l’io-persona e l’io-consapevolezza

— Caro Marco, Quando medito è come se i sensi abbassassero al minimo la percezione dei segnali esterni. E la mente in questo stato non lavora. Per cui posso dire di essere consapevole dell’esperienza e della persona che la fa come un’unità. Non sono consapevole di essere consapevole direttamente, ma se faccio attenzione capisco cosa vuol dire essere la consapevolezza percipiente, il soggetto. E mi rendo conto della differenza tra dire IO riferendosi alla persona, e dirlo in quanto consapevolezza. Quell’IO Continua a leggere →

sulla realizzazione

A tutti quelli che hanno numerose profonde esperienze spirituali: Devi deciderti, o fai Dio o fai la persona. Se fai Dio non puoi avere più l’ottica della persona che confligge e cerca di controllare tutto quello che non le piace. La tua natura non può che essere l’abbandono e la fede in Dio (che c’è anche quando sei Dio). E dal punto di vista dell’ego questo appare come rimanere ‘senza difese’, è una barriera che va superata. Se fai la persona, hai scelto l’inferno. Ma Continua a leggere →