sono arrivato a un punto morto

— Maestro, credo di essere arrivato ad un punto ‘morto’ nella pratica. Mentre prima era tutto un sali e scendi, con esperienze e momenti di forte purificazione, ora mi trovo in un momento in cui penso: senza il Sé la vita è inutile… quindi la mia pratica è un dimorare rassegnato… Ogni tanto emerge ancora qualche paura o qualche distrazione, ma più che altro è un dimorare abbastanza piatto, con una leggera sensazione di Essere.

— Questo è il segno inequivocabile che ti stai avvicinando a spegnere le luci sul monto: lights out! Dov’è più il mondo?

Se leggi l’inizio dello Yoga Vasistha, è l’esatto stato di Rama quando incontra il suo Maestro: il mondo ha spesso di contare e lui è sommamente depresso…

La pienezza sorge quando morto il mondo esso ridivenite il Sé: tutto è il Sé, Dio dappertutto, lights on! Ma tra i due momenti c’è un intervallo.

Qualsiasi cosa tu stia facendo sta funzionando meravigliosamente. Continua, dissolvi l’illusione degli oggetti e dei fenomeni! 

 

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