N., apri il tuo cuore, lascia fluire l’amore. perdonati e perdona

N. è morto ieri alla 10,40. Non doveva andare così. Per me è stata dura. Comunque, il Supremo è l'Amore. Quando scendi più in basso trovi le cattiverie umane. Perciò se vuoi tenertene fuori e allo stesso tempo essere misericordioso devi essere piantato stabile nell’Amore, che è al tempo stesso immanente e trascendente, dato che esiste solo quello. Altrimenti sarai un sadhaka in eterno. Ora sto mantrando: “N., lascia fluire l’amore. Perdonati e perdona”. Lui è in incoscienza, sta Continua a leggere →

sono la pura coscienza

— Caro Sergio, da quando ho avuto chiarezza e ho iniziato a lavorare sull’identità di essere La Coscienza è stato per me illuminante. Il tuo ultimo consiglio di fare dei check, mi fa sperimentare con chiarezza quando sono scivolata in una identificazione; ma il fatto stesso di farlo mi riporta subito alla Coscienza, che balza come in “primo piano”, sbiadendo tutto il resto. È incredibile come sia semplice! — Merito a te di aver colto il suggerimento! Ricordare di essere la Pura Coscienza Continua a leggere →

come pregare per qualcuno

Pensalo con amore. In che modo? Amalo e allo stesso tempo riconosci il lui l’amore e la perfezione divina, in modo che queste, che sono la sua vera natura, prevalgano è generino la guarigione fisica, mentale e spirituale. Ciò può essere esteso anche agli oggetti inanimati, alle situazioni e alle esperienze, perché tutto è amore e perfezione divina. Pregando in questo modo per gli altri realizzerete la vostra stessa vera natura indivisa, in quanto non troverete null’altro in giro Continua a leggere →

il dharma dell’amore

È per insegnare all’umanità la verità sull’Amore Divino che l’Amore stesso si incarna sulla terra in forma umana. Le scritture dicono che il Divino scende sulla terra per insegnare all’umanità la via del Dharma, della Giustizia e della Verità. “Dharma samsthapanarthaya sambhavami yuge yuge” “Mi incarno di era in era per stabilire il Dharma”: questa dichiarò Krishna nella Gita. Una volta che gli esseri umani sono piene d’amore, tutto il Dharma tutta la Giustizia e tutta Continua a leggere →

trascendenza e immanenza si completano reciprocamente

La trascendenza del Testimone è molto allettante se si vivono conflitti nel mondo, e un sadhaka determinato che abbia superato la fase iniziale dell’autoindagine, può decidere di intraprendere la via del Testimone. Egli però arriverà fino a un certo punto della trascendenza del Testimone. Più in là sarà bloccato da un’algidità insostenibile. Perché? Perché quel sadhaka è scappato nel testimone per sfuggire ai conflitti con la vita, ma anche se il testimone ha portato inizialmente Continua a leggere →

pulizia mentale e autoindagine

Nell’autoindagine ortodossa non c’è nessuna pulizia mentale; quando compare un contenuto mentale l’aspirante si chiede: “A chi appare questo? Chi sente questo? Chi pensa questo?”, scartando la mente e riportando l’attenzione dal percepito al Percipiente. Se però l’aspirante ha blocchi mentali grossi impiegherà molto tempo con l’autoindagine col rischio che abbandoni la sadhana. Langford continuò a praticare l’autoindagine 11 ore al giorno per 23 anni, senza risultati, addirittura Continua a leggere →

voglio il samadhi! non posso più vivere con un ego in una dualità

“Perché non posso entrare in un samadhi come quelli che leggo sui libri spirituali?”. Per avere la risposta, la prima domanda che dovresti porti è: “Posso vedere Dio in ogni cosa?”. La seconda domanda è: “Posso avere sempre un amore bruciante per il Divino”? (con forma, senza forma, secondo le caratteristiche dell’aspirante). La terza domanda è: “Posso essere un servo del Signore e offrire la mia struttura psicofisica e tutta la mia vita al servizio del Divino?”. Se Continua a leggere →

la conversione

Tutti gli esseri hanno sperimentato ferite e dolore, allora la loro attenzione pone in primo piano il non essere feriti e l’evitare il dolore, e questo significa vivere sotto il dominio dell’ego. A un certo punto però l’aspirante spirituale comprende che la cosa peggiore che gli possa capitare è chiudere il proprio amore. Allora l’espandere l’amore diventa la proprietà e la preoccupazione di essere ferito, dalla vita o dagli altri, passa in secondo piano. Questo porta a una sempre maggiore Continua a leggere →

stai amando tutto?

Stai amando tutto? Più ami tutto e più Dio ti assorbe. Tutti gli aspiranti che hanno seguito questo percorso hanno conosciuto la liberazione, gli altri hanno continuato a praticare una sadhana. Quando ti trovi a un punto morto e ti sembra che la tua sadhana e/o la tua vita non procedano, incrementa l’amore. L’unica cosa che ti mantiene nella limitazione è la limitazione dell’amore. Quando comprendi questo, non importa quanto gli altri ti feriscano o quanto difficile sia la tua situazione, Continua a leggere →