Rispetto e obbedienza al Guru

Da Annamalai Swami “I miei giorni con Bhagavan”, Edizioni Il Punto d’Incontro  Rimproveri ad assistenti e incaricati alle varie mansioni nell’ashram  Gli assistenti di Bhagavan erano sempre scelti e reclutati da Chinnaswami. Per quanto ne so, Bhagavan non chiese mai a nessuno di essere suo assistente, ne cercò mai di liberarsi di coloro che gli furono assegnati. Occasionalmente, delle persone si offrivano di fare dei lavorio, ma i loro servigi non furono mai accettati. Divenne una Continua a leggere →

La Consapevolezza Pura

Quello che siete voi è qualcosa di molto molto delicato e sottile. La Consapevolezza pura è molto delicata, impalpabile. Per sentirla  dovete arrivarvi in modo molto delicato e quieto. Ecco perché un intento da Intensivo può al massimo produrre un’esperienza diretta di una frazione di secondo, ma non può condurre al ‘dimorare’e quindi a ‘essere’ pura Consapevolezza. La Consapevolezza pura, cioè il Sé, è trasparente e limpida come l’acqua placida. Un po’ d’agitazione Continua a leggere →

La Sorgente

— Ciao Sergio. A volte l’energia che si rilascia dalla pratica è davvero tanta. Anche la pratica sull’accettare l’altro mi ha “confuso” non poco. Mentre il mio amore andava verso l'altro, potevo vedere che non era del tutto puro... Come mi accade spesso, una vocina interiore mi dice di prendere più distanza dalla nuova esperienza in corso. Anche amare è uno sforzo, e benedetto sarà quel giorno che non dovrò pensare nemmeno all'amore! Ahahah — Tu sei ben più avanti della meditazione Continua a leggere →

Nirbija samadhi, alias turiyatita

Nel nirbija, o turiyatita, è la conoscenza a venire meno, non la coscienza. Per conoscere ci deve essere ancora un osservatore: l’intelletto; ma quando anche questa parte di mente si ritira, tu non puoi conoscere la tua esperienza, perché non c’è nessuna mente che la testimonia. Puoi capire un po’ di quello che è successo solo quando esci dal nirbija; allora l’intelletto ritorna e come un supercomputer da pochi indizi ricostruisce un’approssimativa immagine digitale di quello che Continua a leggere →

OSSERVARE

‘OSSERVARE’ è un altro Ritiro (oltre a ‘Stare nel Sé – Ritiro intensivo di Autoindagine’) che ho guidato per parecchi anni e che adesso è messo a disposizione dei nostri allievi e degli aspiranti che vogliono fare sul serio! Un advaitin avanzato, che ha circostanze esterne che glielo permettano dovrebbe aumentare il numero di ore di meditazione formale. Questo aspirante ha ovviamente già superato la prima fase detta “a caccia dell’io” in cui risalendo all’io trova varie Continua a leggere →

Uno strumento nelle mani di una corrente universale

“Quando ci si realizzato, una corrente universale si impossessa del realizzato, e da qui in poi lo usa. La sua volontà separata se n’è andata. Egli diviene uno strumento nelle mani di questa corrente. Questa è il vero abbandono al Sé. Questa è la kundalini più elevata, il vero bhakti, questo è jnana”. Sri Ramana Maharshi “Immortalità Cosciente” ❖❖❖ È esattamente quello che sperimento io, anche se la mia realizzazione non è completa e ancora compare talvolta il senso Continua a leggere →

Le giornate iniziano in discesa

— Caro Sergio, le giornate iniziano in discesa [positivamente, senza sforzo]: mi sveglio, mio figlio entusiasta mi dice ‘mamma guarda!!’ guardo dalla finestra e il sole si riflette sulla catena di montagne davanti ai miei occhi illuminandole. Il cuore si apre: è tutto così perfetto. Poi, mentre vado al lavoro, rischio un incidente e anziché arrabbiarmi, come al solito, il batticuore per lo spavento si trasforma nuovamente in apertura costante: Sono! Semplicemente Sono! Potenzialità pura, Continua a leggere →

Solo l’IO è vero, tutto il resto è illusione

— Ciao Sergio, sono certo che il ritiro sia andato bene Volevo parlarti di una cosa. Ho una strana convinzione che dice che devo essere forte e determinato. Mi vergogno a dirti che sono stanco! So che è l’ennesima crisi. Sono stanco! Ogni volta mi sembra che ci sia un velo sottilissimo che mi separa dalla pace, e invece sopraggiunge l’ennesimo inganno, l’ennesima crisi. Mio Dio se sono stanco! Non sto mollando, è solo che andavo meglio quando andavo peggio!! hahahah Non Continua a leggere →

Sergio a Renato Cadeddu

Sergio: — Renato, ti dico cosa penso. Dopo il successo del format con la meditazione dell'Advaita classica e dopo aver rilevato così tanta sintonia tra noi: io , te, Marco e gli altri maestri che si stanno preparando, io sento che il Divino vuole che apriamo una linea di insegnamento dell’autoindagine classica fatta dal Ritiro, così potente, dall’autoindagine come pratica quotidiana, e da noi come insegnanti, dalla nostra consapevolezza, dal nostro amore, dal nostro modo di essere e sentire, Continua a leggere →