartiene il saggio? M.: Appartiene al quarto. 3 . Se così è, perché esistono altri tre stadi indicati come superiori al quarto? M.: Le caratteristiche degli stadi dal quarto al settimo derivano dalle esperienze della persona realizzata (jivanmukta); essi non sono stadi di conoscenza e di realizzazione. Dal punto di vista della conoscenza e della Continua a leggere →

il principio-io

Il ‘Vero Io’ è non localizzato, non personale ma universale, non ha niente a che vedere col corpo, con la mente e col mondo (che è una proiezione della mente), è quindi l’Unica Realtà, non ha bisogni perché è pago di Sé stesso, ed è insieme Puro Essere e Pura Coscienza. Quando portate l’attenzione alla sensazione di ‘io’, nella vostra mente si forma immediatamente un’immagine di voi stessi. Questa immagine è il risultato dell’identificazione del Principio-Io, il vero voi, Continua a leggere →

la stabilizzazione dell’illuminazione

Quando si leggono le storie spirituali si pensa che uno raggiunga l’illuminazione e finalmente è fatta, sta a posto così... Per procedere con ordine, dobbiamo stabilire un punto convenzionale da cui far partire l’illuminazione. Io parto dal momento in cui l’aspirante ha capito che è Il Sé, di non essere il corpo e la mente, che il suo io non è personale, e testimonia tutte le manifestazioni confondersi raramente con loro e perdendo raramente la consapevolezza di essere il Sé eterno, Continua a leggere →

devozione al Guru e a Dio

Il sadhaka sulla via di Jnana è spesso arrogante (almeno in occidente, altrove non so) e non conosce o addirittura snobba la devozione al Guru e a Dio. Qualcuno mi ha addirittura scritto criticando il mio uso della parola Dio perché a sua dire sarebbe duale. Senza abbandono al Guru e a Dio non si va da nessuna parte, l’ego rimane lì! In tutte le varie biografie di Sri Ramana Maharshi risalta evidente che la devozione e l’abbandono al Divino di Bhagavan erano assoluti. Dal Jnaneshwari, Continua a leggere →

Sri Ramana Maharshi su kundalini, sushumna e chakra

Le note tra parentesi quadre sono di Sergio *  *  * DA “RAMANA GITA”, Capitolo 9 – IL TAGLIO DEL NODO Domande sono state poste da Ganapati Muni. 1. Una sera, il 14 agosto, chiesi al Maharshi sul ‘taglio del nodo’, argomento su cui anche gli eruditi hanno dei dubbi. 2. L’effulgente Bhagavan, Ramana Maharshi, ascoltò la domanda, meditò per un po’ e parlò nel suo modo divino. 3. Il ‘nodo’ è il legame tra il Sé e il corpo, la consapevolezza del corpo sorge a causa Continua a leggere →