la prima azione è pensare

— Quando ogni cellula del corpo vede che tutto ciò che appare è perfetto così com’è, allora l’azione cessa automaticamente. Ho potuto vedere che ci può essere movimento senza azione; nel senso che l’azione esiste quando c’è una parte (inconscia) che in qualche modo crede a ciò che appare. — Questa parte che dici è l’ego. Infatti la tua constatazione può essere detta anche al rovescio: l’azione avviene quando c’è il sentire di essere ‘qualcuno’. Questo supposto ‘qualcuno’ Continua a leggere →

tu chiamale se vuoi… emozioni…

Vediamo che generalmente l’emozione è posposta, bloccata. L’emozione è bloccata perché in essa non c’è una persona. L’emozione distrugge la sicurezza, distrugge il riferimento. È per questo che la gente non sopporta di avere paura, non sopporta di essere agitata, arrabbiata. Non sopporta di essere allegra o triste, perché quando un'emozione è forte perdiamo i nostri riferimenti. In sé l’emozione è priva di ego. L’ego blocca l’emozione: quando ne sorge una, l’ego la Continua a leggere →

dalla comprensione della non separazione allo stato naturale

Molti aspiranti, pur avendo molte esperienze dirette, continuano a confliggere con la vita e quindi a cadere nuovamente nella ragnatela della mente. Essi dovrebbero sostenere con tutte le forze del loro intelletto la memoria di non essere separati dai fenomeni, qualsiasi cosa essi siano, che si stanno presentando alla loro percezione. Allego a riguardo un illuminante testo di Eric Baret: Quando si realizza la comprensione della non separazione, la percezione non crea più una stimolazione della Continua a leggere →