«Non pensate di essere questo, quello o qualcos’altro. Il Sé è soltanto ESSERE, non essere questo o quello. Semplicemente SIATE, e l’ignoranza [della molteplicità oggettivata] svanirà».
Teoricamente è facile da capire, almeno intellettualmente. Ma per ESSERE soltanto, l’abbandono al Supremo dev’essere totale. Non appena si vuole o non si vuole, ci si trasforma immediatamente in qualcosa di limitato che si oppone e desidera.