Diversità di linguaggio e interpretazione della Realtà tra la scuola di Sri Ramana e quella di Sri Siddharameshwar secondo Soham

Sri Nisargadatta Maharaj L’Esperienza del Nulla 1 Maharaj espone le basi del suo insegnamento Maharaj: Occorre comprendere la natura della coscienza. La coscienza può nascere unicamente nel corpo fisico, e il corpo fisico è formato dai cinque elementi [Secondo la cosmologia induista, i ‘cinque elementi’ (terra, acqua, fuoco, aria, etere) costituiscono i mattoni fondamentali dell’intero universo fisico]. È a causa dell’associazione con il corpo fisico che c’è la sofferenza. Molte Continua a leggere →

ho smesso di occuparmi di ciò che non era né me né mio

Visitatore: Tu sei seduto di fronte a me, e io sono ai tuoi piedi. Che differenza fondamentale c’è tra noi due? Nisargadatta Maharaj: Nessuna differenza fondamentale. V.: Eppure dev’esserci qualche differenza. Sono io che vengo da te e non tu da me. M.: Proprio perché immagini differenze vai qua è là alla ricerca di gente superiore. V.: Ma tu sei un essere superiore. Tu affermi di conoscere la Realtà, io no. M.: Ti ho mai detto che non la conosci e che di conseguenza sei inferiore? Continua a leggere →

ci si arriva con la serietà

Visitatore. E che dire della sensazione di vivere un’esistenza separata? Nisargadatta Maharaj. È il riflesso della Realtà, che è unica, su un corpo separato. In questo riflesso, l’illimitato e il limitato vengono confusi e scambiati per la stessa cosa. Dissolvere questa confusione è lo scopo dello yoga. V. Non è la morte a dissolvere la confusione? M. Nella morte muore soltanto il corpo. La vita, la coscienza e la Realtà non muoiono. Anzi, la vita non è mai così viva come lo Continua a leggere →

un potere che rende ogni cosa amabile e degna di essere amata

M. Come ogni fiore ha il suo colore, anche se tutti i colori sono riflessi dalla stessa luce, così nella consapevolezza unica e indivisibile appaiono molteplici quelli che fanno esperienze, ciascuno separato nella memoria ma identico nell’essenza. Questa essenza è la radice, il fondamento, la ‘possibilità’ senza spazio e senza tempo di tutte le esperienze. V. E io, come ci arrivo? M. Non hai bisogno di arrivarci, perché sei già quella essenza. Sarà lei a venire da te, se le darai Continua a leggere →

ero solito sedermi per ore raccolto con soltanto l’ ‘io sono’ nella mente

“Ho semplicemente seguito l’istruzione del mio maestro di focalizzare la mente sul puro senso dell’ ‘io sono’ e di rimanervi. Ero solito sedermi per ore raccolto con soltanto l’ ‘io sono’ nella mente, e presto la pace e la gioia e un amore che abbraccia tutto divenne il mio stato naturale. In esso tutto sparì: io stesso, il mio guru, la vita che vivevo, il mondo attorno a me. Rimase solo la pace ed un silenzio insondabile. […] Rinuncia a tutte le domande eccetto una: ‘Chi sono Continua a leggere →

Mula Maya

Nisargadatta Maharaj: — La verità è soltanto il Brahman totale, nient’altro che Brahman. In uno stato di Brahman totale arriva il tocco dell’esistenza: “Io Sono”. Ma questo “Io Sono” non è semplicemente un principio qualunque: è Mula Maya, l’illusione primordiale. * * * Mulaakaasharupatrayam mahaamaayaa LA RADICE SPAZIO APPARE IN TRE FORME E QUESTE TRE FORME SONO CHIAMATE MAHA MAYA Commento L’energia primordiale è chiamata Mula Maya o Mula Prakriti, essa è sotto forma Continua a leggere →

cosa sono i pensieri?

Visitatore: Cosa sono i pensieri? Nisargadatta Maharaj: Sono il risultato di precedenti condizionamenti della mente. Visitatore: C’è differenza tra i pensieri dello Jnani e quelli dell’ignorante? Maharaj: La differenza è che lo Jnani ha separato se stesso dal corpo-mente; I pensieri del corpo-mente andranno e verranno, ma lo Jnani non è interessato. L’ignorante invece è coinvolto in quei pensieri e considera di essere un nome e una forma. Visitatore: Devo tenere costantemente Continua a leggere →

le parole coscienza e consapevolezza come usate da Nisargadatta Maharaj

Questo è un passo di Nisargadatta chiarisce il significato peculiare che egli dà alle parole coscienza e consapevolezza. È bellissimo. *   *   * Guarda te stesso attentamente e vedrai che qualunque sia il contenuto della coscienza, il testimone di quello non dipende dal contenuto. La consapevolezza è se stessa e non cambia con l'evento. L'evento può essere piacevole o spiacevole, di poco conto o importante, la consapevolezza è la stessa. Prendi nota della peculiare natura della pura Continua a leggere →