la non-azione

La Non-Azione comporta due elementi: la rinuncia all’ego e a tutte le manifestazione egoiche e l’abbandono al Divino. Da ciò zampilla la devozione! Nello Yoga Naturale l’aspirante, mantenendo ferma l’idea di non essere l’agente, entra nella pratica lasciando che sia Dio, sotto forma di Shakti, a compiere la sadhana. Ciò non significa che non faccia niente: mantiene la disciplina per gli orari della pratica, la dieta, l’etica, lo stile di vita… ma quando pratica lascia che sia la Continua a leggere →

560. i principali aforismi dell’advaita

I principali aforismi dell’Advaita, secondo il percorso tradizionale, sono quattro: 1. Ayam atma brahma: Questo Sé è tutto ciò che c’è – È un’affermazione della Verità ultima. 2. Tat tvam asi: Tu sei quello – È l’insegnamento del Guru al discepolo riguardo alla sua vera identità che è lo sfondo sia del jiva [persona] che del mondo. 3. Aham brahma ’smi: Io sono tutto ciò che c’è – È la forma in cui il discepolo contempla l’essenza dell’insegnamento del secondo Continua a leggere →

1227. il significato del termine ‘advaita’

'Advaita’ è il termine più significativo per indicare la Verità Ultima. L’uomo ignorante conosce solo il mondo e tutto ciò che è al di là del mondo è a lui sconosciuto; in questo senso è a lui sconosciuta la Verità. Tuttavia l’uomo si sforza di raggiungere la Verità, ma il mondo, così come è conosciuto, è l’impedimento al raggiungimento della Verità. Perciò il metodo adottato per realizzare la Verità è lo scrupoloso rifiuto (neti) di ogni cosa conosciuta. Alla fine Continua a leggere →

non fate affidamento sul mondo

Non fate nessun affidamento sul mondo. Tanto vi fate affidamento, tanto vi allontanate dalla Liberazione. L’UNICO vostro affidamento è che siete il Sé, il Principio-Io; ma nella misura in cui riprendete a fare affidamento sul mondo, in quella stessa misura il Principio-Io comincia ad indebolirsi. E allora torna la mente, vi ricordate che non siete stati apprezzati abbastanza, che Tizio o Caio vi hanno fatto qualcosa di male, che potreste avere una situazione migliore… Siete di nuovo una Continua a leggere →

un allievo che ha paura persino della sua ombra

Ho un allievo che ha paura di tutto, persino della sua ombra. Aveva voglia di conoscere altre vie e allora gli ho detto di provare. A quel punto hanno cominciato ad emergere tutte le paure possibili e immaginabili. Non va a prendere la Shaktipat perché ha paura della Kundalini, non va a prendere l’iniziazione al Kriya perché ha paura di rimanere intrappolato nel vuoto, non va a fare un Intensivo di Illuminazione con un altro maestro non ho capito per quali altre paure… Non sa che tutte quelle Continua a leggere →

1210. Come si esprime l’advaita mentre agiamo nel mondo?

Vedete un dipinto e godete della sua bellezza. Cosa significa ciò? Che durante quel periodo siete passato dagli aspetti fisici esteriori a un’idea sottile, dimenticandovi del vostro sé personale (l’ego). Solo in un tale stato sperimentate la pace sotto forma di bellezza e di gioia. In quei momenti vi trovate nell’Advaita (non dualità). Prima di produrre quel quadro, il pittore aveva dentro di sé l’esperienza advaitica (non duale) di bellezza e di pace; questa si è poi gradualmente Continua a leggere →

1) conoscere se stessi, 2) riconoscere le vasana, 3) comprendere il loro peso nell’impedire la liberazione

— Da una aspirante di medio livello: — Oggi sono andata dal chirurgo maxillo-facciale per il dente... Sono messa male. L’infezione silente ha scavato un tunnel nell’osso e potrei dover togliere anche il dente sano. Devo fare una TAC per controllare il tutto. Ho una fifa blu... Avevo già deciso di non operarmi… — Quand’uno scopre chi veramente è, le vasana restano ugualmente attive. Lui sa chi è, ma continua in automatico ad andare attraverso il meccanismo stimolo-risposta imposto Continua a leggere →

il nirvikalpa del kriya è diverso da quello dell’autoindagine?

— Comunque questo Kriya Yoga ha un limite. L’insegnante diceva che, dopo che era stata una settimana all’ashram, nei giorni successivi non voleva più andare a lavorare. Allora Hariananda la chiamava al mattino e le diceva “stai andando al lavoro?”. — Io, ahimè, l’ho avuto sempre questo problema; non volevo andare a lavorare anche quando non mi occupavo di spiritualità — Il nirvikalpa del Kriya Yoga è diverso da quello dell’Autoindagine? — Hai studiato quello che Continua a leggere →

un metodo per eliminare le vasana

Domanda: Come si può imparare a non reagire quando sorgono vasana nella mente? C’è qualcosa di particolare che dovremmo fare? Swami Annamalai: Dovete imparare a riconoscerle quando sorgono. Questo è l’unico modo. Se riuscite a riconoscerle abbastanza presto e abbastanza di frequente non vi causeranno troppi problemi. Se volete prestare attenzione a un’area particolarmente insidiosa, osserva come funzionano i cinque sensi. È nella natura della mente cercare stimoli attraverso i Continua a leggere →

è possibile promuovere un’azione che sia inegoica e non promuova karma?

— Caro Sergio, le parole che mi hai mandato mi stanno facendo molto riflettere. L’essenza e il centro di ciò che mi dici si riassume in una domanda fondamentale: è possibile promuovere un’azione tale che sia inegoica e non promuova karma? Mi viene in mente il Wu Wei (non-azione), ma una cosa venirmi in mente, una cosa realizzare. Quando trovi il tempo, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi oppure come tu agisci. Grazie. — Non c’è nessuna azione. È soltanto l’Intelligenza Superiore, Continua a leggere →