l’identificazione coi corpi

tutti i problemi che abbiamo
tutti i bisogno che abbiamo
tutte le paure che abbiamo
tutti i desideri che abbiamo…
sono là perché ci stiamo identificando con un corpo
fisico, sottile o mentale

gli esseri umani sono corpo-dipendenti
come una droga
si sono abituati a ricevere stimoli dai corpi
non ne sanno più fare a meno
è credono di essere loro
i soggetti/oggetti di quegli stimoli
e tutta la loro attenzione è fissata là…

buona fortuna

 

la pace nel dimorare nel Sé

Quanto è immensa e profonda la pace nel dimorare nel Sé. Il mondo fuori è un susseguirsi di immagini silenziose e meravigliosamente in armonia... Sembra di aver portato per anni delle lenti che oscuravano la luce... Il calore del sole è una carezza, così come i colori sembrano più vividi... Tutto è il Sé. La mente ora silente ora fluida nei suoi movimenti, si attiva e torna nel silenzio senza incontrare ostacoli... Tutto è il Sé. E viene voglia di abbracciare e di comunicare cuore a Continua a leggere →

guerra

in una guerra non c’è mai un vincitore
c’è chi perde di più e chi perde di meno…

entrate in voi stessi
cercate il motore della disputa
osservatelo
senza giudizio alcuno
se l’acume investigativo ve lo permette
osservate l’osservatore
rimanete quieti
magicamente
la guerra si dissolve nell’assoluto
non parteciperete più
alle dispute del relativo
avrete vinto!

Fabrizio Torre

lo sfondo di infinita quiete

Marco Mineo: — Sarvam annam (Tutto è nutrimento): Lo stress per gli impegni che sembrano succedersi all’infinito può motivarti a comprenderti come originaria non-azione. la confusione intensa può farti decidere di scindere finalmente il legame col pensiero e conoscerti come Silenzio. La sofferenza intensa può farti decidere di vedere finalmente che CHI soffre è il corpo non tu. Che ogni turbamento ti possa rendere consapevole di essere sempre lo sfondo di infinita quiete. Fabrizio Continua a leggere →

Marco

Ogni movimento, in ogni momento è irreversibilmente installato in un insondabile, eterno, immobile, immenso “niente”. Marco Mineo ❖ ❖ ❖ Yogasutra di Patanjali: 1.11. La memoria non permette alle impressioni mentali di andarsene. 1.43. Quando la memoria viene purificata [ciò che fa il mind clearing] e la mente risplende come solo oggetto, viene chiamato stato non-argomentativo. Marco Mineo: ‘La mente che risplende come solo oggetto’ è la condizione in cui ciò che appariva Continua a leggere →

dietro la mente ci sei TU

Ci sono 2 fasi nella sadhana (pratica spirituale): dello sforzo e dell’abbandono. La prima fase è di sforzo. Devi smascherare la mente e controllarla. Chi sei TU è Ciò che sta dietro la mente. È la mente che crea la realtà apparente e impermanente nella quale pensi di vivere come una persona. Invero non esiste questa realtà, è solo una proiezione della mente. Se hai controllato la mente hai risolto il problema della morte, che è solo un’illusione che avviene all’interno di una Continua a leggere →

come stabilizzare il samadhi

Questa è una tecnica facile per chi ha fatto Intensivi di Illuminazione e ha avuto esperienze dirette. Sei incasinato? Attraversi un periodo difficile? Hai perso qualcosa? Hai commesso qualcosa (errori, misfatti, colpe orrende ecc.)? Non sei capace? Nessuno ti ama? Sei in bolletta? La salute è malferma? Tutto si abbatte contro di te?... Devi fare la tecnica di ‘fare l’intento di vivere direttamente’ (diventare UNO) tutto ciò che appare alla tua coscienza. È un procedimento ‘lineare’, Continua a leggere →

questione di prospettiva

Nella nostra esperienza, sia di veglia che di sogno, abbiamo accesso a due prospettive: Quella dell'ego o attore, che rappresenta il sé della ‘persona’ all’interno del mondo della veglia o del sogno. Quella dell’Osservatore, un punto di osservazione non personale, non figurato e non localizzato, al di fuori del mondo/sogno. Nei sogni comuni e nello stato di coscienza ordinario la completa identificazione con l’ego che pensa e che agisce, ci fa ignorare del tutto l’esistenza Continua a leggere →