il vuoto

Il vuoto è la trasparenza della coscienza quando è pura. Il contemplatore vede il vuoto, ma quel vuoto non è un niente, è la purezza della vera natura, che è anche libertà dalle condizioni e silenzio che è quiete. È simile con quanto capita con l’acqua delle piscine quando è calma; l’atleta dal trampolino vede solo il fondo della piscina ma non l’acqua, ma l’acqua c’è! Per questo nelle gare di tuffo dei rubinetti versano zampilli alla base del trampolino in modo che l’atleta Continua a leggere →

il principio-io

Il Principio-Io non è l’io personale, è Dio, la pura Consapevolezza, il puro Essere, cioè quello che veramente siete. Essere il Principio-Io significa demolire la Matrix, l’illusione del mondo fenomenico in quanto tale. Vi sembra una cosa facile? Quelli che non praticano non si rendono nemmeno conto delle sfide che ci sono da affrontare. C’è poi la fase di persone sensibili spiritualmente che si specializzano nell’avere esperienze dirette. L’esperienza diretta è la migliore introduzione Continua a leggere →

hanno iniziato a ricomparire le distrazioni

— Hanno iniziato a ricomparire le distrazioni. Allora ho ripreso a fare concentrazione sul 3° occhio, perché mi sembrava di perder tempo nella mente. Forse ho sbagliato, credi che sia giusta questa strategia? — Hai fatto bene a confrontarti. Questo non è il modo di affrontare la crisi, è un cedimento alla crisi, è sfuggire alla crisi, anche se non te ne accorgi. Dovresti fare concentrazione il Soggetto: il Principio-Io, la Consapevolezza, l’Essere… come senti meglio. In meditazione Continua a leggere →

un cambio di prospettiva

La liberazione è un cambio di prospettiva: dall’errore basico di ‘conoscere tramite la dualità soggetto-oggetto’, alla ‘Verità esperienziale, cioè conoscere tramite identità’. Ma poiché l’identità non è un mezzo ma è voi stessi, forse è più corretto dire ‘conoscere nell’identità’, il che significa ‘iti-iti’, ‘io sono ogni cosa’, o l’esperienza non duale delle pura Coscienza senza oggetti. La seconda prospettiva non è né un risultato né un’evoluzione Continua a leggere →

una situazione totalmente schizofrenica

Per fissare un punto di chiarezza dobbiamo aver presente che il Sé e la personalità sono due cose totalmente diverse. Perciò tu puoi incontrare delle persone con una grande apertura al Sé, che hanno esperienze spirituali significative, kundalini aperta, ma che al contempo hanno anche una personalità molto disturbata, per esempio mentono e rubano agli altrui, amici compresi. Se usi un’ottica religiosa, dove si pensa che una persona per avvicinarsi al Divino debba diventare sempre più Continua a leggere →

il non-attaccamento

‘Non-attaccamento’ è praticamente un sinonimo di Liberazione. L’attaccamento, il desiderio di possedere e trattenere le cose, è l’espressione diretta della vostra identificazione con la miseria e la limitazione. Questa, a sua volta, nasce dall’erronea identificazione col corpo, che si manifesta poi con l’apparizione del falso ‘io’, dell’ego, che altro non è che un meccanismo di difesa. Avrete letto tante cose sul non-attaccamento, e quindi tante cose riguardo al non-attaccamento Continua a leggere →

358. Come mantengo il mio centro durante le attività?

Le diverse sfere dell’esperienza di un uomo comune sono: 1) fare, 2) percepire, 3) pensare, 4) sentire, e in ultimo 5) conoscere. I primi quattro tipi di attività cambiano in continuazione, solo l’ultimo è immutabile. Ogni volta che hai esperienza di uno dei primi quattro tipi, poniti la domanda: “A chi sta accadendo questa esperienza particolare?”. Vedrai senza alcuna difficoltà che non appartiene al ‘Principio-Io’ ultimo, ma solo a uno dei suoi quattro mezzi o strumenti. Allora Continua a leggere →

il problema più importante

• Per chi non pratica e si sente attratto dalla ricerca spirituale il passo è decidersi di praticare. A volte mi scrivono amici citandomi evangelisti neoadvaitini che predicano che non bisogna far niente. Mi dicono di essere in dubbio riguardo alla necessità di praticare. Io non cerco mai di persuaderli – tutto è perfetto così com’è. Penso tra me e me: “Hai Buddha, Shankara, Vasistha, Ramana, Atmananda, Anandamayi Ma e tutti gli altri grandi che insegnano l’importanza di praticare, Continua a leggere →

3 versi dal ‘Atma Sakshatkara’ (la realizzazione del Sé)

Tradotto dal sanscrito in tamil da Sri Ramana Maharshi Le note tra parentesi quadre sono mie. * * * Gli Agama sono scritture indù tradizionali considerate non meno autorevoli e autentiche dei Veda. Sono considerati insegnamenti rivelati divinamente e non viene attribuita loro alcuna paternità umana. Il culto del tempio si basa principalmente su di loro. Vi sono ventotto Agama cui è riconosciuta grande autorevolezza; tra questi, Sarva Jnanottara e Devikalottara sono straordinarie espressioni Continua a leggere →

devi diventare un rinunciante e un devoto

“Il modo naturale è stare in quel che è. Hai un certo stato? Ok. Triste? Ok. Arrabbiato? Ok. Deliziato? Ok. Annoiato? Ok… “Devi vedere il non movimento nel movimento, allora ti apparirà l’Eterno, quello che non cambia. “Dopo tu vorrai trattenere questo non movimento, ma questa è un’azione, e così uscirai dall’Eterno. “Dopo vai tentativi, e con l’aiuto di un insegnante se ne hai uno, capirai che devi MOLLARE! Che cosa? Di volere una cosa diversa da quello che appare”. “Ma Continua a leggere →