uno dei più bei testi sul Sahaja: una Grazia per gli aspiranti!

Questo è uno dei più bei testi sul Sahaja, e contiene informazioni preziosissime, direi ‘vitali’ per chi vuole la Realizzazione. Io ho perso tanto tempo e sono andato attraverso molta sofferenza per non avere questo insegnamento. Ero fissato sull’idea che la Realizzazione consistesse nel rimanere prigionieri di qualche stato trascendente. La meditazione andava benissimo, ma come aprivo gli occhi dopo un po’ decadevo. “Che devo fare per stabilizzarmi nel Sé? Aumenterò il tempo della Continua a leggere →

dall’insegnamento all’esperienza diretta

Lo Yoga Vasistha dà il corretto insegnamento circa l’irrealtà della mente e del creato. Poi questo insegnamento deve diventare la vostra stessa esperienza! L’esperienza della discrezione della mente ve la dà il Testimone, che ha anche l’incommensurabile Grazia di essere una pratica accessibile a chiunque. Quando il testimone termina la sua funzione di discreazione della mente, allora l’aspirante è naturalmente attratto dal Sé. È come se in una prima fase osservate oggetti – a volte Continua a leggere →

sulla mente

«Nell’universo, da Brahma fino ad una collina, ogni essere incarnato ha un duplice corpo. Di questi, il primo è il corpo mentale, che è irrequieto e agisce rapidamente. Il secondo è il corpo fatto di carne, che, in realtà, non fa nulla. Di questi, l’ultimo viene investito dalle maledizioni, dalle benedizioni e anche dagli incantesimi. È muto, impotente, debole e transitorio, come una goccia d’acqua su una foglia di loto, ed è completamente dipendente dal destino e da altri simili fattori. «La Continua a leggere →

quando c’è percezione la mente assume il ruolo dell’oggetto

Quando c’è percezione, la mente assume il ruolo dell’oggetto di percezione proprio come quando si percepisce il braccialetto, sebbene in verità sia oro. Non vi può essere percezione tra due cose completamente diverse. Soltanto quando c’è similitudine tra il soggetto e l’oggetto è possibile la percezione. Nella mente il soggetto è ritenuto senziente e l’oggetto viene detto inerte. Se questa illusoria divisione non viene vista per ciò che è, sorge il falso ego. Ma quando la mente Continua a leggere →

una sadhana intensa, efficace ed equilibrata

Ti faccio un esempio di meditazione. Ti siedi, chiudi gli occhi, senti la coscienza e dici a te stesso: “Sono Pura Coscienza. Sono Pura Coscienza”. Poi un flusso di attenzione viene diretto sulla coscienza. Quando il flusso diventa continuo, ininterrotto, puoi entrare in samadhi. Cosa impedisce il samadhi? L’erronea conoscenza! Cioè il credere che l’irreale esista. Ecco perché consiglio lo Yoga Vasistha. Se la mente è piena di idee, pensieri e immagini dell’irrealtà, allora ti siedi, Continua a leggere →

se questo viene compreso…

La creazione non è altro che agitazione nella Coscienza ed il mondo esiste nella mente! Sembra esistere a causa della visione imperfetta, della comprensione imperfetta. In realtà non è altro che un lungo sogno. SE QUESTO VIENE COMPRESO, allora tutta la dualità giungerà a fine e Brahman, Jiva, mente, maya, agente, azione ed il mondo saranno visti come sinonimi dell’unica non duale Infinita Coscienza. Lo Yoga Vasistha, La Storia di Lila Continua a leggere →

scendendo dal monte mi sono trovato in mezzo a una guerra

— Dopo il samadhi c’è stato un momento, fuori dalla meditazione formale, in cui sentivo tutto sottile, pieno di gioia. Successivamente ho avuto un momento in cui sentivo una sorta di compassione e mi veniva da piangere. Ieri invece non c’era nessun pensiero, mi sembrava di aver perso una parte di me. Poi è tornato qualche pensiero ma lo osservo senza problemi. Stanotte ho sognato che eravamo in cima ad un monte e ti ci dicevi: abbandonatevi, non preoccupatevi di nulla, il Divino vi proteggerà. Continua a leggere →

San Giorgio che sconfigge l’illusione

Giorgio: — Maestro, stanotte ho sognato che stavo guidando un’auto e ad un certo punto finiva la strada. C’era una nebbia gialla ed oltre a quella non c’era più niente. Non potevo più andare avanti e tornare non aveva senso. Poi ho capito che era un sogno e mi sono svegliato. Da quasi tutto il giorno c’è una sorta di depressione in me. Qualcosa che mi dice che niente ha un senso, non c’è uno scopo, niente traguardi ne ambizioni e comunque posso costruire solo castelli di sabbia perché Continua a leggere →

mahavakya

Mahavakya è la contemplazione profonda e ripetuta dei grandi detti upanishadici: io sono il Sé, io non sono il corpo, il mondo è un’illusione ecc. Io lavorai molto su ‘il mondo non esiste’ (l’insegnamento base di tutto lo Yoga Vasistha) e questo faceva subito stagliare immediatamente il Sé senza distrazioni – se tutto il resto è illusione su che poggiare il pensiero se non sul Sé? Poi, a un certo punto suonò come una forzatura, e gradualmente, dopo aver tolto al mondo l’illusoria Continua a leggere →

su vasanas e dintorni

Valmiki doveva avere proprio un fantastico karma spirituale per riuscire in una conversione così ardua! Doveva essere un grande iniziato nella vita precedente… Ma come è possibile che un grande iniziato abbia poi una rinascita da criminale efferato? Per rispondere alla domanda bisogna comprendere il funzionamento delle vasana, e per farlo ricorreremo ai sogni. SOGNI Da cosa sono prodotti i sogno? Da spinte della mente che, come un seme che germoglia e diventa pianta, si manifestano attraverso Continua a leggere →