la stabilizzazione dell’illuminazione – 2

Su ‘Dialoghi con Sri Ramana Maharshi’, subito dopo il discorso 57, alla data ‘24 giugno 1935’, trovate ‘Sri Ramana Gita’. In quelle due pagine e mezza Sri Ramana chiarisce un dubbio circa la differenza tra un jnani e un siddha. Nella parte finale, che vi riporto in basso, chiarisce il metodo per stabilizzare l’illuminazione: “Il Sé è nitya aparoksha, cioè eternamente realizzato, in maniera cosciente o incosciente. […] Alcuni concludono dicendo che aparoksha [l’esperienza Continua a leggere →

tutta la vita deve diventare una preghiera

— Come puoi rilanciare l’amore in questo caso? Come puoi convertire questo incidente in amore? Ti metto sulla strada. Quando l’episodio ha risvegliato in te i contenuti che mi hai detto, in che identità eri? Tu sei quella identità? Tu sei Dio! Allora per favore entra nell’identità del Padre delle tue creature: l’autista, il capo dell’autista, Il presidente della commissione ecc. Ora che sei nell’identità di Dio genitore, come puoi rilanciare l’Amore in questo caso? Come puoi Continua a leggere →

rilanciare l’amore

Una persona si ammala e soffre, o viceversa, solo quando si è chiuso il flusso uscente di amore verso Dio e gli altri. Naturalmente si soffre anche per ragioni karmiche, in quel caso bisognerebbe fare il meglio per RILANCIARE L’AMORE. È un po’ come si vede in quei film dove il protagonista è un agente di Borsa talentuoso; lui sta perdendo e invece di ritirarsi (vendere), compra. Ora non credo che questo principio sia sempre valido per la Borsa: è sicuramente valido per l’Amore. Persino Continua a leggere →

l’amore e la devozione per prima cosa!

Io ho guidato un gruppo con solo Jnana. Da ex maestro di Intensivi ero attratto dalle loro esperienze spirituali e pensavo che bastassero a stabilire l’amore e il dharma: NON È COSÌ, non è per niente automatico! Allora mi resi conto che la sadhana non può non essere complementata da bhakti per aprire il cuore: Amore per tutti gli esseri e Devozione il Dio e al Guru. L’Amore è il facilitatore di ogni pratica, come mettere il turbo alla sadhana! Gli allievi che incontrano difficoltà Continua a leggere →

Metta Bhāvanā

La Meditazione Irradiante Benevolenza Contemplazione sull’Amore, la Compassione, la Gioia simpatetica e l’Equanimità Possa io essere libero dall’ostilità libero dalla sofferenza mentale libero dalla sofferenza fisica capace di prendermi cura di me stesso serenamente. Possa questa persona cara (nome della persona) essere libera dall’ostilità libera dalla sofferenza mentale libera dalla sofferenza fisica capace di prendersi cura di se stessa serenamente. Possa questa persona neutrale Continua a leggere →

l’insegnamento di Dipa Ma

— Tu devi passare da una visione e un sentire in cui gli altri NON sono amabili, tranne alcuni e alcune categorie, a un sentire e una visione in cui TUTTI GLI ALTRI, compreso Trump e Donald Rumsfeld, SONO AMABILI. Questo è il passo che adesso devi fare. Sono anime, che non sanno quel che fanno, e sono amabili come qualsiasi altra anima. In tal senso persino i demoni sono amabili. Capisci perché Gesù risparmio due demoni che impossessavano un uomo? Sciolse l’azione adharmica, ma li risparmiò, Continua a leggere →

i tre voleri del nucleo dell’ego

i tre voleri del nucleo dell’ego I tre wanting (voleri) del nucleo dell’ego: • Desiderio di sentirsi protetto • Desiderio di ricevere amore, stima e accettazione da parte degli altri • Desiderio di controllo Entrambi Lester Levenson e Jean Klein dicono che il senso di essere qualcuno nasce come bisogno di protezione. Lester Levenson elenca i 3 desideri che costituiscono il nucleo dell’ego. È interessante che li chiama “wanting” (voleri), e non bisogni (need). Si Continua a leggere →

requisiti per aspirare alla stabilità nel nirvikalpa

Questi i requisiti: Comprendere e sentire che la ricerca è finita e che qualsiasi desiderio di ricerca ostacolerebbe lo stabilirsi dello stato naturale. Comprendere e sentire che tutto è Uno. Amore per Dio è vederLo in tutto ciò che appare. Sentire che non c’è nulla di sbagliato. Comprendere e sentire che Dio è in tempo presente. Non si è nel fare (non-azione), ma solo ci si arrende al Sé che già è (e che sei TU), e all’azione del suo potere superiore, la Shakti. Continua a leggere →