semplice e allo steso tempo difficilissimo

Sri Atmananda dice: “Togli tutto quello che non sei (il non-Sé) e rimani Ciò che sei”. “Togli tutto quello che non sei” include il pensiero. Ma non è necessario che tu fermi il pensiero, all’inizio per essere Ciò che sei basta che tu capisci che non sei il pensiero. Il difficile è staccarti da tutto ciò che non sei perché vi sei profondamente identificato. Stai andando contro la natura del mondo, stai togliendo la corrente a Matrix. Non sei abituato a rimanere solo con te stesso, Continua a leggere →

sono arrivato a un punto morto

— Maestro, credo di essere arrivato ad un punto ‘morto’ nella pratica. Mentre prima era tutto un sali e scendi, con esperienze e momenti di forte purificazione, ora mi trovo in un momento in cui penso: senza il Sé la vita è inutile... quindi la mia pratica è un dimorare rassegnato... Ogni tanto emerge ancora qualche paura o qualche distrazione, ma più che altro è un dimorare abbastanza piatto, con una leggera sensazione di Essere. — Questo è il segno inequivocabile che ti stai avvicinando Continua a leggere →

senza desideri

— Con queste indicazioni sono riuscito ad entrare nel Se. Ieri ho avuto un approccio più aghori. — Sì, la dinamica è più o meno questa: la sadhana funzione bene, poi improvvisamente si ha una crisi dove tutto quello che funzionava prima non funziona più. La crisi brucia le impressioni (concetti punti di vista limitanti) che costituivano un impedimento allo sviluppo della sadhana e allora la sadhana scorre più pura e può raggiungere traguardi superiori. Tu ritieni ancora che la vita Continua a leggere →

è arrivata una crisi…

— Ho praticato cercando di dimorare nella Consapevolezza. Ad un certo punto è arrivata una crisi in cui mi vedevo solo, con molti problemi anche fisici, incapace di comunicare è spaventato. Il koan sul non-attaccamento ha ripreso automaticamente a lavorare. Allora sono apparsi dei ricordi relativi ad alcuni momenti in cui la vita era più interessante ed il pensiero di aver fallito, di aver sbagliato tutto, di aver sprecato molte occasioni. Poi vedevo la mia immagine nella culla e sentivo un Continua a leggere →

ritiro di ottobre

Bhagavan Sri Ramana Maharshi Ritiro di Autoindagine la Meditazione dell’Advaita Vedanta guidato da Sergio Cipollaro 3 - 6 ottobre 2019 questo Ritiro è aperto solo a coloro che già lavorano con me ❖ ❖ ❖ DOVE: presso B&B ‘Il Giardino Segreto’ di Anna Giuriatti (Annapurna), Via dei Bianchi 28, 19033 Castelnuovo di Magra (SP) - booking.com Stazioni Ferroviarie di riferimento: Sarzana. QUANDO: Arrivo giovedì 3 alle 18,00  Partenza domenica 6 alle 14,00. COSTO:  250 Continua a leggere →

onde cerebrali e stati di coscienza

Sono direttamente correlati, eppure è un aspetto che viene quasi sempre omesso dai testi spirituali. Lo cito per mostrarvi come l’evoluzione spirituale non sia qualcosa di esclusivo appannaggio della mistica e della fantasia – come invece sostengono i detrattori della pratica spirituale – ma è affatto scientifico e può essere studiato dal punto di vista fisiologico. Swami Satyananda Saraswati, che oltre ad essere uno sommo yogi illuminato era anche un neurochirurgo, ha scritto molto a tal Continua a leggere →

l’illuminazione di Swami Kumili

Una mattina, nel 1932, a Kottayam, ove Sri Atmananda era allora Assistente Sovrintendente di Polizia, provò un insolito bisogno di andare sulle montagne orientali di Kumali nelle High Ranges (alte catene montuose). Egli era già in uno stato semi-trascendente, ma ciò nonostante cominciò subito un giro di ispezione a sorpresa delle stazioni di polizia di quei pressi [vedi Discorso 481 “Come produrre i migliori risultati dell’azione” – n.d.t.]. Arrivato alla stazione di polizia trovò che Continua a leggere →

481. Come produrre i migliori risultati dell’azione?

Se ci si perde nell’azione, l’azione stessa avrà il massimo successo, ossia produrrà i migliori risultati. Come raggiungere questo oblio si se stessi? Dirigi la mente alla sua fonte – l’Assoluto – lasciando una semplice samskara [silente inclinazione] riguardo alle azioni che si debbono compiere. Quando le azioni sono lasciate a se stesse, senza che gli organi di senso e la ragione inferiore le guidino, dal di dentro qualche principio – evidentemente la ragione superiore – prende Continua a leggere →

santità e illuminazione – 3

Il 15 agosto ho scritto un post dallo stesso titolo in cui spiego che santità e illuminazione sono due cose diverse. Lo ritengo assai utile per interpretare il panorama spirituale. Ora però, per completezza, devo anche aggiungere che la spinta alla santità non è separata dalla realizzazione, anzi vi è connaturata. Solo che ha tempi di compimento molto molto più lunghi. Perciò in un dato momento santità e illuminazione possono apparire due cose completamente diverse. Come nasce la spinta Continua a leggere →