IO SONO IL TESTIMONE!

Tutto lo sforzo che dovete fare per la liberazione è STARE NEL TESTIMONE. Cos’è il TESTIMONE? In inglese i maestri lo chiamano ‘The Seer’, colui che vede. In un Satsangha un partecipante chiese a Poonja (Papaji) “Cosa vedi quando una persona viene da te?”, lui sorrise e rispose “The seer”. Come si sta nel testimone? Non osservando coinvolti la vostra persona e quello che vive, ma con la forte affermazione interiore “IO SONO IL TESTIMONE!”. Quando la perdete riabilitatela Continua a leggere →

autoindagine

L’unica cosa che esiste è Puro Essere – ‘puro’ significa privo di qualità e di forma. Questo Puro Essere si manifesta nella coscienza degli esseri senzienti più evoluti come la sensazione di ‘io’; se io faccio un appello e dico ‘Chi è Giovanni?’, Giovanni porta la mano al petto e dice ‘Io!’. L’io, quando si identifica con un oggetto: il corpo fisico o un’identità della mente, subisce un’aberrazione ottica e appare come un io individuale, che noi chiamiamo ego, Continua a leggere →

quando sei pronto alla liberazione?

c’è solo la pura coscienza o il puro essere
che sono l’una nell’altro.
fin quando pensi che è più importante quel che c’è nel sogno:
le forme, gli accadimenti…
sei un praticante;
quando senti che è più importante la pura coscienza,
e che tutto deriva da là
e al posto delle forme vedi solo coscienza,
sei pronto alla liberazione

Mi svegliai come puro Essere

Ero in gravidanza e meditavo su una foto di Ramana (che ai tempi non sapevo chi fosse), me l’aveva data un insegnante di raja yoga 15 anni fa. Seppi di aver vissuto quello stato [turiyatita] dopo... quando mi svegliai come puro Essere [turiya]. Lì realizzai di esserci solo io… Poi apparve la conoscenza dello spazio (un buio vivo –  un nulla pieno) [lo spazio è la prima impressione che compare della manifestazione all’Assoluto appena uscito dall’auto-implosione]... Poi un fotogramma Continua a leggere →

L’Autoindagine

L’autoindagine è il metodo più diretto, perché non si concentra su un oggetto ma porta l’attenzione direttamente al Soggetto percipiente, che è il Sé. Usando la metafora del proiettore, TU sei la luce (la coscienza pura senza forma), poi per varie ragioni questa luce passa attraverso i fotogrammi della pellicola (la mente fatta di concetti) e proietta delle forme di luce sullo schermo (il mondo, la vita). Perciò tu che sei Puro Essere, Pura Coscienza senza forma, adesso credi di essere Continua a leggere →

Se scappi da qualcosa, questa ti inseguirà per sempre

— Ciao Sergio. Sto provando a tenere la mente calma osservandola col Testimone. Inizialmente entro nella tranquillità senza problemi e vado in profondità, poi si è creato un testimone intermedio che dà energia alla mente confusa, e guarda i pensieri commentandoli e distaccandomi dal vero Testimone. A volte invece il falso testimone mi dice: ‘Devi concentrarti sul Testimone’. — Il vero Testimone, che è il Sé, è passivo. È assolutamente quieto. Non fa e non dice niente. È Pura Continua a leggere →

Turiyatta

— Maestro, quando sono in samadhi nello stato di puro essere o pura consapevolezza (che sono la stessa cosa) senza alcuna percezione di nient’altro: né io, né mondo, né corpo, tempo, spazio, materia, energia ecc., ma c’è soltanto consapevolezza o conoscenza, è questo Turiyatta? O anche la consapevolezza e la conoscenza deve cadere perché Turiyatta abbia luogo? In questo caso Turiyatta sarebbe esattamente come il sonno profondo senza sogni, a parte il ricordo del dell’entrare e dell’uscire Continua a leggere →