indicazioni per la liberazione

Adi Shankara, Vivekachudamani, 252 – Come nel sogno il luogo, il tempo, gli oggetti, il conoscitore ecc. non sono reali, così il mondo dell’esperienza di veglia, causato dall’ignoranza, non è reale. E poiché il corpo, gli organi, il prana, il senso dell’io ecc. non sono reali, tu sei Quello: il sereno, il puro, il supremo Brahman non-duale.

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SERGIO – INDICAZIONI PER LA LIBERAZIONE

Fuori dalla Meditazione Formale:

1. Rimani cosciente tutto il giorno, come meglio puoi, che sei Pura Coscienza indifferenziata e senza forma.

2. Quando ti accorgi che ti sei distratto, ritorna immediatamente nell’identità di Pura Coscienza, senza contrariarti con te stesso.

3. A un certo punto la concentrazione si facilita perché sorge una specie di amore per la Pura Coscienza, come qualcosa che ti sta a cuore, che non puoi dimenticare. La mente ricerca con piacere la Pura Coscienza quando se n’è allontanata per qualche motivo. È una Grazia, il preludio alla fase senza sforzo.

4. Non preoccuparti se la percezione è ancora duale. Gradualmente ti renderai conto, sempre più stabilmente, che tutto è Pura Coscienza.

5. Progredendo ti sentirai spesso Tutto e il Testimone del Tutto, contemporaneamente o a fasi alterne.

Nella Meditazione Formale:

1. Scegli un brano di musica che ti apre, ti rilassa e ti ispira. Chiudi gli occhi, rilassati e abbandonati alla musica. Quando senti che l’abbandono è diventato profondo, prova a fonderti con la musica, ma senza eccessivo sforzo; più che sforzo dev’essere un ulteriore moto di abbandono.

2. Quando avrai acquisito familiarità con questa pratica, spontaneamente ti immergerai e ti fonderai in Te Stesso, con o senza musica.

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