il nirvikalpa del kriya è diverso da quello dell’autoindagine?

— Comunque questo Kriya Yoga ha un limite. L’insegnante diceva che, dopo che era stata una settimana all’ashram, nei giorni successivi non voleva più andare a lavorare. Allora Hariananda la chiamava al mattino e le diceva “stai andando al lavoro?”. — Io, ahimè, l’ho avuto sempre questo problema; non volevo andare a lavorare anche quando non mi occupavo di spiritualità — Il nirvikalpa del Kriya Yoga è diverso da quello dell’Autoindagine? — Hai studiato quello che Continua a leggere →

molta pace

Ho fatto un sogno con dei colori pastello bellissimi, soprattutto azzurro-bluetto; erano saturi, puri. Sono i colori che si vedono all’alba da casa mia (vedi foto in basso); stamattina erano di una bellezza disneyana, inenarrabili…. Poi il vento ha abbattuto un grosso pino liberando tanto spazio di cielo, e la notte con la luna è strepitosa. Molta pace. Adi Shankara dice che dopo la prima visione non duale del Sé bisogna continuare a ricordare a se stessi di essere quella pura coscienza Continua a leggere →

uno dei più bei testi sul Sahaja: una Grazia per gli aspiranti!

Questo è uno dei più bei testi sul Sahaja, e contiene informazioni preziosissime, direi ‘vitali’ per chi vuole la Realizzazione. Io ho perso tanto tempo e sono andato attraverso molta sofferenza per non avere questo insegnamento. Ero fissato sull’idea che la Realizzazione consistesse nel rimanere prigionieri di qualche stato trascendente. La meditazione andava benissimo, ma come aprivo gli occhi dopo un po’ decadevo. “Che devo fare per stabilizzarmi nel Sé? Aumenterò il tempo della Continua a leggere →

la via in salita si conclude con la stabilizzazione del testimone

Di fatto, da un punto di vista pratico, la via in salita si conclude con la stabilizzazione del Testimone. Gli aspiranti chiedono spesso quando raggiungeranno i samadhi prolungati, così come leggono sui libri spirituali. La risposta è: quanto è forte il tuo Testimone? Nella meditazione formale in che percentuale sei coinvolto dai contenuti mentali? Il 50%? Allora come credi di poter entrare in samadhi prolungati con quella percentuale? E fuori dalla meditazione formale… qual è la percentuale Continua a leggere →

un aspirante senza concentrazione è come un paralitico che vuole partecipare alle olimpiadi

Per entrare nel samadhi – che non sia soltanto l’istante di esperienza diretta – occorre una mente focalizzata. Ciò richiede ore ore e ore di concentrazione, nel nostro caso sul Soggetto Ultimo: l’Io, l’Essere, la Consapevolezza, la Presenza, il Testimone. Una persona senza concentrazione è guidata – o predata – dalla mente. La concentrazione doma l’ego, e se rivolata a fini spirituali lo ridimensiona, offrendo alla mente la purificazione necessaria per entrare nel samadhi e Continua a leggere →

il sahaja samadhi è l’immutabile comprensione che sei sempre Quello

— In effetti ho come un’intuizione: che la consapevolezza possa crescere ed essere anche nella confusione dell’illusione. Man mano che si svela, possa crescere sino ad essere sempre. — Bravissimo! Quello è il sahaja samadhi. Perché gli aspiranti sono così attaccati al samadhi? Perché lì sono nello stato unitivo privo di ego. Poi escono dal samadhi, arriva un pensiero, loro si identificano e ritorna l’ego. Il sahaja samadhi è l’immutabile comprensione che sei sempre Quello, Continua a leggere →

una sadhana intensa, efficace ed equilibrata

Ti faccio un esempio di meditazione. Ti siedi, chiudi gli occhi, senti la coscienza e dici a te stesso: “Sono Pura Coscienza. Sono Pura Coscienza”. Poi un flusso di attenzione viene diretto sulla coscienza. Quando il flusso diventa continuo, ininterrotto, puoi entrare in samadhi. Cosa impedisce il samadhi? L’erronea conoscenza! Cioè il credere che l’irreale esista. Ecco perché consiglio lo Yoga Vasistha. Se la mente è piena di idee, pensieri e immagini dell’irrealtà, allora ti siedi, Continua a leggere →

scendendo dal monte mi sono trovato in mezzo a una guerra

— Dopo il samadhi c’è stato un momento, fuori dalla meditazione formale, in cui sentivo tutto sottile, pieno di gioia. Successivamente ho avuto un momento in cui sentivo una sorta di compassione e mi veniva da piangere. Ieri invece non c’era nessun pensiero, mi sembrava di aver perso una parte di me. Poi è tornato qualche pensiero ma lo osservo senza problemi. Stanotte ho sognato che eravamo in cima ad un monte e ti ci dicevi: abbandonatevi, non preoccupatevi di nulla, il Divino vi proteggerà. Continua a leggere →

una piccola meschina nuvoletta offusca l’immenso sole risplendente

G., una piccola meschina nuvoletta offusca l’immenso Sole risplendente. Allo stessimo identico modo una piccola meschina identità offusca la tua Vera Identità: la Pura Consapevolezza. Nella meditazione formale lavora a tenere sempre priva di offuscamenti la tua vera identità: la Pura Consapevolezza e il samadhi arriverà spontaneo. Quando sei fuori dalla meditazione formale, mantieni sempre alta la consapevolezza che è tutto consapevolezza; in questo modo gradualmente il samadhi diverrà Continua a leggere →

samadhi

Colui che vede tutti gli esseri nel Sé e si è ritrovato in tutti gli esseri, da cosa si ritirerebbe? Chi ha scoperto questa Unità, quale dolore, quale illusione può ancora toccarlo? Si muove, eppure non si muove! È lontano, eppure è a portata di mano! È dentro tutto questo, eppure è anche al di fuori di tutto questo. Il pensiero stesso non può raggiungerlo, né possono farlo gli dei. Sebbene stia fermo, corre più veloce di tutti. Conoscenza e ignoranza sono uguali per lui, Continua a leggere →