L’Amore Supremo

“Come la natura dell’acqua tende verso il basso per ricongiungersi all’oceano, così la natura del Jiva (l’anima individuale) spinge incessantemente verso la felicità. L’amore per la felicità del Jiva, nel suo stadio più elevato diventa l’Amore Supremo (Para Bhakti), e questo Amore Supremo conduce all’Obbiettivo Supremo, che non è altro che un oceano illimitato di Beatitudine”.

[Liberamente tradotto da Sadhu Om “La Via di Sri Ramana Maharshi”, Parte 2, Capitolo 2]

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L’aspirante che si trova di fronte all’Amore Supremo incontra la paura di abbandonarsi totalmente a questo Amore perché teme di perdere il controllo su sé stesso e la propria vita. Ma se vuole la liberazione dovrà farlo, e allora Dio si prenderà cura di lui. Sri Anandamayi Ma era spesso in trance samadhica, ma Dio ha provveduto a lei comunque. Suo marito, che divenne suo devoto, si prese cura di lei per primo e in seguito lo fecero i suoi seguaci.

Le nevrosi accumulative (di oggetti, denaro, potere, status, erudizione; fissazione per il benessere fisico e integratori alimentari) nascono dall’incapacità di abbandonarsi all’Amore Divino.

Poiché prima o poi ogni fiume dovrà tornare all’oceano, se si procrastina il completo abbandono all’Amore Divino, si procrastina la propria sofferenza. L’unica vera scelta evolutiva è imparare ad aver fiducia nel Divino e ad abbandonarsi a Lui.

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