126. chi prende il pensiero di essere la coscienza?

È l’ego che prende questo pensiero. L’ego è un mix grezzo di Coscienza più la parte materiale. Quando questo ego prende lo specifico pensiero di essere la Coscienza, la parte materiale si allontana e la Coscienza brilla sola nel suo splendore. In tal modo l’ego stesso viene trasformato col tempo in Pura Coscienza. [Notes on Spiritual Discourses of Sri Atmananda] Nota di Sergio L’ego è Essere, Coscienza più l’identificazione col corpo e con la mente. Ecco perché penetrando Continua a leggere →

79. come può l’io apparente progredire fino alla pura coscienza?

Per l’uomo comune, l’io apparente [l’ego] è un composto di Coscienza e corpo grossolano o sottile. Ammettendo per ora l’esistenza dell'io inferiore, procediamo a esaminare la sua composizione al fine di eliminare dal Principio-Io tutto il resto. Vediamo che il corpo agisce, i sensi percepiscono e la mente pensa e sente. Ma l’io è presente in tutte queste attività, conoscendo ognuna di esse. Perciò il primo stadio è che io sono il conoscitore del corpo, dei sensi e della mente. Resto Continua a leggere →

1004. che cos’è l’ahankara e come nascere?

Ahankara [ego o io agente] è il senso della propria separazione da tutto il resto. Puoi superarlo solo raggiungendo la Verità-sfondo, dove tutto il senso di separazione sparisce. Uno delle prove di aver annientato l’ego è un genuino senso di umiltà, che si esprime col non tentare mai di sfruttare e persino riconoscere la propria posizione di vantaggio e perfezione. [Notes on Spiritual Discourses of Sri Atmananda]   Continua a leggere →

118. il jiva

Un jiva [l’ego personale] nasce come risultato della falsa identificazione dell’Atma [il Sé] con il corpo, i sensi e la mente, o come risultato della sovrapposizione delle identità di agente e fruitore sull’Atma (Atma + il sentirsi l’agente = jiva). “Chi sovrappone l’agente sull’Atma?” è la domanda che di solito emerge in questa fase. Non è forse un agente colui che sovrappone se stesso? La domanda è appare subito assurda; sorge dalla falsa supposizione che possa esistere Continua a leggere →

1268. qual è la natura dell’ego?

L’ego è un’entità spuria che non esiste né mai potrà esistere. Non regge al minimo esame. Qual è la differenza tra l’ego e le altre cose che hai accertato essere illusorie? Al livello mentale, le altre cose hanno almeno un’apparenza momentanea, ma l’ego non ha nemmeno quella; non viene mai sperimentato da nessuno in nessun momento. Allontanarsi dalla ‘Conoscenza’ [si riferisce a Prajnana, la Conoscenza Suprema, la Conoscenza del Sé, l’unica Realtà ] fino a giungere a un Continua a leggere →

512. l’ego

Ogni oggetto indica la Realtà Ultima. Persino il così tanto disprezzato ego è di grande aiuto per la realizzazione della Verità. La presenza dell’ego nell’essere umano, sebbene sia una distorsione, è infinitamente migliore della sua assenza, come ad esempio in un albero. All’inizio attraverso l’ego percepisci solo gli oggetti, ma in ultima analisi gli oggetti mettono in luce la Coscienza. Perciò sebbene la percezione inizialmente sia erronea, in seguito ti porterà alla Verità, Continua a leggere →

1092. Shivoham – io sono Shiva

È un aforisma usato di solito dai sadhaka sulla via di jnana dopo aver avuto la visione della Verità, per rimanere stabili in quel background. Ha il solo scopo di rivolgere la tua attenzione al Sé interiore e il suo significato non dovrebbe essere preso alla lettera. Se lo preso alla lettera, lo oggettivi e quindi non rappresenta più il Sé, che è sempre il Soggetto Ultimo. L’obiettivo di ogni esercizio spirituale è cambiare la tua identità dal personale (corpo, sensi e mente) all’impersonale Continua a leggere →

1003. in che modo considerare ‘Io Sono Tutto’?

Il tutto dovrebbe fondersi nell’io e scomparire, lasciando solo l’io assoluto. Ma se si inizia ad espandere l’io nel ‘tutto’, si sbaglia e si rimani ancora oggetto. L’oggettività deve scomparire completamente. • Commento di Sergio – Questo capita a tutti. L’esperienza diretta del Sé fa straripare l’amore, e questo ci riproietta verso il tutto coinvolgendoci di nuovo con esso. Primo o poi siamo feriti da questo coinvolgimento e allora ci riproiettiamo verso l’io assoluto. Continua a leggere →

1207. un nuovo approccio per spiegare l’aforisma ‘tu sei quello’

‘Tu sei quello’ consiste di due parti, ‘tu’ e ‘quello’, i cui significati devono essere compresi chiaramente. Spiegando il significato di ‘tu’ ti viene prima detto che non sei il corpo, i sensi né la mente. Lasciandolo il ‘tu’, viene esaminato il ‘quello’. Sapendo che nel sonno profondo si è senza corpo, né sensi, né mente, ciò che sei nel sonno profondo viene mostrato come il significato e l’obiettivo del ‘quello’. Così si è condotti abbastanza naturale Continua a leggere →