a un certo punto il sogno non c’era più, ma io c’ero!

— Stanotte stavo sognando. Guardavo il monitor del mio computer e scrivevo qualcosa. A un certo punto il sogno si è spento, non c’era più, ma IO C’ERO!
Nessuna percezione, nessun contenuto, nessun oggetto: nient’altro che Io, che l’Esserci. Dormivo ma ero Consapevole di Esserci, c’ero come Coscienza, ma questa Coscienza non era consapevole di nient’altro che di sé stessa.
E poi, e poi, quando mi sono svegliata, nel passaggio dal sonno alla veglia sono rimasta pura Coscienza.
Sentivo che mi stavo svegliando, ma la Coscienza non era rinchiusa dentro al corpo e le sensazioni fisiche che via via appaiono al risveglio.
Poi, nella pura Coscienza, sono cominciati ad arrivare pensieri. Il primo è stato il rendermi conto che non c’era il corpo. Una parte di mente cercava il conosciuto, cioè il mondo relativo che si ricostruisce al risveglio, ma non lo trovava.
Sono veramente felice di questa esperienza. Stamattina vivo un senso di grande grande espansione.
Patrizia

— L’esperienza che hai vissuto è il ‘sonno profondo consapevole’, ed è uguale al nirvikalpa samadhi. Il nirvikalpa è l’esperienza più pura del vero Te, il nettare dei nettari. Monica lo chiama ‘La Mèta’. Sì e no. No se ci si riferisce allo stato temporaneo del nirvikalpa. Sì se quella esperienza-riconoscimento diventa il tuo Io immutabile, davanti al quale si alternano i vari stati come nuvole passeggere nel Cielo. Il Cielo è l’Identità-Nirvikalpa, ciò che Sri Ramana Maharshi chiama sahaja samadhi.
Sono molto felice per te

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