la relazione Guru-discepolo sfrondata da tutte le narrazioni romantico-personalistiche

Abbiamo detto che i Bhakta prima si innamorano di Dio e del Guru e poi scoprono che loro, Dio e il Guru sono UNO; quindi un iniziale amore romantico-personalistico del discepolo verso il Guru è del tutto accettabile. Gli Jnanini invece prima scoprono che sono l’Essere (è lo stesso se lo chiamate Consapevolezza o Principio-Io) e poi si innamorano dell’Essere. Dal punto di vista jnani, dopo che lo stato stabile è realizzato, tutti i concetti, le idee, le narrazioni romantiche sulla relazione Continua a leggere →

continuità testimoniale tra sogno e veglia

Stanotte ho testimoniato i sogni. Come tu dicevi è accaduto. A un certo punto mi sono reso conto che stavo sognando e ho deciso di essere testimone del sogno. Poi ho deciso di aprire gli occhi e interrompere il sogno volontariamente. È iniziato un andirivieni tra sogni e percezione dello stato di veglia. Entravo nei sogni e quindi ne uscivo a piacere, in una continuità testimoniale che rimaneva invariata sia ad occhi chiusi e che aperti. Poi ho meditato. Ho sentito chiaramente che il voler Continua a leggere →

due ingredienti per la realizzazione

— Caspita, ma voi del gruppo siete avanti. Io medito da 3 anni e non succede nulla :-D  I pensieri li vedo scorrere, li lascio andare, non mi danno più fastidio, e poi c’è silenzio, calma, pace… ma non succede niente. — Servono due ingredienti per la realizzazione. Uno è la chiarezza della comprensione: dopo molte esperienze dirette capisci che sei il Sé e non l’ego, e questa comprensione è chiara. Ma questo non basta, perché anche con quella chiarezza l’ego continua a vivere Continua a leggere →

diario 3

Nota di Sergio – Mi sono venuti i brividi al pensiero di mettere in pubblico, come su una bancarella, una relazione così intima con Dio. D’altra parte avrei voluto farlo, perché so che ‘amanti’ pronti che non hanno ancora osato fare il passo, quando vedono farlo a qualcuno che considerano vicino, tolgono di mezzo ogni tentennamento e osano anch’essi. Allora ho chiesto il permesso a papà Ramana, come fanno i suoi devoti: ho tirato testa o croce, e Dio ha dato il permesso. Comunque ho Continua a leggere →

sii “Essere” all’interno di ogni momento

Nella fase del testimone, tu assisti alle apparenze che si presentano. Se si presenta un profondo stato di depressione, come un fango viscido che si attacca, tu rimani li a osservarlo per tutto il tempo che dura cercando di rimanere il più possibile neutrale, e così facendo rafforzi la consapevolezza che ‘quello’ non sei TU. Se non si può fare di meglio… Quando invece ti appare chiaro l’Essere, e che TU sei l’Essere, tu sei Essere all’interno di qualsiasi fenomeno si possa presentarsi Continua a leggere →

assenza presenza

NON C’È PIÙ NESSUNO. ASSENZA PRESENZA. Mi sveglio alle 5 del mattino. Rimango ad occhi aperti, fissando, al buio, il soffitto. Mi rigiro nel letto più volte. Accendo la luce, sono le 6,10. Luce accesa. Fisso il soffitto. Passa qualche momento… Realizzo: “Non c’è più nessuno che guarda il soffitto!”. C’è solo Coscienza Permanente. I pensieri fluttuano senza radice. Il corpo è sia illusione che risorsa. Spengo la luce. Mi riaddormento… No, il corpo sta dormendo. Io Continua a leggere →

pace eterna

Proprio come l’acqua piovana diventa immobile, priva di sforzo e in stato di riposo non appena raggiunge l’oceano, così il Jiva perde la propria di Jiva, quando raggiunge la Meta Suprema, diventa privo di sforzo come chi ha realizzato ogni cosa, riacquistando la natura di Brahman: Pace Eterna. Upadesha Undiyar, versetto 15: «Poiché la sua forma-mente viene così distrutta, e poiché egli è stabilito nella Verità Suprema, per quel grande Yogi non c’è più nemmeno un karma da compiere, Continua a leggere →

L’Amore Supremo

“Come la natura dell’acqua tende verso il basso per ricongiungersi all’oceano, così la natura del Jiva (l’anima individuale) spinge incessantemente verso la felicità. L’amore per la felicità del Jiva, nel suo stadio più elevato diventa l'Amore Supremo (Para Bhakti), e questo Amore Supremo conduce all’Obbiettivo Supremo, che non è altro che un oceano illimitato di Beatitudine”. [Liberamente tradotto da Sadhu Om “La Via di Sri Ramana Maharshi”, Parte 2, Capitolo 2] *    *  Continua a leggere →

stai nell’essere?

Stai nell’Essere? Entri in samadhi? Oggi sono andato a ... per fare la solita visita. Sono emersi vecchi contenuti e ansia. Ho osservato l’essere invece di ascoltare la mente, ma sto ancora osservando. Questo è molto buono. È la svolta! Il mondo ti appare, ma tu rimani rivolto al Sé. Da qui si apre la strada per la Realizzazione. Fin quando il mondo ti cattura sei ancora lontano dalla dirittura d’arrivo. Mi fa veramente piacere per te ❤ Continua a leggere →

diario

12 gennaio 2021 Dopo l’esperienza di ieri (il samadhi quando mia mamma si è rotta il piede), oggi mi osservo… Ad ogni espirazione entro in un ‘vuoto’, come un’introversione, come se mi girassi pian piano verso di Me… Questa è la sensazione. Mentre scrivo è come se ne avessi una conferma interiore… Sempre scorre l’energia dal Muladhara al Sahasrara… e questa commozione che sentivo i giorni scorsi si sta trasformando in un ‘beatifico abbandono’… Ecco, una visione Continua a leggere →