savikalpa e nirvikalpa samadhi

Ramana Maharshi, Discorso 391 Maharshi: 1) Aderire alla Realtà è samadhi. 2) Aggrapparsi alla Realtà con sforzo è savikalpa samadhi. 3) Fondersi nella Realtà e rimanere inconsapevoli del mondo è nirvikalpa samadhi. 4) Fondersi nell’ignoranza e rimanere inconsapevoli del mondo è dormire (in questo caso il capo si piega mentre nel samadhi rimane ritto). 5) Rimanere nello stato naturale primordiale e puro senza sforzo è sahaja nirvikalpa samadhi. D.: Si dice che se si rimane nel nirvikalpa Continua a leggere →

quali segni ci dicono che l’abbandono alla vera natura si sta realizzando?

— Quali segni ci dicono che l’Abbandono alla Vera Natura si sta realizzando? — Rilassamento, ti senti nelle mani del Potere Superiore, smetti di forzare, si smorza e poi si perde l’io-agente, è tutto indistintamente perfetto quindi non hai niente da temere, cade l’importanza del tempo, comunione con tutto, silenzio interiore, sonno desto, samadhi… L’Abbandono è un processo di maturazione che per alcuni è semplice, per altri richiede molto tempo. Comunque, quale che sia il percorso Continua a leggere →

due sogni e tre realizzazioni

Shivananda — Amato Sergio buongiorno. Ti mando gli ultimi due sogni. Nel primo tutte le parti sono me: l’azione del fotografare, la persona fotografata, la domanda e la risposta sono in pratica da me a me. Esclamo: “Sono io!”. “Ma come fa a sapere che sono io?”. Poi vedo una scena. C’è una persona seduta sulla sabbia. Da sotto la persona escono due braccia enormi e lunghe che con una fotocamera scattano una fotografia alla persona seduta e se ne ritornano sotto la sabbia. Allora Continua a leggere →

passi verso il samadhi

— Oggi, riascoltando l’audiolibro di Robert Adams, sono accaduti dei momenti di cuore aperto, e fiducia, fede, gioia e molta risonanza con le sue parole, è tanto sollievo! Senza una pratica quasi costante c’è tendenza a identificarsi con la tristezza e la solitudine. — Sì, vedi molto bene! Bisogna intensificare il nutrimento di verità per disseccare l’identificazione con tutte le memorie negative che ci riconducono alla persona, al falso sé. Ci vuole una pratica quasi costante. Ti Continua a leggere →

come un bambino piccolo che si abbandona in seno alla madre

Qual è il massimo grado di abbandono a Dio? Il samadhi! Sri Ramana insegnava: “Realizzazione e samadhi sono la stessa cosa”. Quando, grazia al tuo abbandono al Divino, sarai in grado di riconoscere ogni momento particolare come il volto di Dio, allora il samadhi diverrà ininterrotto. Hai già esperienza di ciò nel tuo mind clearing. Pulisci un evento traumatico, lo percorri più volte e con la tua consapevolezza universale, noti dei particolari e vivendoli li dissolvi; poi alla fine Continua a leggere →

il motivo per cui le persone hanno problemi con la vita è che non ‘vedono’ che la vita è Dio

A.: — Ieri e stamattina noto che c’è un nuovo dimorare spontaneo in un leggero senso di unità. l’Io Sono sembra non essere così separato dal’esterno come prima; ora sembra che per dimorare in un leggero samadhi non serva molto tempo e grande sforzo di concentrazione. Noto che vi è agio, dolcezza e poca separazione nel contemplare la natura: è una gioia intima e delicata e appaiono pochi desideri. Se entro in relazione con persone c’è un irrigidimento energetico e mentale. Stamattina Continua a leggere →

Per ottenere la completa Liberazione bisogna risiedere nel Sé affinché tutte le vasana vengano bruciate. Ma come risiedere nel sé?

Conoscete il Capitolo 26 della Ribhu Gita? Va letto e riletto, pochi versi al giorno, fino a che aderiate completamente nell’identità, nel pensiero e nel sentire a ciò che viene indicato nel sacro testo. Il verso 11 del  capitolo 1 della Sri Ramana Gita asserisce: “Solo risiedendo nel Sé ci si può liberare da qualsiasi legame”, vale a dire: si possono bruciare tutte le vasana (spinte mentali che impediscono lo stabilirsi nel Sé). Dunque, una volta che l’aspirante ha conosciuto Continua a leggere →

la crisi di manonasa

P. — Credo di non essere portato per l’abbandono. Domenica ho avuto una forte crisi, è emersa un sacco di rabbia, un forte stato nervoso che non riuscivo a controllare. Oggi ho provato a meditare un po’, ma è impossibile. Questo stato è stato preceduto da un sogno. C’era una donna che si trovava in un posto squallido che emanava un forte fetore. Lei mi chiese, senza parlare, di portarla via da quel luogo. Sergio — Ma il fetore è dell’ego e la donna è l’Atman. La questione Continua a leggere →

parecchia confusione

Caro Sergio, la meditazione sul Sé non è la mia pratica principale perché sono maggiormente incline allo Yoga Naturale, rimane comunque una sadhana di grande riferimento per me. Sto attualmente frequentando un corso di Astrologia Vedica con un maestro americano. Mi viene richiesto di energizzare dei mantra per i pianeti e in seguito anche di altre divinità, in modo da trasferirli carichi spiritualmente ai clienti che richiedono il rafforzamento di qualche particolare elemento. Sono minimo Continua a leggere →

l’evoluzione della relazione duale

L’evoluzione della relazione duale consiste nel tramutarsi in samadhi, lo stato unitivo. Il primo tipo di samadhi è il savikalpa, dove senti di essere Uno con ogni altra cosa nell’essenza, ma compare ancora l’apparenza della forma. Per esempio, guardo un albero e sento che io e l’albero siamo Uno. Poiché l’apparenza è mente, viene detto che nel savikalpa c’è ancora mente. Sri Patanjali negli ‘Aforismi sullo Yoga’ lo chiama sabija samadhi. In sanscrito ‘sa’ vuol dire ‘con’ Continua a leggere →