un caro saluto

Un caro saluto, …

Oggi mi sei venuto in mente è ho pesato a un koan per te.

Tu sei un praticante senior, hai molte esperienze dirette e raggiungi subito lo stato di pura consapevolezza che è il Sé; sat-chit, essere e consapevolezza sono i due modi in cui percepiamo la realtà suprema – Ramana diceva ‘sat è ciò che è, chit è la sua luce, ananda la sua natura’.

Tuttavia, malgrado questo, hai preoccupazioni ed ansie: sono identificazioni!

È una condizione di molti sadhaka. Essi hanno numerose esperienze dirette e quando sono ai Ritiri contattano facilmente il Sé, ma incontrano problemi nella vita perché sono ancora legati a identificazioni che sono così integrate, che nemmeno le vedono. È come nella ‘Lettera rubata’ di Poe: gli ispettori della polizia la cercano con agi dietro la tappezzeria delle pareti, nell’imbottitura delle poltrone, ed essa stava sulla scrivania proprio là dove si tengono le lettere da leggere o appena lette. Come si dice? Cos’è più difficile vedere? Quello che ci sta di fronte agli occhi…

Perciò, al Ritiro, io vorrei proporti un koan particolare, che può continuare come sadhana anche quando torni a casa. L’istruzione del partner è: “Pratica neti-neti” (Io non sono questo. Io non sono questo…). Dato che conosci bene la pura coscienza, la tua vera natura, quando si presenta alla tua attenzione qualcosa che non sei tu, la riconosci come tale dicendo interiormente “Questo non sono io”. Naturalmente dopo un po’ che fai questo sarai riportato nella pura coscienza, allora dimora là, nel Sé. Quando cominci a uscire e si presentano alla tua attenzione oggetti fisici e mentali che appaiono altro da te, separati da te, riprendi a fare neti-neti. Tutto quello che emerge come conseguenza del tuo lavoro lo comunichi al partner che ascolta.

Ramana era contrario a neti-neti perché vi sono scuole di autoindagine che indicano che bisogna fare solo questo. Bhagavan giustamente faceva notare che in quel modo la mente rimane sempre attiva, mentre è nel dimorare che cessa di essere.

Ma il neti-neti che ti propongo io non è di quel tipo. Naturalmente vale qual che decidi tu, e se vuoi lavorare su altro koan ammesso dai nostri Ritiri di autoindagine, puoi farlo.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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