vacuità e relazione guru-discepolo

Devi mantenere la consapevolezza che tutto è Vacuità, non esiste niente della manifestazione molteplice. Allora rimarrà solo la Pura Coscienza, che è il tuo vero Sé, e ti ‘abbandoni’ a Quella! Quando tu dici “stringimi!”, pensi a me come a qualcuno. Io sono la Grazia del Sé che è apparsa nella forma onirica di Sergio per aiutarti. In quanto forma Guru-Sergio, domani potrei non esserci più. Ma non per questo ti verrebbe meno il Sé, che è il vero Maestro. Ti apparirebbe in altra Continua a leggere →

come un bambino piccolo che si abbandona in seno alla madre

Qual è il massimo grado di abbandono a Dio? Il samadhi! Sri Ramana insegnava: “Realizzazione e samadhi sono la stessa cosa”. Quando, grazia al tuo abbandono al Divino, sarai in grado di riconoscere ogni momento particolare come il volto di Dio, allora il samadhi diverrà ininterrotto. Hai già esperienza di ciò nel tuo mind clearing. Pulisci un evento traumatico, lo percorri più volte e con la tua consapevolezza universale, noti dei particolari e vivendoli li dissolvi; poi alla fine Continua a leggere →

cosa vuol dire abbandonarsi al Sé?

Abbandonarsi al Sé, che al sentire si presenta come pura Coscienza o puro Essere, significa accettare che il mondo è un sogno. Il che vuol dire: abbandonare tutte le vasana (spinte della mente). Ma potete farlo solo con l’abbandono, perché solo l’amore può dissolvere l’ego. Col nichilismo non vi riuscirà. Se non mollate il mondo, non sarete in grado di immergervi nel Sé, né ovviamente di conoscerne la Beatitudine. Sarete tirati indietro dall’attaccamento, dalla paura di morire o Continua a leggere →

sei pura Coscienza

Sei pura Coscienza. Al tuo interno compaiono delle immagini e tu credi che siano reali. Non essendo consapevole che sei pura Coscienza, ora rivolgi l’attenzione a queste immagini irreali che credi siano vere, mentre Tu – l’unica Realtà, pura Coscienza e puro Essere – rimani celato. Cominci a vivere in un sogno in cui Tu stesso – pura Coscienza – sei identificato con un personaggio limitato e perituro di questo sogno. Credendoti limitato e perituro, sviluppi la paura della morte e Continua a leggere →

l’evoluzione della relazione duale

L’evoluzione della relazione duale consiste nel tramutarsi in samadhi, lo stato unitivo. Il primo tipo di samadhi è il savikalpa, dove senti di essere Uno con ogni altra cosa nell’essenza, ma compare ancora l’apparenza della forma. Per esempio, guardo un albero e sento che io e l’albero siamo Uno. Poiché l’apparenza è mente, viene detto che nel savikalpa c’è ancora mente. Sri Patanjali negli ‘Aforismi sullo Yoga’ lo chiama sabija samadhi. In sanscrito ‘sa’ vuol dire ‘con’ Continua a leggere →

la Pura Coscienza si trova dentro

La Pura Coscienza si trova dentro. È la Testimonianza neutra, non coinvolta, sempre presente. È anche Puro Essere, perché sul piano dell’Assoluto coscienza ed essere sono sinonimi. Essa è il vero Sé. Dovete mantenere l’attenzione sulla Pura Coscienza che è la radice di tutto. Questa è l’introversione. Poi dovete diventare Uno con la Pura Coscienza finché questo samadhi diventa naturale e senza sforzo (sahaja samadhi). Questa è la pratica del samadhi che conduce alla Liberazione. Essere Continua a leggere →

sono pura coscienza

Un ostacolo alla liberazione è una personalità debole e pavida. Come può stabilirsi il Sé in una tale personalità? Succede la minima contrarietà e la persona va subito fuori di testa. Bisogna essere coraggiosi! Altrimenti il Sé rimane confinato alla meditazione, se va bene, e tutto il resto del tempo vi rotolate nella mente. Ma di che coraggio si parla? Quello della rinuncia alle identità col mondo! Voi siete Pura Coscienza, Pura Trascendenza. Dovete educare la mente ad armonizzarsi con Continua a leggere →

Su vritti-jnana, la mente sottile che distrugge l’ignoranza, e puriashtaka, il corpo sottile

Nel discorso 629, Sri Ramana Maharshi ribadisce quanto già detto nel discorso 624, e cioè che la conoscenza assoluta non distrugge l’ignoranza. Per distruggerla è necessario vritti-jnana, quell’Attenzione focalizzata che nasce dalla pratica spirituale. Tale concentrazione si tramuterà infine nello stato naturale (sahaja samadhi). Lo Zen fa dell’Attenzione focalizzata il pilastro della pratica. In zazen l’aspirante deve fare attenzione alla postura del corpo; in meditazione conta i Continua a leggere →

quanto prezioso è il risveglio mattutino per scoprire di essere lo sfondo immutabile della coscienza

— Buongiorno Sergio. Il momento del risveglio mattutino, prima di reimmergersi nella mente, sta diventando un appuntamento con la Pura Coscienza. È così normale, privo di contenuti… anche emozionali. Assoluta Equanimità, Puro Niente. Noto le spinte mentali alla catalogazione, al giudizio, alla colpa, ma restano senza conseguenze. Si fermano nella Coscienza prima di diventare agite. Così l’azione resta pulita. — Quanto prezioso è il momento del risveglio mattutino… Ottimo Patrizia! Continua a leggere →