tutto salta fuori quando non ci sono più

Shivananda — Questi ultimi giorni sono diversi, c’è maggiore continuità nel Sé. Sono in un distacco profondo, mi sento Uno con tutto. C’è più tranquillità e le cose arrivano con serenità. In altri momenti cado nella dualità, poco dopo me ne accorgo. Sono molto grata di poter continuare a nutrirmi delle letture dei testi sacri e dei post di Sergio. Quando sono assorbita c’è tutto quello che c’è, ma non la persona. C’è gioia. È come una passione, una piacevole beatitudine Continua a leggere →

è nel mondo ed è ancora un pochino del mondo

“Quando anche l’ultimo sguardo è dissolto, l’apparenza della manifestazione, sostenuta dal concetto che la definisce, si dissolve come concetto e continua come Sé”. Jnanananda *    *    * Commento di Sergio Anche dopo la realizzazione può rimanere un velo di ‘osservazione’. Essa è impersonale e non viene percepita dallo jnani come dualità, ma in realtà rivela che vi sia ancora una sottile presenza di mente. È il caso di quegli illuminati che subendo un evento stressante Continua a leggere →

distacco definitivo dall’illusione

Oltre la finestra. Nessuno sguardo. Jnanananda *    *    * COMMENTO DI SERGIO Abbandono del sogno. Perfetto! La finestra guarda fuori. “Oltre la finestra” significa oltre l’estroversione dal Sé. “Nessuno sguardo” indica la fine della tendenza all’estroversione e il totale essere la Realtà unica. Ricorda varie parabole di Ramana. C’era un cane che era solito seguirlo. Un giorno compare un altro cane e quello al seguito di Ramana comincia ad abbaiare. “Se chiudi gli occhi Continua a leggere →

jagrat sushupti

Non investite nel vostro voi che appare nello stato di veglia (jagrat), quello non siete voi. Se fate così vi trovate in mano aria fritta, come chi investisse nel personaggio virtuale (avatar) che ha creato su una piattaforma online; che guadagni pensate ne possa trarne? Trovate voi stessi nel sonno profondo (sushupti), in quel Nulla consapevole. Quando lo Jnani si centra in sushupti, vi rimane sempre, anche mentre esteriormente appare essere nello stato di veglia. Sta nello stato di veglia come Continua a leggere →

talmente puro, e privo di tutto, ed essenziale

Buongiorno Jnanananda. Questa mattina in meditazione ho sentito una verità una certezza che scrivo immediatamente per la paura di perderla. Quello che sono è così inafferrabile da essere indescrivibile. Questo, che ho chiamato spirito, è talmente puro, e privo di tutto, ed essenziale che è uguale ovunque. È il corpo che cambia, anzi, i corpi. Tutto qui. Semplice e rivoluzionario. Mi inchino a te. Infinitamente grazie. rita Continua a leggere →

essere beatitudine libera, incondizionata, cosciente

Mi sveglio, sono totalmente nell’Attenzione. Un preludio di beatitudine mi accoglie con il primo sguardo al cielo limpido mattutino, un battito di ciglia e Sono “rapita” al di là, nel senza tempo e senza spazio: estasi imperitura affiora libera dalle impressioni della mente. Un flusso continuo di Beatitudine “emerge” come IO. Oltre la finestra il mio sguardo si perde tra colline, alberi, riflessi, colori… Tutto è assorbito nella Beatitudine, anche lo sguardo. Si palesa Continua a leggere →

la beatitudine sempiterna

Non c’è uno ‘spazio migliore’ in cui entrare perché non c’è nessuno spazio, né passato né futuro. La mente vuole creare un futuro migliore per fuggire dal disagio presente, ma in realtà il disagio presente cela la Beatitudine sempiterna. La Beatitudine non può esistere nel futuro, non la puoi immaginare, se la immagini la trasformi in illusione, e allora la rincorrerai senza accorgerti che già Sei. Qualsiasi alternativa creata sia dalla mente reattiva che dalla mente analitica Continua a leggere →

l’oceano della beatitudine

Adi Shankara, Vivekachudamani 480. Dopo aver contemplato per certo tempo l’assoluto Brahman, e ancora permeato dalla Beatitudine suprema, così parlò: 481. Avendo realizzato l’identità del Sé col Brahman, la mia mente è svanita, e tutte le sue attività si sono sciolte. Non distinguo questo da quello, né so che sia l’illimitata Beatitudine. 482. La maestà dell’oceano del Supremo Brahman, ricolmo d’onde di Beatitudine del Sé simili a nettare, è veramente impossibile da esprimere Continua a leggere →