la mente del Brahman

Yoga Vasistha, Libro VI, Nirvana Prakarana
Capitolo II

50. Le menti dei dotti che sono illuminate dalla ragione diventano subito fluide; ma quelle degli ignoranti, che sono indurite dai desideri del mondo, non cedono né alla forza del fuoco né a quella dell’acciaio. Esse continuano nondimeno a germogliare come l’erba che più viene falciata e incendiata, e più rispunta dalle radici incombuste.

51. Brahman è un’immensa vastità, ed essendo tale anche la vastità dell’universo, non c’è differenza tra loro, e l’intelletto di Brahman è pieno quanto la pienezza della sua essenza.

52. L’Intelletto Divino contiene i tre mondi, così come il pepe ha in sé il sapore piccante. Perciò il triplice mondo non è una cosa distinta da Brahman, e la sua esistenza e inesistenza (creazione e dissoluzione), sono mere finzioni prodotte dalla mente umana.

53. Nel linguaggio popolare si parla di esistenza e non esistenza come cose distinte, ma così non è nella giusta comprensione, dato che tutto ciò che è o non è in essere, è sempre presente nella Mente Divina.

53a. Essendo la mente Divina vacuità, contiene tutte le cose nel loro stato di vacuità (che non è né lo stato di esistenza sensibile, né quello di inesistenza intellettuale). Dio, in quanto assoluta, eterna e spirituale sostanza, è vuoto quanto il Pensiero. (“L’universo è un pensiero nella mente di Dio, e l’esistenza è pensiero e attività nella mente divina” Aristotele).

54. Se non credi nel principio dell’intelletto, non puoi nemmeno credere nella tua spiritualità. Allora perché hai paura di morire per timore di una futura punizione quando ti lascerai il tuo corpo alle spalle perché diventi polvere. Dimmi Rama!, come puoi immaginare l’esistenza del mondo in assenza del principio intellettuale? (Non può esservi mondo materiale senza la mente immateriale, né potresti pensarvi se non avessi una mente in te).

55. Ma se attraverso il ragionamento della mente concludi che tutte le cose siano sempre mere intellezioni dell’intelletto, dimmi allora perché ti affidi alla sostanzialità del tuo corpo?

56. Ricorda Rama, la tua limpida forma intellettuale e spirituale non ha limite né è frammentata in parti, ma è un tutto illimitato e indiviso. Perciò non scambiarti per un essere limitato, dimenticando la tua vera natura.

57. Pensandoti illimitato, prendi tutte le parti separate dell’universo come formanti un tutto concreto: questo è l’intelletto sostanziale di Brahman.

58. Tu dimori nel grembo del tuo intelletto e non sei né questo né quello né alcuna delle molte cose discrete sparse nell’universo. Tu sei ciò che sei e rimani come la Fine e il Nulla nelle tue apparenze ovvie e tuttavia nascoste.

59. Non sei contenuto in nessuna categoria particolare, né c’è niente di prevedibile che si possa prevedere di te. Eppure sei la sostanza di ogni situazione nella tua forma di solido, ponderoso e calmo intelletto. Io ti saluto in quella tua forma.

60. Tu sei senza inizio e senza fine, e rimani, splendente come il cielo puro e trasparente, con il tuo corpo di solido intelletto in mezzo alla sfera di cristallo della tua creazione. Tu sei calmo e tranquillo, eppure mostri il mondo meraviglioso, come il vaso che contiene il seme mostra il legno della vegetazione.

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