conflitto con mia mamma

— Caro Sergio, ho bisogno di aiuto. Ho un conflitto con mia mamma. Ci lavoro in tanti modi da molto tempo, a volte sembra attenuarsi, ma alla fine riemerge sempre un rancore antico, la rabbia di non sentirmi vista, amata... Mi colloco verso di lei in una identità richiedente, ma lei non è in grado di rispondere alle mie aspettative e il gioco continua... Sto cercando di amare, ma onestamente quello che emerge è che non riesco a sentire amore verso di lei come madre. Ho solo comprensioni mentali Continua a leggere →

cosa non accetto e non mi piace di me? – parte 2

— Ciao Sergio, questa mattina ho lavorato sull’item ‘non sono pratico’. Ho provato più volte a sprofondarmi, sino a sentire tutta l’ansia, che si posizionava nei punti soliti dello sterno, dello stomaco e nei reni, credo. Dopodiché ho provato a sentire l’Io, ma senza risultati. Però lì per lì ho intuito che dovevo soprattutto mollare l’ego e la mente chiedendo al Divino di fare per me il lavoro. Il respiro si è un poco armonizzato, anche se si sentiva parecchio, perché trasportava Continua a leggere →

cosa non accetto e non mi piace di me? – parte 1

Per la maggior parte dei sadhaka, lavorare su questa domanda è fondamentale e accorcia i tempi della sadhana. Praticamente tutte le difficoltà che abbiamo ad abbandonarci e dimorare nel Sé, che è la Nostra Vera Natura, sono dovute al fatto che nella mente vi sono cose che non accettiamo o che non ci piacciono di noi stessi. Quando nel subconscio abbiamo una cosa che non accettiamo di noi stessi, sul piano cosciente noi forziamo un opposto. Per esempio se il soggetto ritiene di essere un Continua a leggere →

si dice che il sé sia il conoscitore

Si dice che il Sé sia il ‘conoscitore’. Ma come conosce il Sé? Non certo come la mente che conosce attraverso la triade di soggetto, oggetto e processo di percezione. Il Sé conosce per identità! Per questo quella Conoscenza viene detta ‘diretta’, perché non passa attraverso la conoscenza mediata dalla mente, e ovviamente è non-duale. Questo significa che il Sé, che è pura coscienza, quando conosce un oggetto, questo perde le qualità differenzianti e rimane come pura coscienza. Continua a leggere →

gli attacchi di panico

Alcuni aspiranti soffrono di attacchi di panico. È un argomento complesso; vedrò di chiarire alcuni punti. Solo una minima parte degli attacchi di panico si manifesta in vere e proprie crisi patenti. Per lo più tale sindrome resta latente ed opera a livello subliminale attraverso immagini mentali raffiguranti un’elevatissima ostilità verso chi le percepisce, che inducono sensazioni fisiche – anche queste subliminali – che evocano elevatissima repulsione, tale da rendere quel soggetto Continua a leggere →

mind clearing

— Maestro, probabilmente si è pulita qualche area col mind clearing di ieri. Stasera, stranamente, appena mi sono seduto in meditazione, mi sono trovato nella Coscienza. Inizialmente mi sentivo incredibilmente bene e poi la Coscienza cambiava, sempre in modo piacevole. Successivamente ho sentito che mi portava a purificare qualche nodo, ma non era la solita purificazione di contenuti mentali, bensì una purificazione più sottile, come una pulizia di una sensazione. Non vedo l’ora di osservarne Continua a leggere →

perché il metodo di ‘spingere l’amore verso Dio’?

In molte nobili tradizioni prima di introdurre l’allievo alla meditazione gli viene insegnato il Dharma (le regole etiche). Come ho già detto la crescita spirituale non avviene in modo bilanciato; alcune facoltà possono svilupparsi presto e altre ritardare a lungo. Ho visto molte volte aspiranti che lambivano lo stato stabile commettere azioni invereconde. D’altro canto l’indottrinamento del Dharma non funziona! Ho vissuto 3 anni in una comunità spirituale in cui il Sanatana Dharma era Continua a leggere →

“dì grazie”

Sarà il Koan del Ritiro di Luglio, per chi conosce già il Sé e ha piacere di sperimentare questo tipo di meditazione. Per me è il più profondo della seria “Ama quel che appare” perché non contiene nessun samkalpa (intenzione). Schematizzandolo, il percorso di questo Koan conduce il meditante a rivisitare tutti gli scontri, piccoli e grandi, che ha avuto nella sua vita e trasformarli in Grazie. Senza volontà! Il solo fatto di ringraziare è l’implicito riconoscere che ciò che si Continua a leggere →

le tecniche di mind clearing

Perché esistono le tecniche di mind clearing (purificazione mentale)? Mettiamo che uno ha paura dei topi, tu lo sottoponi a un procedimento e gli togli quella paura. Ma è proprio indispensabile il mind clearing? Fin quando uno crede al sogno: che esistono i topi, che c’è lui come persona, che la paura è reale... può aver bisogno di quelle tecniche per liberare attenzione bloccata nei circuiti mentali e poterla devolverla alla propria sadhana; questo avviene soprattutto quando la consapevolezza Continua a leggere →

il nucleo della personalità

1. STEPHEN H. WOLINSKY Conoscete la nozione di Nucleo della Personalità. È di Stephen Wolinsky, uno psicologo americano che è stato allievo diretto di Nisargadatta Maharaj e ha vissuto come ricercatore spirituale in India e in Asia per più di sei anni e mezzo. Dopo tale periodo Stephen partorì una sua teoria psicologica chiamata Quantum Psychology; esistono tre volumi in inglese, ‘The Way of the Human’, che la illustrano. Io non l’ho studiata, perché non ero interessato a un nuovo Continua a leggere →