ho trovato così bello il post sull’haiku

— Caro Sergio, ho trovato così bello il post ‘Haiku’ sull’attenzione ai particolari... Ogni tanto mi ritrovo a guardare un ramo, una linea nel cielo, una foglia, l’asfalto della strada... e sorprendermi poi perché mi sono ‘persa’. È come se l’oggetto perdesse quella che credo essere la sua identità e rimanesse quello che ‘è’. Non vi avevo mai dato tanta importanza, accade naturalmente, ma leggendo il post ho ricordato l’immenso su cui mi affaccio in questi momenti. Con Continua a leggere →

haiku

— Da quando sono tornata, mi si è aperta una finestra, non razionale, dove è evidente che non c’è una vita personale, non c’è un percorso, una storia. Solo ‘Adesso’. Per mantenere l’attenzione su questo, sto adottando una tecnica che chiamo di deframmentazione. Durante la giornata cerco di guardare particolari insignificanti come un riflesso su un ramo, una macchia su un muro, una briciola... Ecco che vengo pervasa da un amore profondo e in quello si racchiude tutto il mondo. — Continua a leggere →

immobile

immobile osservo il dissolversi di me nella totalità del divenire. l’Uno non conosce un altro. Marco Mineo COMMENTO DI SERGIO: Uno haiku di grande semplicissima bellezze e profondità. La prolungata auto-osservazione e l’abbandono conducono al silenzio mentale, e quindi al dissolversi del senso del sé individuale nel divenire che, paradossalmente, pur in continuo movimento appare in essenza immobile. Cita un detto zen: “Quant’acqua è passata sotto il vecchi ponte di pietra. Ma Continua a leggere →