dialoghi col sangha

— Sto sperimentando come la personalità sia un insieme di memorie che agiscono indipendentemente dalla volontà. — La benzina che fa agire in automatico quelle memorie è la carica emozionale inconscia rimasta sospesa. Se quella carica è più forte di quanto il distacco conquistato dalla coscienza possa confrontare, quando essa riappare subliminalmente – sia che abbia il segno dell’avversione o dell’attaccamento – l’individuo diventa un meccanismo stimolo-risposta. — Dalla Continua a leggere →

la realizzazione è semplice

Individuate l’Essere universale, eterno, immutabile, che non conosce cambiamenti, che non ha spinte né ha azione. Non c’è bisogno che andiate a un ritiro per trovarlo; tutti sanno di esistere. L’Esistenza impersonale è già consapevole negli esseri umani, mentre è nell’incoscienza del sonno profondo nei minerali, e nella semi-coscienza del sogno negli animali. Quindi individuate l’Essere universale, ripulitelo dalle sovrapposizioni dell’io personale e avete l’Essere universale, Continua a leggere →

pace eterna

Proprio come l’acqua piovana diventa immobile, priva di sforzo e in stato di riposo non appena raggiunge l’oceano, così il Jiva perde la propria di Jiva, quando raggiunge la Meta Suprema, diventa privo di sforzo come chi ha realizzato ogni cosa, riacquistando la natura di Brahman: Pace Eterna. Upadesha Undiyar, versetto 15: «Poiché la sua forma-mente viene così distrutta, e poiché egli è stabilito nella Verità Suprema, per quel grande Yogi non c’è più nemmeno un karma da compiere, Continua a leggere →

il vuoto

Se andiamo avanti con “Questo non esiste affatto” incontreremo prima o poi il Vuoto. Ma che cos’è questo Vuoto? È la nostra vera natura senza forma e senza concetti. Quando Krishna dice ad Arjuna “Ora devi conoscere il mio aspetto senza forma”, che aspetto credete abbia il Senza-Forma e Senza-Concetti? Vi appare come Vuoto. L’aspirante che non è pronto, quando vede il Vuoto si spaventa parecchio. Bisogna comprenderlo… Lui è abituato a credersi un corpo con una personalità Continua a leggere →

devi conquistare la capacità di vedere vacuità e silenzio in tutte le cose

La pratica avanzata per me cominciò quando mi fu molto chiaro che non esiste nulla (del mondo fenomenico). Così, quando chiudevo gli occhi per meditare, la mente non rimaneva collegata a nessuna relazione (con persone, oggetti, situazioni). Rimaneva comunque la mente come un sipario che continuava a muoversi per inerzia. Allora, dopo poco, riconoscevo che anche quello era un oggetto e mi appariva subito il Silenzio, che è sinonimo di Vacuità. Mi immergevo nel Silenzio aconcettuale e a volte, Continua a leggere →

ritiri per aspiranti avanzati

Sri Ramana Maharshi insegna che la Realtà ultima è Turiya. Turiya è il fondersi (samadhi) dell’osservatore nel Soggetto ultimo: l’Io nell’Io, l’Essere nell’Essere, la Coscienza nella Coscienza. Trattandosi di aspiranti avanzati, lo scopo di questi Ritiri non è scoprire lo stato naturale ma è renderlo continuo. L’abbandono è predominante, non vi sono diadi, ed è l’orario ad adattarsi ai partecipanti e non viceversa. Le ore di meditazione giornaliera in sala sono soltanto Continua a leggere →

‘ama tutto’ e ‘dimora nel soggetto ultimo’ sono le ultime due tecniche

‘Ama tutto’ e ‘dimora nel soggetto ultimo’ sono le ultime due tecniche che proseguono anche dopo la realizzazione come stato naturale. Tu, Giorgio, stai progredendo molto perché grazia alla tua assiduità nella pratica e al mind clearing con me ti stai riconciliando con te stesso! Le persone che hanno problemi e non progrediscono sono persone che non si vogliono bene. Non esiste sofferenza maggiore che essere contro se stessi. Ecco perché il primo comandamento del Dharma è ‘non Continua a leggere →

quella coscienza immota

Quella Coscienza immota che sta dietro i pensieri… non appena ti fermi un po’ là vedi che è piena di beatitudine e amore. Sono sue qualità intrinseche, come l’azzurro dei ‘non ti scordar di me’; non richiedono sforzo e azione, solo l’abbandono per cogliere la totale irresistibile fragranza della tua vera identità. Quella Coscienza è l’eterno riposo, la pace assoluta e incondizionata. In essa scompare ogni vasana, in ultimo l’ego. È lo stato naturale, è la Liberazione. Continua a leggere →

concentrazione, stato naturale e siddhi

— Maestro, è molto potente la sadhana del puntino nero. Ieri sera ho praticato per circa un’ora e mezza – non senza qualche difficoltà... Stamattina mi sono svegliato abbastanza presto, nel solito stato malinconico e ho iniziato a praticare la concentrazione sul puntino nero per circa tre quarti d’ora ascoltando la musica dell’Arati. Dopo un po’ di tempo la malinconia se ne è andata e sono entrato in uno stato abbastanza neutrale, con un leggero flusso di energia. Ora mi trovo in quello Continua a leggere →

l’osservatore

Essere l’osservatore, o stare nell’osservatore (quando siete duali), è quello che i Maestri Dzogchen chiamano Trek-Chod. Il Trek-Chod è la pratica per stabilizzare l’illuminazione. Essere l’osservatore è lo stato di liberazione, è lo stato naturale. Andando in profondità sentirete come tutti i blocchi del corpo (contrazioni che trattengono memorie/identificazioni) gradualmente si sciolgono. È la purificazione del corpo definitiva. Allora Shakti (beatitudine in movimento: creatività, Continua a leggere →