sul Bardo

— Al momento della morte fisica cosa succede all’ego ed al vero Sé che è immortale? Come va vissuta perché possa essere un esperienza evolutiva?

— Il Sé è Dio stesso, l’Assoluto, o in altri termini l’Oceano della Coscienza universale; mentre l’anima individuale, o jiva, è la Coscienza universale che si identifica con una forma limitata; è quest’ultima che va attraverso il sogno di molte reincarnazione e molte morti.

Durante il Bardo, il periodo che va dal dopo-morte a una nuova incarnazione, che in genere dura 49 giorni, l’anima vive in uno stato onirico, di sogno.

Una volta che il distacco dal corpo è stato completato, le nadi Ida e Pingala (la dualità) si riuniscono in Sushumna nadi, l’energia centrale sale su, e l’anima ha l’esperienza della propria vera natura senza forma. Questa è una possibilità di Realizzazione per chi ha già conosciuto profondamente la propria vera natura mentre era nel corpo; ma la stragrande maggioranza delle anime non la riconosce, oppure quelle più avanzate la riconoscono ma non vi permangono perché le loro vasana (spinte a essere e fare qualcosa nel sogno della vita) le fanno ritirare dalla Realizzazione e le spingono verso una nuova incarnazione. L’esperienza della propria vera natura si ripete altre 7 volte, in genere durante i primi 7 giorni, ma sempre più debolmente.

Se queste prime 7 esperienze non sono state riconosciute e non c’è stata la Realizzazione, l’anima cade nella mente e sogna i contenuti della propria mente. Ora dovrebbe riconoscere che quello che sta accadendo e illusorio, che è solo un sogno e non coinvolgersi; ma se non si è abituata a considerare la che la vita stessa è un sogno e ad essere cosciente nel sogno mentre era nel corpo, non vi riuscirà. Allora le vasana (le spinte stivate nella mente) la condurranno verso una nuova incarnazione. Durante i 49 giorni del bardo si possono avere fino a 7 vite di sogno, poi sarà attratto dalla spinta sessuale, vedrà delle coppie che fanno l’amore e si incarnerà nell’ovulo fecondato. Se è attratta dal padre nascerà femmina, se è attratta dalla madre nascerà maschio.

Come fare per avere una reincarnazione elevata? La cosa più semplice è coltivare sentimenti elevati durante la vita e diventare capaci di sostituire l’Amore e la Compassione all’odio, la fede in Dio alla depressione, il Non-Attaccamento all’avidità ecc. L’aver sviluppato una relazione profonda con Dio o con un Maestro perfetto è di FONDAMENTALE IMPORTANZA, perché in ogni momento del sogno del bardo, rivolgendosi a Dio o al Guru si possono trasformare i propri sentimenti e venire fuori da situazione indesiderate dirigendosi: o verso un’incarnazione elevata o verso la Realizzazione. Chi invece si è abituato a coltivare l’odio, l’avidità, il rancore, la mancanza di misericordia… puoi immaginare che tipo reincarnazione avrà. Buddha, nel racconto delle sue vita passate, dice che una volta rinacque in un inferno. Lui e un altro compagno trainavano un carro su cui c’era il signore di questo inferno. Questo signore li flagellava con la frusta e in particolare infieriva sul compagno di Buddha che non ce la faceva a tirare come il signore voleva. Allora Buddha fu preso dalla compassione e disse “Non frustarlo, trainerò io anche per lui”. Il signore infernale fu adirato per l’espressione di compassione del Buddha e con una mazza gli spaccò la testa. Buddha muore però grazia a quel sentimento di compassione si tira fuori dall’inferno e ha una incarnazione elevata.

Come vedi anche la morte dei vari corpi non è altro che un sogno; fa parte del più grande sogno dell’evoluzione della coscienza, in cui la coscienza individuata (l’anima, il jiva, il Figlio) si sviluppa fino a essere in grado di riconoscere di essere Dio stesso (il Padre, l’Assoluto), e così perdere l’illusoria identità con un io personale limitato.

Perciò se vuoi prepararti alla morte, il mio consiglio è di instaurare un buon dialogo col Divino, una relazione intima con Lui, di pregarLo e di coltivare Fede, Perdono, Compassione, Amore e Non-Attaccamento alle cose del mondo.

Ti allego il Bardo rivisto da Osho. È scritto in un linguaggio più semplice, anche se in alcuni punti è riportato in una forma ancora difficile.

Inoltre puoi vedere i 3 video Lama Michel Rinpoche sulla morte:
https://www.youtube.com/watch?v=5ERYJSYEq7Q
https://www.youtube.com/watch?v=yVOH9UpwYIo
https://www.youtube.com/watch?v=2CSruFQknDk&t

Non andare fuori di testa per visualizzare il tale loto con quei tali colori in quella tale posizione. Quelle sono simbologie tibetane, andrebbero riscritte. Le cose fondamentali per te in questo momento sono i suggerimenti che ti ho dato.

 

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