l’ultimo attaccamento

Gli esseri umani intraprendono la via spirituale per star meglio. Ma quando il loro cuore si purifica e si avvicinano allo Splendore di Dio, si avvedono che il desiderio di non voler soffrire è anch’esso un attaccamento che li separa in qualche modo dall’Unione divina. E allora rinunciano anche a quell’ultimo attaccamento per dar posto soltanto all’Amore per Dio.   Continua a leggere →

cosa vuol dire abbandonarsi al Sé?

Abbandonarsi al Sé, che al sentire si presenta come pura Coscienza o puro Essere, significa accettare che il mondo è un sogno. Il che vuol dire: abbandonare tutte le vasana (spinte della mente). Ma potete farlo solo con l’abbandono, perché solo l’amore può dissolvere l’ego. Col nichilismo non vi riuscirà. Se non mollate il mondo, non sarete in grado di immergervi nel Sé, né ovviamente di conoscerne la Beatitudine. Sarete tirati indietro dall’attaccamento, dalla paura di morire o Continua a leggere →

Monica, pur apparentemente presente – come corpo, mente, pensieri, affetti, lavoro… –, in realtà non esiste più

Da qualche giorno volevo scriverti e come spesso accade un tuo post o una condivisione mi danno la spinta a riconoscere e chiarire semplicemente ciò che accade. Sono sempre più frequenti momenti di introversione profonda, lo stare ancorati al Sé ne favoriscono l’insorgenza. Il corpo cade in uno stato di inattività, il distacco è profondo, come se dormisse; ma la coscienza è vigile e attenta. A volte la coscienza sembra scivolare nel sonno, la mente produce pensieri, i sensi percepiscono Continua a leggere →

sulla bhakti

— Ormai sono ripetente. Devo praticare per un po’ di tempo ‘Ama Tutto ciò che appare’ e poi rifare l’esame. — Tu hai già il cuore aperto, ho visto come ti prendi cura delle persone non appena hanno bisogno d’aiuto. Il tuo amore è bloccato dal fatto che hai concluso che vi sono nemici, gente cattiva che opprime gli altri. Questo appare su un basso piano di consapevolezza. Ma dal punto di vista del Sé immanente (Isvara), sono tutti bambini bisognosi di amore, e sono tutti figli Continua a leggere →

vedi che tutto è amore

Con la forza della consapevolezza del Sé, vedi che Tutto è Amore. Rispondi: “Però non sembra, c’è anche tanta malvagità nella vita”. Chi vede questa malvagità? Quale identità o punto di vista la rileva? Quando sei il Sé, vedi malvagità? Quando sei il Sé, dubiti che il Sé sia la Verità e l’unica Realtà? Ti sto chiedendo di TRASFORMARE IL PIOMBO IN ORO. Con la ‘FORZA’ della consapevolezza del Sé, vedi che Tutto è Amore. Correggi l’aberrazione ottica delle identità Continua a leggere →

la crisi di manonasa

P. — Credo di non essere portato per l’abbandono. Domenica ho avuto una forte crisi, è emersa un sacco di rabbia, un forte stato nervoso che non riuscivo a controllare. Oggi ho provato a meditare un po’, ma è impossibile. Questo stato è stato preceduto da un sogno. C’era una donna che si trovava in un posto squallido che emanava un forte fetore. Lei mi chiese, senza parlare, di portarla via da quel luogo. Sergio — Ma il fetore è dell’ego e la donna è l’Atman. La questione Continua a leggere →

sei l’Uno senza secondo, il testimone invisibile di tutta l’apparenza

Ieri sera mi ero coricata da poco, il corpo rilassato, la mente ferma… C’era beatitudine senza io. Non cercavo niente, nemmeno di addormentarmi, nessun pensiero. Poi credo di essere scivolata nel sonno cosciente. A un tratto accade la percezione di un flusso d’Amore fortissimo che sgorga dal cuore e dal centro invade tutto il corpo, e da lì l’intero spazio. Senza alcun pensiero, senza che la mente fosse rivolta a qualcos’altro che alla coscienza di esserci. Il corpo è stato scosso Continua a leggere →

non ho mai visto un aspirante advaitino con poca bhakti ottenere la realizzazione

— Quando nasce resistenza ad abbandonarsi al piacere che sorge dal contatto con il Sé, si può instaurare con questa sensazione una specie di ‘complicità’: come quando nascondiamo un segreto. Non so se ho espresso bene il concetto. — Sì, l’hai espresso bene. Tecnicamente questa che chiami ‘complicità’ rientra nella categoria: ‘attaccamenti alla mente’. Si può anche fare del mind clearing per dissolverla. Il punto è che non ho mai visto un advaitino con poca bhakti portare Continua a leggere →

amore e perfezione

Mukti — Sono così piena d’amore e perfezione. Sergio — È la perfezione del Sé. Quando si fissa l’attenzione su ciò che non cambia – la pura Coscienza, l’Essere, la Presenza, l’Io Sono universale – invece che seguire come un cagnolino inconsapevole tutto ciò che ci presenta la mente, svanisce il dolore dovuto ai moti altalenanti delle apparenze, e si sta pieni di perfezione e grazia. Nel sahaja samadhi, mantenere l’attenzione sul Sé diventa naturale, e quindi priva di sforzo.   Continua a leggere →

senti che sei morta come personaggio del sogno?

— Mukti, Amata, non senti che sei morta come personaggio del sogno? Segui e fai le cose che si devono fare nel sogno, ma come Coscienza in un sogno lucido, in cui il gioco è solo l’Amore a 360°; e quindi non c’è nessun gioco, perché per esservi un gioco ci dev’essere un’opposizione. — Sì, Amato Sergio. Non ci sono come personaggio, sia durante la veglia che nel sogno. In entrambi gli stati accadono movimenti: emozioni, sogni, mente pura, mente in fermento… ma è sempre la Coscienza Continua a leggere →