dialoghi col sangha

— Sto sperimentando come la personalità sia un insieme di memorie che agiscono indipendentemente dalla volontà. — La benzina che fa agire in automatico quelle memorie è la carica emozionale inconscia rimasta sospesa. Se quella carica è più forte di quanto il distacco conquistato dalla coscienza possa confrontare, quando essa riappare subliminalmente – sia che abbia il segno dell’avversione o dell’attaccamento – l’individuo diventa un meccanismo stimolo-risposta. — Dalla Continua a leggere →

just a viewpoint – solo un punto di vista

Dopo un paio di sessioni di mind clearing, questo aspirante avanzato ha sganciato contenuti mentali che lo affliggevano, facendo esperienza dell’inconsistenza della mente. La mente infatti è una mega-drammatizzazione virtuale. Basta cambiare punto di vista, cioè cambiare d’identità, che l’inferno più truce si converte all’istante in paradiso. Ecco perché nella sadhana si procede per salti quantici, ecco perché la Realizzazione e potenzialmente sempre possibile: basta cambiare punto Continua a leggere →

vida o muerte

— Per te è finito il tempo del mind clearing. Il mind clearing che hai abbondantemente fatto, ha avuto il buon effetto di calmare la mente e guadagnare un buon distacco da essa. Ma questo non garantisce per niente il salto identitario; puoi continuare a dare attenzione alla mente all’infinito, con l’ego sempre al suo posto. Ora devi fare il salto identitario. E il salto identitario si realizza mantenendo sempre l’attenzione sul Soggetto Ultimo, senza schiodarla più da là. All’inizio Continua a leggere →

conflitto con mia mamma

— Caro Sergio, ho bisogno di aiuto. Ho un conflitto con mia mamma. Ci lavoro in tanti modi da molto tempo, a volte sembra attenuarsi, ma alla fine riemerge sempre un rancore antico, la rabbia di non sentirmi vista, amata... Mi colloco verso di lei in una identità richiedente, ma lei non è in grado di rispondere alle mie aspettative e il gioco continua... Sto cercando di amare, ma onestamente quello che emerge è che non riesco a sentire amore verso di lei come madre. Ho solo comprensioni mentali Continua a leggere →

cosa non accetto e non mi piace di me? – parte 2

— Ciao Sergio, questa mattina ho lavorato sull’item ‘non sono pratico’. Ho provato più volte a sprofondarmi, sino a sentire tutta l’ansia, che si posizionava nei punti soliti dello sterno, dello stomaco e nei reni, credo. Dopodiché ho provato a sentire l’Io, ma senza risultati. Però lì per lì ho intuito che dovevo soprattutto mollare l’ego e la mente chiedendo al Divino di fare per me il lavoro. Il respiro si è un poco armonizzato, anche se si sentiva parecchio, perché trasportava Continua a leggere →

cosa non accetto e non mi piace di me? – parte 1

Per la maggior parte dei sadhaka, lavorare su questa domanda è fondamentale e accorcia i tempi della sadhana. Praticamente tutte le difficoltà che abbiamo ad abbandonarci e dimorare nel Sé, che è la Nostra Vera Natura, sono dovute al fatto che nella mente vi sono cose che non accettiamo o che non ci piacciono di noi stessi. Quando nel subconscio abbiamo una cosa che non accettiamo di noi stessi, sul piano cosciente noi forziamo un opposto. Per esempio se il soggetto ritiene di essere un Continua a leggere →

si dice che il sé sia il conoscitore

Si dice che il Sé sia il ‘conoscitore’. Ma come conosce il Sé? Non certo come la mente che conosce attraverso la triade di soggetto, oggetto e processo di percezione. Il Sé conosce per identità! Per questo quella Conoscenza viene detta ‘diretta’, perché non passa attraverso la conoscenza mediata dalla mente, e ovviamente è non-duale. Questo significa che il Sé, che è pura coscienza, quando conosce un oggetto, questo perde le qualità differenzianti e rimane come pura coscienza. Continua a leggere →

gli attacchi di panico

Alcuni aspiranti soffrono di attacchi di panico. È un argomento complesso; vedrò di chiarire alcuni punti. Solo una minima parte degli attacchi di panico si manifesta in vere e proprie crisi patenti. Per lo più tale sindrome resta latente ed opera a livello subliminale attraverso immagini mentali raffiguranti un’elevatissima ostilità verso chi le percepisce, che inducono sensazioni fisiche – anche queste subliminali – che evocano elevatissima repulsione, tale da rendere quel soggetto Continua a leggere →

mind clearing

— Maestro, probabilmente si è pulita qualche area col mind clearing di ieri. Stasera, stranamente, appena mi sono seduto in meditazione, mi sono trovato nella Coscienza. Inizialmente mi sentivo incredibilmente bene e poi la Coscienza cambiava, sempre in modo piacevole. Successivamente ho sentito che mi portava a purificare qualche nodo, ma non era la solita purificazione di contenuti mentali, bensì una purificazione più sottile, come una pulizia di una sensazione. Non vedo l’ora di osservarne Continua a leggere →

perché il metodo di ‘spingere l’amore verso Dio’?

In molte nobili tradizioni prima di introdurre l’allievo alla meditazione gli viene insegnato il Dharma (le regole etiche). Come ho già detto la crescita spirituale non avviene in modo bilanciato; alcune facoltà possono svilupparsi presto e altre ritardare a lungo. Ho visto molte volte aspiranti che lambivano lo stato stabile commettere azioni invereconde. D’altro canto l’indottrinamento del Dharma non funziona! Ho vissuto 3 anni in una comunità spirituale in cui il Sanatana Dharma era Continua a leggere →