sul sonno sveglio e i quattro tipi di jnani

Questo Essere immutabile e sempiterno. Non fa parte del mondo. Quando la coscienza lo nota, il corpo e la mente (che sono del mondo) si addormentano e la coscienza resta sul Puro Essere. Questo è il sonno sveglio. Se la coscienza si fonde col Puro Essere, invece che solo osservarlo, allora si ha il samadhi – per questo si dice che il sonno sveglio è un semi-samadhi. Il sonno sveglio è lo stato principale del Brahmavidvara, mentre per il Brahmavidvariya è il samadhi. Quando la mente Continua a leggere →

il giusto equilibrio nell’insegnamento

L’insegnamento sulla Liberazione in sé è semplice: “Lo senti l’Essere? Non l’essere legato al corpo e a un pacchetto di caratteristiche mentali che ritieni essere tu, ma il Puro Essere. Quello sei tu. Non è mai nato, né muore, non va da nessuna parte, non si evolve, è sempre ed è immutabile”. Tutto qui. Ma molti non sono nemmeno in grado di sentire quest’Essere. Sentono l’essere personale, legato a tutte le sue identificazioni nel sogno del mondo fenomenico. Ecco che Continua a leggere →

in questo oceano, essenza di beatitudine, la mia mente si è sciolta come un chicco di grandine nel mare

Adi Shankara Vivekachudamani (Il grande gioiello della discriminazione) 478. Questa è la conclusione ultima del Vedanta: il jiva [l’anime individuale] e l’intero universo non sono altro che Brahman. Liberazione significa essere stabilizzati nel Brahman, esistenza indivisibile; d’altra parte la Shruti dichiara che Brahman è Uno-senza-secondo. […] 480. Dopo aver contemplato per un certo tempo l’assoluto Brahman [come Pura Coscienza o Puro Essere], e ancora permeato dalla beatitudine Continua a leggere →

la realizzazione è semplice

Individuate l’Essere universale, eterno, immutabile, che non conosce cambiamenti, che non ha spinte né ha azione. Non c’è bisogno che andiate a un ritiro per trovarlo; tutti sanno di esistere. L’Esistenza impersonale è già consapevole negli esseri umani, mentre è nell’incoscienza del sonno profondo nei minerali, e nella semi-coscienza del sogno negli animali. Quindi individuate l’Essere universale, ripulitelo dalle sovrapposizioni dell’io personale e avete l’Essere universale, Continua a leggere →

lo sforzo per creare un’abitudine

Un aspirante che pratica l’autoindagine, prima o poi ha l’esperienza di essere pura Coscienza o puro Essere. Egli vede che i suoi stati d’animo cambiano di continuo, ma che il puro Essere – o il sostrato della Coscienza testimoniale – è sempre presente e immutabile in ogni momento e circostanza. Ma come trasferire la propria identità dall’io personale al puro Essere-Coscienza? Non bastano conoscenza e comprensione, ci vuole l’abitudine. Innanzitutto vediamo come si forma e Continua a leggere →

sii “Essere” all’interno di ogni momento

Nella fase del testimone, tu assisti alle apparenze che si presentano. Se si presenta un profondo stato di depressione, come un fango viscido che si attacca, tu rimani li a osservarlo per tutto il tempo che dura cercando di rimanere il più possibile neutrale, e così facendo rafforzi la consapevolezza che ‘quello’ non sei TU. Se non si può fare di meglio… Quando invece ti appare chiaro l’Essere, e che TU sei l’Essere, tu sei Essere all’interno di qualsiasi fenomeno si possa presentarsi Continua a leggere →

IO SONO IL TESTIMONE!

Tutto lo sforzo che dovete fare per la liberazione è STARE NEL TESTIMONE. Cos’è il TESTIMONE? In inglese i maestri lo chiamano ‘The Seer’, colui che vede. In un Satsangha un partecipante chiese a Poonja (Papaji) “Cosa vedi quando una persona viene da te?”, lui sorrise e rispose “The seer”. Come si sta nel testimone? Non osservando coinvolti la vostra persona e quello che vive, ma con la forte affermazione interiore “IO SONO IL TESTIMONE!”. Quando la perdete riabilitatela Continua a leggere →

autoindagine

L’unica cosa che esiste è Puro Essere – ‘puro’ significa privo di qualità e di forma. Questo Puro Essere si manifesta nella coscienza degli esseri senzienti più evoluti come la sensazione di ‘io’; se io faccio un appello e dico ‘Chi è Giovanni?’, Giovanni porta la mano al petto e dice ‘Io!’. L’io, quando si identifica con un oggetto: il corpo fisico o un’identità della mente, subisce un’aberrazione ottica e appare come un io individuale, che noi chiamiamo ego, Continua a leggere →

quando sei pronto alla liberazione?

c’è solo la pura coscienza o il puro essere
che sono l’una nell’altro.
fin quando pensi che è più importante quel che c’è nel sogno:
le forme, gli accadimenti…
sei un praticante;
quando senti che è più importante la pura coscienza,
e che tutto deriva da là
e al posto delle forme vedi solo coscienza,
sei pronto alla liberazione

Mi svegliai come puro Essere

Ero in gravidanza e meditavo su una foto di Ramana (che ai tempi non sapevo chi fosse), me l’aveva data un insegnante di raja yoga 15 anni fa. Seppi di aver vissuto quello stato [turiyatita] dopo... quando mi svegliai come puro Essere [turiya]. Lì realizzai di esserci solo io… Poi apparve la conoscenza dello spazio (un buio vivo –  un nulla pieno) [lo spazio è la prima impressione che compare della manifestazione all’Assoluto appena uscito dall’auto-implosione]... Poi un fotogramma Continua a leggere →