assenza di desideri

— Carissimo Sergio, oggi dopo la sadhana avevo un impegno e dovevo guidare per un tratto non breve. Mi sono preparata, sono uscita di casa e ho percorso tutta la strada con la sensazione di essere immobile e con l’attenzione ritirata nella Coscienza. Fuori tutto avveniva in apparente caos mentre dentro regnava il silenzio e nulla si muoveva. L’attenzione era ritirata dentro. La memoria del corpo ha eseguito tutto ciò che serviva per arrivare dove dovevo arrivare, senza che si attivasse nessuna Continua a leggere →

veglia, sogno e sonno implodono nella coscienza

Mukti – Caro Sergio, mentre leggo il tuo post “Sogni, sonno e dopomorte” arriva un flash: questo post, questo istante… io l’ho sognato. “Il sonno desto è mente acquietata”… Eppure c’è l’agire, si producono pensieri, nascono emozioni… ma è sempre Coscienza! Non esiste momento in cui non sono, scomparso è il soggetto ‘io’. Usare la parola ‘momento’ rimanda all’idea di tempo, ma il tempo implode nella Coscienza. Allo stesso modo veglia, sogno e sonno implodono Continua a leggere →

passi graduali verso il sahaja – la coscienza comincia a non subire modificazioni nel passaggio tra veglia e sogno e viceversa

Oggi è successo qualcosa che non mi capitava da tempo: la temporanea identificazione con un’incombenza lavorativa verso la quale ho sentito forte contrarietà. Dopo un primo momento di smarrimento, l’Osservazione ha trasformato questa apparente increspatura in Quello stesso Fluire Beatifico Sempre Presente. Lo smarrimento è sorto perché quel movimento della realtà relativa, apparendo più vivido, ha amplificato l’illusione degli opposti. l’Osservazione simultanea però Mi ha catapultato Continua a leggere →

la coscienza è il Sé

Ramana Maharshi - dal discorso 482 [...] D.: La meditazione sarebbe facile se vi fosse un simbolo (pratikam), ma nella ricerca del Sé non vi è alcun simbolo. M.: Voi ammettete l’esistenza del Sé, potete allora indicare un simbolo e dire che è il Sé? Forse pensate che il corpo sia il Sé. Ma considerate il sonno profondo: voi esistete nel sonno profondo, quale simbolo c’è lì? Capite dunque che il Sé può essere realizzato senza simboli. [...] Dopo alcuni minuti il Maharshi Continua a leggere →

il concetto-specchio Dio

Tu devi poter sentire il Sé per poterlo lungamente contemplare. È astratto ma puoi sentirlo. Puoi sentire la Coscienza. Puoi sentire l’Essere. Puoi Sentire l’Io. Ma come puoi sentire Dio? Certamente sentirai qualcosa, ma quel qualcosa non è reale. Dio è un concetto-specchio su cui proietti il vero Te Divino. Poiché ti è troppo considerarti Divina, proietti il vero Te all’esterno nel concetto-specchio Dio. Se lo contempli lungamente avrai l’esperienza non duale “Io Sono Continua a leggere →

non appena ricordate di essere la coscienza, entrate nella non-azione e nello stato unitivo

Sri Ramana Maharshi, discorso 214 Un visitatore frequente chiese: “Vi sono delle modulazioni mentali che sorgono, a seconda delle circostanze, durante la contemplazione?”. M. – Sì, vi sono. A volte c’è l’illuminazione e allora la contemplazione è più facile. In altri momenti, la contemplazione è impossibile anche facendo ripetuti sforzi. Questo è dovuto all’operato dei tre guna. D. – Le proprie attività e le circostanze influenzano la contemplazione? M. – No, questi Continua a leggere →

c’e differenza tra te e me?

C’è differenza tra un corpo e un altro. Ma quando ti è chiaro che sei coscienza, questa coscienza rimane confinata alla tua pelle e poi si ritrova come coscienza altra nella pelle di un altro? L’acqua è confinata in un onda e poi si ritrova come altra acqua in un’altra onda, o è tutto lo stesso oceano? Quando comprendi che non c’e differenza tra te e me e tutto il resto non puoi non entrare in samadhi – il samadhi è naturale. E se non lo comprendi è perché l’ego, identificato col Continua a leggere →

le parole coscienza e consapevolezza come usate da Nisargadatta Maharaj

Questo è un passo di Nisargadatta chiarisce il significato peculiare che egli dà alle parole coscienza e consapevolezza. È bellissimo. *   *   * Guarda te stesso attentamente e vedrai che qualunque sia il contenuto della coscienza, il testimone di quello non dipende dal contenuto. La consapevolezza è se stessa e non cambia con l'evento. L'evento può essere piacevole o spiacevole, di poco conto o importante, la consapevolezza è la stessa. Prendi nota della peculiare natura della pura Continua a leggere →

il vuoto

Il vuoto è la trasparenza della coscienza quando è pura. Il contemplatore vede il vuoto, ma quel vuoto non è un niente, è la purezza della vera natura, che è anche libertà dalle condizioni e silenzio che è quiete. È simile con quanto capita con l’acqua delle piscine quando è calma; l’atleta dal trampolino vede solo il fondo della piscina ma non l’acqua, ma l’acqua c’è! Per questo nelle gare di tuffo dei rubinetti versano zampilli alla base del trampolino in modo che l’atleta Continua a leggere →