devi diventare un rinunciante e un devoto

“Il modo naturale è stare in quel che è. Hai un certo stato? Ok. Triste? Ok. Arrabbiato? Ok. Deliziato? Ok. Annoiato? Ok… “Devi vedere il non movimento nel movimento, allora ti apparirà l’Eterno, quello che non cambia. “Dopo tu vorrai trattenere questo non movimento, ma questa è un’azione, e così uscirai dall’Eterno. “Dopo vai tentativi, e con l’aiuto di un insegnante se ne hai uno, capirai che devi MOLLARE! Che cosa? Di volere una cosa diversa da quello che appare”. “Ma Continua a leggere →

santità e illuminazione – 2

La confusione nasce dal fatto che si confonde la realizzazione con la forma della realizzazione. La realizzazione è l’identità col Sé, con l’Assoluto, punto! E non c’è niente di rango superiore all’Assoluto. Però la forma di quel realizzato potrebbe avere così pochi mezzi da riuscire a malapena a insegnare l’esperienza di come egli stesso è arrivato alla realizzazione. Quando chiedono a Sri Ramana dei 4 livelli di realizzati che le scritture indù citano – Brahmavidvarishta, Continua a leggere →

1233. “io so di essere”. come dimostrare che questa conoscenza non sia un’azione?

Io dico di essere il fautore e di essere il fruitore. Il fautore non è il fruitore, ma io sono entrambi. Dunque io sono lo sfondo non-agente di entrambi. Conosco il fare e conosco il fruire. Questa conoscenza è la mia natura, non l’azione, perché la conoscenza non si separa mai da me. Quindi “Io so di essere” significa: “Risplendo nella mia stessa luce”. [Notes on Spiritual Discourses of Sri Atmananda] Continua a leggere →