ho’oponopono

Una pratica fantastica che uso quando sento che l’amore sta inaridendo o che mi sto chiudendo è Ho’oponopono. Allora focalizzo tutte le persone verso cui sento vi sono problemi e semplicemente dico “Grazie, Ti Amo”. Non dico “Mi Dispiace, Perdono” perché personalmente non sento necessario evocare il concetto di peccato né l’identità del peccatore: non c’è nessun peccatore, c’è solo l’Amore e l’amante che a volte è inconsapevole e si lascia guidare da programmi sbagliati Continua a leggere →

chi sono io?

Quando finalmente si pratica bene l’autoindagine “Chi sono io?”, il mondo implode nell’Io Sono. Il Sé manifesto (l’ex-mondo) non scompare, ma per lo Jnani non è diverso dal Sé immanifesto. Naturalmente il movimento del Sé manifesto è solo osservato, lo Jnani non vi si oppone, sarebbe come avere sfiducia in Dio. Questo fa sì che l’attenzione rimanga sempre sull’Io Sono, che è Brahman, l’unica Realtà. Continua a leggere →

perché il non-attaccamento?

Non perché desiderare è peccato; è un suggerimento eminentemente pratico: IL MONDO È ARIA FRITTA. Se vi attaccate a qualcosa del mondo avete già perso in partenza. Se invece vi rendete conto che il mondo è un sogno, sarà spontaneo che l’attenzione si poggi sul Sé: la Realtà. Lì potete solo avere successo.

maturo alla liberazione

La differenza tra un aspirante ordinario e uno maturo alla Liberazione è che il primo vuole delle cose, magari anche cose spirituali come la quiete mentale, diventare più amorevole, sviluppare una scuola spirituale… il secondo vuole solo stare con Dio, e Lo diventa.

pregare

La Preghiera Deve Diventare Il Normale Modo Di Essere Quotidiano Come oggi non di rado si insegna lo Hata Yoga come degli esercizi di stretching salutari, allo stesso modo si insegna la spiritualità come un metodo per ottenere performance della coscienza e successo nella vita. È un approccio laico e materialista alla spiritualità che può sortire dei benefici temporanei per la persona ma non di certo la Liberazione. In tale contesto la preghiera è la pratica più trascurata. Viene insegnata Continua a leggere →

più vedi che la vita è un sogno, più risplende l’Amore Divino

Più sento che la vita è tutta un sogno, un gioco più sono naturalmente etico e rispettoso più sono leggero e libero più amore e gentilezza sono forti. Sembrerebbe non logico forse non lo è però è così. È che quando vedi che il mondo è una Fata Morgana l’ego ha poca presa la mente ha poco da congetturare … allora emerge il Sé non devi sforzarti a farlo risaltare Quanto per te il divenire è un sogno? ❤ Continua a leggere →

io sono te

Hanuman è il simbolo dell’aspirante più fedele e devoto. Un giorno Rama gli chiese : “Chi sei tu?”. E Hanuman risponde: “Quando non ricordo chi sono, Ti servo. Quando so chi sono, io sono Te”. La semplice risposta di Hanuman ci insegna che l’Amore è sia la sadhana che la realizzazione. Il primo passo sulla Via è conoscere chi veramente siamo. Dopo tale risveglio il FUOCO DELL’AMORE DEV’ESSERE SEMPRE TENUTO ACCESO, perché solo l’amore è ego-dissolvente, sono l’amore Continua a leggere →

la grazia

come un sole il Sé esplode di amore incontenibile. non c’è più ricerca nessuna nuvola solo l’amore pacifico che si eroga senza bisogno di ‘perché’. è la solarità del Sé e questa solarità è Amore. siano benedetti tutti gli esseri! che gioia… è così semplice e chiaro il perché del creato: il Sé è così pieno d’amore che deve creare il sogno della molteplicità per amare e amare e amare… il creato? è una sbornia d’amore. che gioia. tutto Continua a leggere →

gettare la pietra nello stagno

È un’espressione zen. Lo stagno con la superficie immobile che riflette il cielo è la mente di chi pratica lo Zazen. Ma allora perché gettare una pietra e increspare la superficie? Per fare uscire quelle parti di mente – e di identificazione – che sono rimaste nascoste e che vanno invece integrate al fine di conseguire la Liberazione. Vi racconto – per chi non conosce ancora la storia – la pietra nello stagno che sperimentò Philip Kapleau. Era un anno che praticava Zazen in un Continua a leggere →

la trappola del vuoto

A un certo punto l’aspirante può incontrare il Vuoto. Se lo incontra all’inizio, se non ha un insegnante si spaventerà e farà altro, ma se lo incontra nelle fasi avanzate può credere di aver incontrato la Verità, e lì si apre per lui un bella trappola. Dovete comprenderlo: ci sono molte scritture che sostengono che la Verità è Vuoto, a partire dal ‘Sutra del Cuore della Perfetta Saggezza’, il principale sutra buddhista. Ovviamente quel Sutra non è sbagliato, ma bisogna sapere Continua a leggere →