la liberazione nel dopo morte attraverso la lettura del Bardo

— Buongiorno Sergio, ti disturbo per una buona ragione. Il papà di una mia amica ha lasciato il corpo ieri sera. Lei ha letto il Bardo e ora comincia a guidarlo. Deve leggergli una giornata alla volta? Il tempo fuori dal corpo è diverso che io sappia. Come si fa? Grazie mille! — Carissima, io non ho mai guidato il Bardo. Il Bardo dura 49 giorni e se la tua amica ha un libro c’è scritto cosa leggere ogni giorno. Ti allego questa edizione sintetica di Osho. La tua amica ha avuto esperienze Continua a leggere →

Sri Atmananda sull’essere

1277. Che cos’è l’essere? ‘Essere’ è essere ed è indipendente dal suo opposto, il non-essere. Il non essere può esistere soltanto nell’essere, mentre l’essere può esistere da solo. 299. Essere e divenire Essere e divenire non possono andare insieme. Quando ti sforzi di diventare la Verità sei chiaramente fuori dalla Verità, e quando sei nell’essere, nella Verità, non c’è bisogno di alcuno sforzo per diventare la Verità. 1069. Cosa vuol dire conoscere la Verità Continua a leggere →

Sri Atmananda sulla Bellezza

471. La bellezza La bellezza è la Verità che è te stesso. Ogni oggetto, in quanto oggetto è rozzo e brutto, opposto a te e separato da te che sei l’Atma. Ma a volte proietti te stesso su un oggetto particolare e lo chiami bello per quanto rozzo sia. 959. Che cos’è la bellezza e che relazione ha con gli oggetti? Alcuni vedono la bellezza in una montagna. La montagna è un oggetto concreto di percezione e la bellezza è l’esperienza. Non puoi separare le due. Ma tu rendi la montagna Continua a leggere →

un liberato è desto nel Sé e dormiente verso il mondo

Sapendo questo potete fare un rapido auto-check-up per vedere se state procedendo bene verso il dimorare nel Vero Io. Qualcuno potrebbe chiedersi: “Ma se è addormentato verso il mondo potrebbe lasciar morire suo figlio di fame”. No. All’inizio vi sarà sicuramente qualche fase di adattamento alla nuova Realtà che gli si rivela, come testimonia Bernadette Roberts ne ‘L’esperienza del non sé’, poi, dato che percepisce il Divino in tutto e al di là del tutto, è il suo stesso abbandono Continua a leggere →

79. come può l’io apparente progredire fino alla pura coscienza?

Per l’uomo comune, l’io apparente [l’ego] è un composto di Coscienza e corpo grossolano o sottile. Ammettendo per ora l’esistenza dell'io inferiore, procediamo a esaminare la sua composizione al fine di eliminare dal Principio-Io tutto il resto. Vediamo che il corpo agisce, i sensi percepiscono e la mente pensa e sente. Ma l’io è presente in tutte queste attività, conoscendo ognuna di esse. Perciò il primo stadio è che io sono il conoscitore del corpo, dei sensi e della mente. Resto Continua a leggere →

nel profondo del tuo cuore

Nel profondo del tuo cuore sai che va tutto bene. Comprendi che l’Universo è tuo amico e non potrà mai farti del male. Il substrato di tutta l’esistenza è amore. Quando sviluppi una coscienza amorevole non ci possono essere problemi. L’amore si prende cura di tutto. L’amore è uguale alla consapevolezza assoluta, alla pura intelligenza e alla potenza di Dio. Quando hai abbastanza amore dentro, invero non vi saranno problemi. I problemi sorgono solo quando credi di essere separato e privo Continua a leggere →

la stabilizzazione dell’illuminazione – 2

Su ‘Dialoghi con Sri Ramana Maharshi’, subito dopo il discorso 57, alla data ‘24 giugno 1935’, trovate ‘Sri Ramana Gita’. In quelle due pagine e mezza Sri Ramana chiarisce un dubbio circa la differenza tra un jnani e un siddha. Nella parte finale, che vi riporto in basso, chiarisce il metodo per stabilizzare l’illuminazione: “Il Sé è nitya aparoksha, cioè eternamente realizzato, in maniera cosciente o incosciente. […] Alcuni concludono dicendo che aparoksha [l’esperienza Continua a leggere →

tutta la vita deve diventare una preghiera

— Come puoi rilanciare l’amore in questo caso? Come puoi convertire questo incidente in amore? Ti metto sulla strada. Quando l’episodio ha risvegliato in te i contenuti che mi hai detto, in che identità eri? Tu sei quella identità? Tu sei Dio! Allora per favore entra nell’identità del Padre delle tue creature: l’autista, il capo dell’autista, Il presidente della commissione ecc. Ora che sei nell’identità di Dio genitore, come puoi rilanciare l’Amore in questo caso? Come puoi Continua a leggere →

rilanciare l’amore

Una persona si ammala e soffre, o viceversa, solo quando si è chiuso il flusso uscente di amore verso Dio e gli altri. Naturalmente si soffre anche per ragioni karmiche, in quel caso bisognerebbe fare il meglio per RILANCIARE L’AMORE. È un po’ come si vede in quei film dove il protagonista è un agente di Borsa talentuoso; lui sta perdendo e invece di ritirarsi (vendere), compra. Ora non credo che questo principio sia sempre valido per la Borsa: è sicuramente valido per l’Amore. Persino Continua a leggere →

l’amore e la devozione per prima cosa!

Io ho guidato un gruppo con solo Jnana. Da ex maestro di Intensivi ero attratto dalle loro esperienze spirituali e pensavo che bastassero a stabilire l’amore e il dharma: NON È COSÌ, non è per niente automatico! Allora mi resi conto che la sadhana non può non essere complementata da bhakti per aprire il cuore: Amore per tutti gli esseri e Devozione il Dio e al Guru. L’Amore è il facilitatore di ogni pratica, come mettere il turbo alla sadhana! Gli allievi che incontrano difficoltà Continua a leggere →