il vuoto

Il vuoto è la trasparenza della coscienza quando è pura. Il contemplatore vede il vuoto, ma quel vuoto non è un niente, è la purezza della vera natura, che è anche libertà dalle condizioni e silenzio che è quiete. È simile con quanto capita con l’acqua delle piscine quando è calma; l’atleta dal trampolino vede solo il fondo della piscina ma non l’acqua, ma l’acqua c’è! Per questo nelle gare di tuffo dei rubinetti versano zampilli alla base del trampolino in modo che l’atleta Continua a leggere →

la consapevolezza del vuoto

La consapevolezza del Vuoto – comune denominatore, essenza unitiva – è ciò che permette di essere il Brahman, ciò che veramente siamo. Viceversa vi saranno sempre, inevitabilmente, distrazioni e identificazioni verso la molteplicità degli oggetti esterni percepiti come altro da sé. La consapevolezza del Vuoto non limita affatto l’ammirazione del bello – sperimentato come il profumo di Dio e non già come altruità –, né l’amore che è la sorgente stessa del sogno della molteplicità. Continua a leggere →

su vipassana, dimorare nel Sé e bhakti

Su Vipassana e Dimorare nel Sé si dorrebbe scrivere un capitolo a parte. Io le consideri entrambe vie di Jnana. Non c’è niente che porti al controllo della mente (della reazione alla sensazione e quindi della produzione mentale condizionata) come la Vipassana. Gli step o realizzazione che si ottengono con tale pratica sono dettagliatissimi. Ma si può praticare a lungo senza sapere chi siamo. Ciò perché solo quando l’osservare si rivolge a se medesimo si ha il riconoscimento del Sé. Col Continua a leggere →

riconoscere il vuoto nella forma

“La veglia è il sogno che sogna di non sognare” Jorge Luis Borges La natura di tutto è Vuoto, ma questo vuoto non è un nulla perché contiene Consapevolezza. La consapevolezza di cui parlo è prima della coscienza duale frammentata dalla mente in soggetto ed oggetto. In questa consapevolezza originaria soggetto e oggetto sono Uno. Il Vuoto è la natura ‘pura’ di tutte le cose: quieta, silente, priva di contenuti, di movimento, di intenzione. La Consapevolezza è la Continua a leggere →

l’amore e il nulla

Nisargadatta diceva una cosa di grande rilievo che è un insegnamento importantissimo: “Saggezza è sapere che sono nulla, amore è sapere che sono ogni cosa; tra questi due fluisce la mia vita”. Bisogna ponderarlo bene. Il Divino, ciò che realmente siamo, ha due aspetti: il Trascendente, prima dell’esistere, e l’Immanente che è essere tutte le cose. il Trascendente viene descritto come Vuoto, Vacuità o Nulla, che purtroppo hanno valenze negative nel linguaggio, mentre nell’esperienza Continua a leggere →

il nucleo della personalità

1. STEPHEN H. WOLINSKY Conoscete la nozione di Nucleo della Personalità. È di Stephen Wolinsky, uno psicologo americano che è stato allievo diretto di Nisargadatta Maharaj e ha vissuto come ricercatore spirituale in India e in Asia per più di sei anni e mezzo. Dopo tale periodo Stephen partorì una sua teoria psicologica chiamata Quantum Psychology; esistono tre volumi in inglese, ‘The Way of the Human’, che la illustrano. Io non l’ho studiata, perché non ero interessato a un nuovo Continua a leggere →

la trappola del vuoto

A un certo punto l’aspirante può incontrare il Vuoto. Se lo incontra all’inizio, se non ha un insegnante si spaventerà e farà altro, ma se lo incontra nelle fasi avanzate può credere di aver incontrato la Verità, e lì si apre per lui un bella trappola. Dovete comprenderlo: ci sono molte scritture che sostengono che la Verità è Vuoto, a partire dal ‘Sutra del Cuore della Perfetta Saggezza’, il principale sutra buddhista. Ovviamente quel Sutra non è sbagliato, ma bisogna sapere Continua a leggere →

forme dell’amore del vuoto

Ho postato su Jeff Foster per sostenere la mia visione dell’Autoindagine Attraverso l’Amore. Per comprenderla dobbiamo ‘schematicamente’ capire come avviene la Realizzazione. Una prima Realizzazione avviene quando l’aspirante realizza il Sé immanifesto, l’Assoluto. Questo è quanto i maestri di Neo-Advaita hanno realizzato. I loro seguaci in verità non realizzano nemmeno questo, si limitano a ricevere quelle infrazioni intellettualmente e a loro sta bene così. Questa prima realizzazione Continua a leggere →

la storia di Jeff Foster

Nel mezzo dei miei vent’anni, in seguito a una profonda depressione, sono diventato un ricercatore spirituale molto serio. Il mondo era diventato troppo e volevo scappare nella Vacuità dietro al mondo e vivere lì. Volevo liberarmi di Jeff e di tutti i suoi problemi e dimorare nell’Assoluto col mio amico il Buddha. Ho visto con chiarezza i problemi dell’esistenza: l’impermanenza di ogni cosa, l’inevitabilità della morte, la natura illusoria del sé, la natura vuota di tutti i fenomeni. Continua a leggere →

io sono l’umanità!

Apprezzo il libro di Ranjit Maharaj, ‘Illusione versus Realtà’, per il potere di scardinare l’illusione. Ma illusione di che cosa? Illusione della dualità, della molteplicità apparente del mondo fenomenico. Ma quando questa illusione è stata scardinata e si realizza che il mondo fenomenico non è altro che il Sé, non vi è più apparenza, o meglio, quello che appare è sempre e solo il Sé. A quel punto insistere nell’approccio negativo di neti-neti (non sono questo, non sono quello) Continua a leggere →