sono pura coscienza

Un ostacolo alla liberazione è una personalità debole e pavida. Come può stabilirsi il Sé in una tale personalità? Succede la minima contrarietà e la persona va subito fuori di testa. Bisogna essere coraggiosi! Altrimenti il Sé rimane confinato alla meditazione, se va bene, e tutto il resto del tempo vi rotolate nella mente. Ma di che coraggio si parla? Quello della rinuncia alle identità col mondo! Voi siete Pura Coscienza, Pura Trascendenza. Dovete educare la mente ad armonizzarsi con Continua a leggere →

Su vritti-jnana, la mente sottile che distrugge l’ignoranza, e puriashtaka, il corpo sottile

Nel discorso 629, Sri Ramana Maharshi ribadisce quanto già detto nel discorso 624, e cioè che la conoscenza assoluta non distrugge l’ignoranza. Per distruggerla è necessario vritti-jnana, quell’Attenzione focalizzata che nasce dalla pratica spirituale. Tale concentrazione si tramuterà infine nello stato naturale (sahaja samadhi). Lo Zen fa dell’Attenzione focalizzata il pilastro della pratica. In zazen l’aspirante deve fare attenzione alla postura del corpo; in meditazione conta i Continua a leggere →

quanto prezioso è il risveglio mattutino per scoprire di essere lo sfondo immutabile della coscienza

— Buongiorno Sergio. Il momento del risveglio mattutino, prima di reimmergersi nella mente, sta diventando un appuntamento con la Pura Coscienza. È così normale, privo di contenuti… anche emozionali. Assoluta Equanimità, Puro Niente. Noto le spinte mentali alla catalogazione, al giudizio, alla colpa, ma restano senza conseguenze. Si fermano nella Coscienza prima di diventare agite. Così l’azione resta pulita. — Quanto prezioso è il momento del risveglio mattutino… Ottimo Patrizia! Continua a leggere →

a un certo punto il sogno non c’era più, ma io c’ero!

— Stanotte stavo sognando. Guardavo il monitor del mio computer e scrivevo qualcosa. A un certo punto il sogno si è spento, non c’era più, ma IO C’ERO! Nessuna percezione, nessun contenuto, nessun oggetto: nient’altro che Io, che l’Esserci. Dormivo ma ero Consapevole di Esserci, c’ero come Coscienza, ma questa Coscienza non era consapevole di nient’altro che di sé stessa. E poi, e poi, quando mi sono svegliata, nel passaggio dal sonno alla veglia sono rimasta pura Coscienza. Sentivo Continua a leggere →

sonno profondo consapevole

Nella notte c’è solo la Coscienza indifferenziata. I movimenti del corpo e i pensieri sono impulsi energetici generati dalla apparente condensazione della Pura Coscienza. Non sono sveglia, non dormo: cara e amata Consapevole Presenza, Lucidità Senza Contenuti. Un’estasi calda, calma ed espansa. Amore, amore… lieve, delicato, inconsistente, evanescente. Sono inebriata, sbronza di Dio! Ciò che non è reale appare e scompare come movimento all’interno della Coscienza. Ciò che resta Continua a leggere →

il sonno desto prelude il nirvikalpa

Si dice che il sonno desto sia un mezzo samadhi, ma in verità non ha niente a che fare col savikalpa samadhi. Quest’ultimo, includendo l’esperienza del mondo, è più vicino allo stato di veglia e di sogno, anche se si tratta di uno stato non duale. Il sonno desto invece è un’anticipazione del nirvikalpa samadhi. Nel sonno desto viene meno, in una certa misura, il contatto con la realtà relativa. Essa però non viene sostituita dall’esperienza del savikalpa, ma da una più intensa introversione Continua a leggere →

non c’è più pioggia che cade dal cielo perché il cielo è ovunque

Dopo l’esperienza della Coscienza nel Nirvikalpa è come avere nuovi occhi. Si sta svelando un nuovo modo di Essere nella Realtà relativa, l’Attenzione è naturale. Ora c’è quella Qualità [l’esperienza della Coscienza nuda nel nirvikalpa] che Mi ‘accompagna’ nel mondo. Quel Nulla Originario in Me lo vedo anche in Te. La rivelazione dell’IO SONO è la Comprensione stessa. L’eccezionalità è la normalità nel vederMi con equanimità nelle Realtà relativa. Quello che sorprende Continua a leggere →

sul nirvikalpa e l’importanza di abituarsi a guardare il proprio corpo dall’esterno

“Stamattina è apparsa una spinta a cucinare. Si è rivelata poi un concerto di movimenti armonici nella Realtà Relativa [le iniziali maiuscole vogliono intendere che anche la realtà relativa è il Sé]. Ho iniziato a cucinare, ma non era la mia persona a farlo. Il mio corpo-mente si muoveva da solo, come un robot guidato da un programma di intelligenza artificiale. Io ero ‘Assenza Presente’ che guardava dall’esterno il corpo che cucinava. Assente ogni stimolo mentale, solo il sorgere di Continua a leggere →

ringrazio Iddio per avermi concesso la grazia di conoscere un tale Essere

Diario di M. 27 ottobre 2021 A tarda sera, prima di andare a letto inizia un movimento energetico simile a uno svenimento. Rimango in quello che succede senza spaventarmi. Nell’osservazione, assisto come ad uno sganciamento dell’ego dal corpo e contemporaneamente tutto sembra il ‘mio corpo’… Cioè tutto ciò che mi circonda nella stanza e in casa appare come il ‘mio corpo’. Questa mattina, prima di svegliarmi faccio un sogno di cui ricordo il finale: “Su un tavolo bianco ci sono Continua a leggere →

il Sé è il Testimone, che si rivelerà essere la Pura Coscienza indifferenziata

— Ciao Sergio. Ti scrivo per due ragioni. La prima è che ci sono momenti in cui mi immergo spontaneamente in una prospettiva ‘esterna’: continuo a guardare la realtà dal mio corpo, ma sento un collegamento profondo con la realtà intorno a me. Sono sempre io, ma mi percepisco quasi come fossi un prolungamento, un tassello in mezzo al tutto. Questo avviene soprattutto nella natura e quando non c’è confusione intorno a me. — Avendo letto il Vivekachudamani di Adi Shankara sai che il Continua a leggere →