cosa ti impedisce la liberazione definitiva?

— Quando uno vede che Gino (la sua persona), il suo corpo, la sua storia, le sue relazioni sono solo pura fantasia, e che esiste solo la Pura Coscienza e che lui è la Pura Coscienza, avendo visto la Verità, si trova di fronte la Liberazione. Allora la mia domanda è: che cosa ti impedisce la Liberazione definitiva? — Che cosa mi impedisce la Liberazione? Probabilmente l’identificazione nella Pura Coscienza non è stabile, è ancora saltuaria. Non saprei però se è naturale che ci voglia Continua a leggere →

sono la pura coscienza

— Caro Sergio, da quando ho avuto chiarezza e ho iniziato a lavorare sull’identità di essere La Coscienza è stato per me illuminante. Il tuo ultimo consiglio di fare dei check, mi fa sperimentare con chiarezza quando sono scivolata in una identificazione; ma il fatto stesso di farlo mi riporta subito alla Coscienza, che balza come in “primo piano”, sbiadendo tutto il resto. È incredibile come sia semplice! — Merito a te di aver colto il suggerimento! Ricordare di essere la Pura Coscienza Continua a leggere →

l’errore base dell’Intensivo di Illuminazione

L’errore base dell’Intensivo di Illuminazione è che il partecipante crede lo stato dell’esperienza diretta, quando diventasse continuo, è la realizzazione. La realizzazione è spostare l’identità dalla persona (ad esempio Sergio) alla Pura Coscienza. Questo ha delle conseguenze. Esiste il tempo nella Pura Coscienza? Il prima e il dopo? Esiste la distanza nella Pura Coscienza? Qualcosa è più vicino e qualche altra più lontano? Esistono differenziazione e separazione nella Pura Continua a leggere →

in diade col mondo

In genere la gente non guarda le persone negli occhi, e per ‘guardare negli occhi’ non intendo soltanto l’atto fisico. In inglese c’è una bellissima espressione: ‘to see trough’, guardare attraverso, che spesso si traduce come ‘comprendere’. Ma sul piano spirituale significa di più, significa ‘guardare dentro’, oltre l’apparenza della forma. E cosa succede quando metti due persone in diade a guardarsi negli occhi e comprendersi reciprocamente? Che a un certo punto scoprono Continua a leggere →

come fai a vedere che sei pura coscienza e che tutto è pura coscienza?

Ti sintonizzi con la non-azione (e auspicabilmente ti centri in essa) da ciò nasce il silenzio mentale e dal silenzio nasce la visione che tu e tutto sei/è Pura Coscienza. Come trovi che qualcosa non va o che devi fare qualcosa, immediatamente sei di nuovo un ego nella mente. I neoadvaitini che predicano che non bisogna far niente, non immaginano neppure questa vera, ontologica non-azione. Continua a leggere →

mi sento da un lato autoconsapevolezza e dall’altro corpo-mente

— L’aforisma 126 di Atmananda inquadra bene quanto vivo in meditazione. Mi sento da un lato ‘autoconsapevolezza’ e dall’atro corpo/emozione/stato d’animo, che fungono da prigione, focalizzandosi soprattutto nella sensazione di chiusura dello sterno. So che devo separare l’Io Sono dalla sua prigione. Ci si può muovere al riguardo con maggiore forza o astuzia o con cosa? —Buona domanda! Continua a ripeterti: “Sono Pura Consapevolezza e Tutto e Pura Consapevolezza”. Quando l’attenzione Continua a leggere →

l’unica cosa da fare è tornare tutte le volte ad essere pura coscienza

— Ieri ho fatto circa cinque, sei ore di meditazione senza sforzo. Poi oggi è tornata la mente. — Questa è la difficoltà che resta alla fine. Tu sai di essere Pura Coscienza e hai lunghi periodi in cui permani come Pura Coscienza, ma, dice Sri Shankara nel Vivekacudamani verso 267, l’abitudine di sentirsi come una persona, un io agente, è ‘forte e ostinata’. L’unica cosa è ritornare tutte le volte ad essere Pura Coscienza con una pazienza titanica e INESAURIBILE. Tante volte esci, Continua a leggere →

tutto è pura coscienza

Tutto è Pura Coscienza. Esistono ancora degli oggetti per te? Se sì non sei realizzato, non ancora. La beatitudine che nasce dall’essere Pura Coscienza può essere espressa solo da una bellezza simile a quella dell’alba cangiata di sfumature blu e arancio. Blu la purezza, arancione la gioia, insieme sono l’amore e la devozione. Continua a leggere →

una sadhana intensa, efficace ed equilibrata

Ti faccio un esempio di meditazione. Ti siedi, chiudi gli occhi, senti la coscienza e dici a te stesso: “Sono Pura Coscienza. Sono Pura Coscienza”. Poi un flusso di attenzione viene diretto sulla coscienza. Quando il flusso diventa continuo, ininterrotto, puoi entrare in samadhi. Cosa impedisce il samadhi? L’erronea conoscenza! Cioè il credere che l’irreale esista. Ecco perché consiglio lo Yoga Vasistha. Se la mente è piena di idee, pensieri e immagini dell’irrealtà, allora ti siedi, Continua a leggere →

questo è me

Una sadhana è assai ampia e complessa perché lungo il suo corso va a trasformare innumerevoli aspetti – fisici, energetici e mentali – dell’aspirante. Infatti, anche all’interno della medesima Via, ogni sadhana non può che essere unica e irripetibile. Proprio per questo i miei post quindi non hanno la pretesa di indicare una sadhana – cosa che può essere fatta solo all’interno della relazione continuativa tra maestro e allievo. Essi sono quasi sempre ispirati dalle domande che Continua a leggere →