il vuoto

Il vuoto è la trasparenza della coscienza quando è pura. Il contemplatore vede il vuoto, ma quel vuoto non è un niente, è la purezza della vera natura, che è anche libertà dalle condizioni e silenzio che è quiete. È simile con quanto capita con l’acqua delle piscine quando è calma; l’atleta dal trampolino vede solo il fondo della piscina ma non l’acqua, ma l’acqua c’è! Per questo nelle gare di tuffo dei rubinetti versano zampilli alla base del trampolino in modo che l’atleta Continua a leggere →

santità e illuminazione – 2

La confusione nasce dal fatto che si confonde la realizzazione con la forma della realizzazione. La realizzazione è l’identità col Sé, con l’Assoluto, punto! E non c’è niente di rango superiore all’Assoluto. Però la forma di quel realizzato potrebbe avere così pochi mezzi da riuscire a malapena a insegnare l’esperienza di come egli stesso è arrivato alla realizzazione. Quando chiedono a Sri Ramana dei 4 livelli di realizzati che le scritture indù citano – Brahmavidvarishta, Continua a leggere →

la grande confusione che c’è nell’insegnamento

Nisargadatta lavorava a livello sottile con le persone che erano presenti al suo Darshan. Spesso diceva “Non importa se non hai capito. Capirai quando sarà il momento”. Egli non si curava delle parole, che usava unicamente come scalpelli per destrutturare i concetti dell’aspirante. Poteva fare un discorso a qualcuno e due minuti dopo dire l’esatto contrario, e il giorno dopo dare un’altra versione ancora. Quello è il modo in cui lavorava, non si è mai curato troppo di chiarire le sue Continua a leggere →

la coscienza e il mondo

— E quindi, per le ragioni che sai, mi sento un po’ giù, e anche la meditazione ne risente. — Ti sei confuso col mondo! Questo sentimento ‘mi sento un po’ giù’ è il mondo, è la fenomenalità in continuo mutamento. Questo non sei tu, questo è indicato come ‘Illusione’. Chi sei tu è l’Essere-Coscienza immutabile, eterno, senza forma, sempre presente, mai separato. Devi essere consapevole che quando soggiaci a uno stato d’animo – diverso da Pace, Gioia, Amore, Silenzio Continua a leggere →

Nisargadatta Maharaj – Dialogo (1979)

Testo tratto dai video: https://www.youtube.com/watch?v=iWnGwAIQybw&feature=youtu.be&t=7m10s https://www.youtube.com/watch?v=PlDZyuosu2M Le pratiche spirituali possono portare l’individuo a trascendere dal corpo-mente al Sé (Coscienza). Grazie a quel percorso il tuo amore per il Sé sarà maturo. Tutto lo scopo della devozione è questo. Tu ti identifichi con il tuo corpo ma in verità sei incorporeo, senza forma. Tutti i desideri non affiorano dalla coscienza? Fa solo ciò Continua a leggere →

la coscienza è amore

Avete mai considerato che la coscienza è Amore? Quando voi scoprite di essere pura coscienza, qual è il passo successivo? Che non siete più separati, che vi fondete con tutto nell’Unità. È lì è lì straripa l’amore: L’AMORE NASCE DALL’UNITÀ. Avete mai visto un branco di elefanti? Sono tanto affettuosi tra loro, hanno relazioni molto strette e premurose. Il loro amore nasce dal sentirsi interiormente molto vicini l’uno all’altro. Immaginate quanto può essere grande Continua a leggere →

devi sostituire l’agire con l’osservare

Se anelate alla liberazione dovete sostituire l’agire con l’osservare, il senso di essere l’agente col senso di essere l’osservatore. L’osservare perseverante e continuo dissolve l’oggetto osservato e di conseguenza dissolve anche l’osservatore. L’aspirante allora va attraverso numerosissime esperienze in cui la dualità, cioè il mondo illusorio di maya, scompare ed egli si fonde nello stato unitivo. Gradualmente la sua mente si purifica: cioè i concetti che tengono in piedi Continua a leggere →

a un certo punto…

La dualità esiste perché non si è ancora in grado di vedere che è tutto Coscienza – i tibetani la chiamano Rigpa

E non basta aver avuto delle esperienze dirette e aver profondamente capito che è tutto Coscienza: bisogna insistere e insistere nella pratica fin quando ci si sente un essere umano… E a un certo punto, miracolosamente, cominci a vedere che è tutto coscienza, e il mondo, come normalmente lo si vede, comincia a svanire.