il Vuoto

— Carissimo, grazie per il lavoro fatto su “paura del vuoto”. Qualche istante fa, dopo aver letto alcune parole di Sri Ramana, mi è apparso il pensiero “paura del vuoto”… Il pensiero era neutro, senza emozioni. Ed è arrivata un’esperienza: Io, il senza forma, puro Essere, posso lasciar cadere il corpo nel vuoto, veder cadere il corpo nel vuoto, essere contemporaneamente l’esperienza di cadere ed esserne testimone, senza alcuna emozione se non l’Amore, e resto Intatto, Continua a leggere →

sempre meno differenza tra stato di veglia e sogno

Praticando l’autoindagine, nelle fasi avanzate della sadhana e sicuramente dopo la realizzazione, lo stato di veglia e di sogno diventano sempre meno differenziati. Come l’aspirante o lo jnani nello stato di veglia vedono passare tutti i fotogrammi della vita con grande disinteresse (disinteresse per i fenomeni insenzienti illusori, non mancanza di amore verso gli altri esseri), la stessa cosa succede loro nel sogno. La realtà onirica smette di essere inconscia e diviene sempre più cosciente, Continua a leggere →

la liberazione nel dopo morte attraverso la lettura del Bardo

— Buongiorno Sergio, ti disturbo per una buona ragione. Il papà di una mia amica ha lasciato il corpo ieri sera. Lei ha letto il Bardo e ora comincia a guidarlo. Deve leggergli una giornata alla volta? Il tempo fuori dal corpo è diverso che io sappia. Come si fa? Grazie mille! — Carissima, io non ho mai guidato il Bardo. Il Bardo dura 49 giorni e se la tua amica ha un libro c’è scritto cosa leggere ogni giorno. Ti allego questa edizione sintetica di Osho. La tua amica ha avuto esperienze Continua a leggere →

sul Bardo

— Al momento della morte fisica cosa succede all’ego ed al vero Sé che è immortale? Come va vissuta perché possa essere un esperienza evolutiva? — Il Sé è Dio stesso, l’Assoluto, o in altri termini l’Oceano della Coscienza universale; mentre l’anima individuale, o jiva, è la Coscienza universale che si identifica con una forma limitata; è quest’ultima che va attraverso il sogno di molte reincarnazione e molte morti. Durante il Bardo, il periodo che va dal dopo-morte a una Continua a leggere →

Hishiryo – il non-pensiero

Non pensare è continuo totale abbandono e devozione al Guru e al Divino. Tu non ci sei più, e il Guru fa. Sri Ramana dice che ‘non pensare’ è l’essenza del non-attaccamento. Quando non pensi non ci sono oggetti, sia fisici che mentali, quindi non trattieni niente. Non pensare è lo stato naturale, il sahaja. Non pensare è samadhi. Se è continuo si chiama sahaja samadhi, se è discontinuo (e senza sforzo) si chiama nirvikalpa samadhi. Se siete stabili nel Sé nello stato Continua a leggere →