paradiso e inferno

Fin quando preferiamo il Paradiso, siamo ancora completamente immersi nella mente, in Maya, nel balletto degli opposti. L’Ananda che promette la spiritualità deriva dall’essere eterni e immutabili, prima degli opposti. L’essere prima degli opposti viene detto equanimità, che nel buddhismo si chiama nirvana. Un’interpretazione etimologica della parola nirvana la fa derivare da nirvi-prana, cioè senza oscillazioni, senza altalenare di opposti. Tale significato l’associa al celebre aforisma Continua a leggere →

Gli Stadi della Meditazione Vipassana

16 STADI Conoscenza della distinzione tra stati mentali e fisici (namarupa pariccheda nana). Conoscenza della relazione di causa-effetto tra stati mentali e fisici (paccaya pariggaha nana). Conoscenza dei processi mentali e fisici sono impermanenti, insoddisfacenti e non sono il Sé (sammasana nana). Conoscenza del sorgere e tramontare di tutti i fenomeni (udayabbaya nana). Conoscenza della consapevolezza della dissoluzione delle formazioni (bhanga nana). Conoscenza della natura Continua a leggere →

io sono l’umanità!

Apprezzo il libro di Ranjit Maharaj, ‘Illusione versus Realtà’, per il potere di scardinare l’illusione. Ma illusione di che cosa? Illusione della dualità, della molteplicità apparente del mondo fenomenico. Ma quando questa illusione è stata scardinata e si realizza che il mondo fenomenico non è altro che il Sé, non vi è più apparenza, o meglio, quello che appare è sempre e solo il Sé. A quel punto insistere nell’approccio negativo di neti-neti (non sono questo, non sono quello) Continua a leggere →

la purezza dell’insegnamento

Ho avuto con un aspirante un colloquio telefonico che voglio condividere con voi. Anzitutto quando io dico ‘stato stabile’ mi riferisco alla fase in cui l’aspirante può entrare nel samadhi a volontà. C’è ancora un ego, anche se molto sottile, e spesso l’aspirante crede di esser già liberato, mentre non ha ancora passato manonasa (la definitiva dissoluzione dell’ego senza possibilità che si riformi). Abbiamo poi parlato dell’integrazione delle impressioni. Nella fase nirvikalpa, Continua a leggere →

nirvana

nirvana significa non avere un io e non avere un io significa abbandonarsi al momento ogni momento è Dio e amore ed estasi resistere al momento vuol dire non essere in grado di riconoscere Dio appare allora la speranza di un momento futuro ma chi spera in un momento che è altro da Dio presente? non certo il Sé è l’ego che è riapparso assieme al divenire ma non bisogna sentirsi in colpa se succede la realizzazione è totale abbandono al Divino sempre presente quello Continua a leggere →

cerco un centro di gravità permanente

Ce n’è uno solo e soltanto quello: il Sé invisibile immanifesto. Quella è la vera natura. Quando io mi collego e mi unisco a voi, anche dopo aver esteriormente litigato per ragioni pedagogiche, vado lì; non cerco di avvicinare i vostri corpi fisici e sottili. Quando voi vi immergete nel sonno profondo senza sogni, andate lì. Il sonno profondo senza sogni è sia il corpo causale – quando c’è ignoranza e i semi delle vasana dormienti che germoglieranno nel dopo morte, nel bardo, dando Continua a leggere →

come avviene che dall’ego si passa alla non-mente?

Per la grande simpatia (in senso etimologico) che ho con te vorrei condividere la mia opinione. Ciò non implica alcun impegno da parte tua di far qualcosa con ciò che ti dico o di entrare in una particolare relazione con me. Come avviene che dall’ego e dalla mente si passi alla non-mente? Vi sono dei passaggi: 1. L’aspirante attraverso la lettura dei testi sacri e le proprie stesse esperienze dirette che gli confermano gli insegnamenti che ha letto, comprende che il mondo è un’illusione, Continua a leggere →

l’osservatore

Essere l’osservatore, o stare nell’osservatore (quando siete duali), è quello che i Maestri Dzogchen chiamano Trek-Chod. Il Trek-Chod è la pratica per stabilizzare l’illuminazione. Essere l’osservatore è lo stato di liberazione, è lo stato naturale. Andando in profondità sentirete come tutti i blocchi del corpo (contrazioni che trattengono memorie/identificazioni) gradualmente si sciolgono. È la purificazione del corpo definitiva. Allora Shakti (beatitudine in movimento: creatività, Continua a leggere →

dall’ego al nirvana

Quando ‘Io sono me stesso’ [l’ego] se ne va, arriva ‘Io sono tutto’ [l’immanenza nel mondo che ancora appare]. Quando ‘Io sono tutto’ se ne va, arriva l’IO SONO [c’è solo il Sé, senza più il mondo, come nel sonno desto]. Allorché anche l’IO SONO se ne va, solo la Realtà resta [da Io Sono Quello di Nisargadatta Maharaj] Nota di Sergio: Prendete in esame la coscienza. È così pura! In gradi di percepire ma non di sapere cosa percepisce; è l’intelletto che elabora Continua a leggere →