Nel momento in cui si perde l’individualità si trova il proprio vero stato, rindossandola si ritrova la proprio angusta prigione.
Rinunciare al mondo, al corpo, all’individualità è la via alla liberazione da tutte le condizioni. Il vero Amore può pienamente estrinsecarsi solo in assenza di individualità.
Paradossalmente, ottenuto il vero stato, quello diventa anche individualità, ma è un’individualità universale. Si oscilla tra l’individualità universale nel savikalpa e il sentire di non esserci nel nirvikalpa.
Chi intraprende la via spirituale e ha scarsi risultati lo fa perché o non vede con chiarezza la meta o non è ancora in grado di rimanere saldo sulla via. Ora guarda al mondo e vorrebbe ottenere risultati là, ora guarda allo spirito e vorrebbe risultati in quell’altra direzione.
Prima o poi questo frustrante tentennamento cesserà, ci si arrenderà all’evidenza che esiste ineluttabilmente una sola via, si diventerà capaci di rimanervi saldi e si conquisterà finalmente la meta.
«Che cos’è il nirvana?» chiede il visitatore.
«È la perdita dell’individualità», replica Ramana.