devi conquistare la capacità di vedere vacuità e silenzio in tutte le cose

La pratica avanzata per me cominciò quando mi fu molto chiaro che non esiste nulla (del mondo fenomenico). Così, quando chiudevo gli occhi per meditare, la mente non rimaneva collegata a nessuna relazione (con persone, oggetti, situazioni). Rimaneva comunque la mente come un sipario che continuava a muoversi per inerzia. Allora, dopo poco, riconoscevo che anche quello era un oggetto e mi appariva subito il Silenzio, che è sinonimo di Vacuità. Mi immergevo nel Silenzio aconcettuale e a volte, Continua a leggere →

ritiri per aspiranti avanzati

Sri Ramana Maharshi insegna che la Realtà ultima è Turiya. Turiya è il fondersi (samadhi) dell’osservatore nel Soggetto ultimo: l’Io nell’Io, l’Essere nell’Essere, la Coscienza nella Coscienza. Trattandosi di aspiranti avanzati, lo scopo di questi Ritiri non è scoprire lo stato naturale ma è renderlo continuo. L’abbandono è predominante, non vi sono diadi, ed è l’orario ad adattarsi ai partecipanti e non viceversa. Le ore di meditazione giornaliera in sala sono soltanto Continua a leggere →

‘ama tutto’ e ‘dimora nel soggetto ultimo’ sono le ultime due tecniche

‘Ama tutto’ e ‘dimora nel soggetto ultimo’ sono le ultime due tecniche che proseguono anche dopo la realizzazione come stato naturale. Tu, Giorgio, stai progredendo molto perché grazia alla tua assiduità nella pratica e al mind clearing con me ti stai riconciliando con te stesso! Le persone che hanno problemi e non progrediscono sono persone che non si vogliono bene. Non esiste sofferenza maggiore che essere contro se stessi. Ecco perché il primo comandamento del Dharma è ‘non Continua a leggere →

quella coscienza immota

Quella Coscienza immota che sta dietro i pensieri… non appena ti fermi un po’ là vedi che è piena di beatitudine e amore. Sono sue qualità intrinseche, come l’azzurro dei ‘non ti scordar di me’; non richiedono sforzo e azione, solo l’abbandono per cogliere la totale irresistibile fragranza della tua vera identità. Quella Coscienza è l’eterno riposo, la pace assoluta e incondizionata. In essa scompare ogni vasana, in ultimo l’ego. È lo stato naturale, è la Liberazione. Continua a leggere →

concentrazione, stato naturale e siddhi

— Maestro, è molto potente la sadhana del puntino nero. Ieri sera ho praticato per circa un’ora e mezza – non senza qualche difficoltà... Stamattina mi sono svegliato abbastanza presto, nel solito stato malinconico e ho iniziato a praticare la concentrazione sul puntino nero per circa tre quarti d’ora ascoltando la musica dell’Arati. Dopo un po’ di tempo la malinconia se ne è andata e sono entrato in uno stato abbastanza neutrale, con un leggero flusso di energia. Ora mi trovo in quello Continua a leggere →

l’osservatore

Essere l’osservatore, o stare nell’osservatore (quando siete duali), è quello che i Maestri Dzogchen chiamano Trek-Chod. Il Trek-Chod è la pratica per stabilizzare l’illuminazione. Essere l’osservatore è lo stato di liberazione, è lo stato naturale. Andando in profondità sentirete come tutti i blocchi del corpo (contrazioni che trattengono memorie/identificazioni) gradualmente si sciolgono. È la purificazione del corpo definitiva. Allora Shakti (beatitudine in movimento: creatività, Continua a leggere →

dove si fermano i pensieri…

Cosa c’è quando non ci sono pensieri? Una mente vuota e silenziosa? Hum… è una cosa piuttosto morticina… Se provate un po’, passata la mente morticina, che c’è? Prova e riprova, con un po’ di pazienza si può vedere che, passata la mente morticina, c’è la radiosa unica Realtà vivente. Che si può esperire ma non definire perché lì non ci sono pensieri: sarebbe come voler mostrare il cielo senza nubi attraverso le nuvole. Quando l’increspatura del lago si ferma, vedi il Continua a leggere →

la pratica di essere nello stato naturale

Ha lo scopo – e il potere! – di rendere stabile la Realizzazione. C’è una bella differenza tra essere la Pura Consapevolezza per un magico momento ed esserlo per sempre. Se è solo per un momento, dopo tornate alla vostra vita – e alla vostra identificazione – di sempre. Se è per sempre, cambia tutto! Se volete sia per sempre, dovete praticare il Thekchod nella maniera semplificata e potenziata che vi ho insegnato. Anzitutto permettetemi di chiarire cos’è il Thekchod: è lo Continua a leggere →

dalla comprensione della non separazione allo stato naturale

Molti aspiranti, pur avendo molte esperienze dirette, continuano a confliggere con la vita e quindi a cadere nuovamente nella ragnatela della mente. Essi dovrebbero sostenere con tutte le forze del loro intelletto la memoria di non essere separati dai fenomeni, qualsiasi cosa essi siano, che si stanno presentando alla loro percezione. Allego a riguardo un illuminante testo di Eric Baret: Quando si realizza la comprensione della non separazione, la percezione non crea più una stimolazione della Continua a leggere →

stato naturale – tre possibili varianti di base

1. C’è solo la percezione sensoriale: non c’è più la mente nell’apparente funzione di controllore-agente, quindi niente ego e persona. Se porti l’attenzione al soggetto ho percepisci di essere tutto o non lo trovi. 2. L’attenzione si ritira dai sensi. Non c’è mondo n’è corpo, rimane solo la mente sattvica priva di oggetti che come uno specchio riflette la luce del Sé: c’è soltanto consapevolezza del Sé. 3. Anche la mente sattvica viene riassorbita e non avete conoscenza, Continua a leggere →