riconosci che i pensieri non sono veri

Devi vedere che i pensieri non sono veri. I pensieri sono i fotogrammi illusori che creano il film. Ti ricordi di Tizio, di Caio, ciò che hai fatto con l’uno e con l’altro… Ma questi pensieri non sono veri! Che grado di dipendenza hai dai pensieri? Cioè: IN CHE MISURA DAI LORO CREDITO? Osserva questo. La misura in cui dai credito ai pensieri ti mostra la misura della catena che ti lega al samsara, a maya (illusione). Se i pensieri non sono veri, allora non è vero il film. Se Continua a leggere →

era impensabile prima

— Tutto questo era impensabile prima del Ritiro. Probabilmente queste cose sono dovute alla trasmissione diretta. — Però tu sei stato tra i pochi che ne ha beneficiato completamente, come mai? Basta guardare dov’è stata la tua attenzione finora: fedele alla pratica, fiducioso nel maestro, pronto ad accogliere i suoi suggerimenti... Piove, ma non tutto assorbe la pioggia nella stessa misura… e anche questo fa parte del gioco, la vera natura di ognuno è sempre perfetta Continua a leggere →

ritiro di luglio 2018 – Report

Maestro, penso che questo sia stato il Ritiro più bello in assoluto. Il primo giorno è stato umanamente difficile: c’erano varie impressioni di sofferenza che il koan “senti che tutto è nulla” spazzava via. Continuando a praticare le ombre si sono affievolite sempre di più, fino a quando ho iniziato a sentire la Presenza in modo massiccio. Inizialmente la Presenza sembrava ancora abbastanza carica e la avvertivo come una forte energia magnetica. Pian piano anche questa sensazione Continua a leggere →

“dì grazie”

Sarà il Koan del Ritiro di Luglio, per chi conosce già il Sé e ha piacere di sperimentare questo tipo di meditazione. Per me è il più profondo della seria “Ama quel che appare” perché non contiene nessun samkalpa (intenzione). Schematizzandolo, il percorso di questo Koan conduce il meditante a rivisitare tutti gli scontri, piccoli e grandi, che ha avuto nella sua vita e trasformarli in Grazie. Senza volontà! Il solo fatto di ringraziare è l’implicito riconoscere che ciò che si Continua a leggere →

ritiro di maggio – report 4

Questo aspirante, che entra facilmente nello stato unitivo (samadhi), ha cominciato a sperimentare la coscienza desta durante il sonno. ❖ ❖ ❖ “Come nel ritiro precedente, l’amore è stato al centro della pratica. A marzo con il koan ‘Ama ciò che appare nella coscienza’, questa volta con la pratica di Ho'oponopono. Il Maestro ha suggerito, a me e ad altri, di fare questa pratica per tutta la prima giornata di ritiro allo scopo di fare emergere emozioni bloccate, eventi non Continua a leggere →

ritiro di maggio – report 3

Carissimo Sergio, spero che tu abbia risolto il tuo problema agli occhi e che in questi giorni ti possa essere riposato (da buon napoletano). Quanto riguarda me, finalmente ho trovato, non un insegnante, ma un GURU, perché, solo una persona che si prodiga con amore e ininterrottamente, per seguire i suoi allievi, come hai fatto TU, è un GURU! Dopo il ritiro, ho continuato la mia sadhana, cercando di diventare uno con LAHKSMI, logicamente il tempo che ho a disposizione per meditare è minore, Continua a leggere →

ritiro di maggio – report 2

Questo Ritiro è stato molto potente e ci sono state molti cambiamenti durante la pratica. Il primo giorno è stato terribile, durante le prime diadi avevo un forte mal di testa con nausea e dolori al collo poi diffusi su tutto il corpo. La pratica di Ho’oponopono è stata decisamente catartica: continuando ad amare i contenuti che apparivano, perdonandomi e perdonando gli altri per la sofferenza subita, sembrava che tutto divenisse drammatico e terribilmente triste. L’apice della sofferenza Continua a leggere →

non oltrepassare il gradiente

L’allievo può essere sollecitato ad impegnarsi in uno sforzo superiore alla proprie capacità per un breve periodo – ad esempio durante un Ritiro (vedi la storia di Philip Kapleau nella ricerca del ‘MU’) – ma nella pratica ordinaria bisogna dargli una sadhana che possa padroneggiare e al contempo progredire. In quest’ultimo caso il Maestro deve fare attenzione a NON OLTREPASSARE Il GRADIENTE dell’allievo (il livello di capacità dell’allievo di quel momento); Ramana non commetteva Continua a leggere →

ritiro di maggio – report

Ciao Caro Maestro, il Ritiro è iniziato con tutte le buone intenzioni, che però, nei primi giorni, si sono scontrate con la difficoltà nella comprensione di cosa dovevo cercare, quindi mi sono ritrovata ad essere “come l’asino presente ai botti di capodanno” , portandosi con sé tutti i dubbi e le frustrazioni del caso. Ma poi finalmente è arrivato l’ultimo giorno del ritiro e grazie alla tua amorevole Attenzione è cambiato il Koan ed il percorso è diventato finalmente più Continua a leggere →