La Via del Tantra

— Ciao Sergio, come stai? Io mi trovo a confrontarmi con nuove “malattie”... Sembra che emozioni e pensieri creino blocchi fisici coi quali non so come comportarmi, se mai ci sia un modo... In questi giorni Cinzia si trova in vacanza in Inghilterra e io provo un senso di “mancanza” veramente intenso; non mi era mai capitato nulla di simile. Questo senso di mancanza però non sfocia in particolari pensieri o emozioni, ma è come un blocco al plesso solare, sento pesantezza sul petto e Continua a leggere →

Il piano fisico

Perché ci sia un qualche progresso spirituale voi dovete allontanarvi e quindi abbandonare il piano fisico. Non sto dicendo che non dovete andare più a lavoro o non dovete più dar da mangiare ai vostri figli. Sto dicendo dal punto di vista dell’identità. La gente è molto identificata nel piano fisico, anzi lo considerano l’unica realtà effettiva; siamo educati in questo modo dalla nascita. Certamente nel piano fisico si incontrano anche piacere e successo, ma pur essendo fortunatissimi Continua a leggere →

Turiya samadhi

Nel petto, nel cuore spirituale (Hirdaya), voi avere un IO. Quell’IO è la cosa più intima che c’è, perché siete Voi, il VERO VOI. Istintivamente lo sentiamo. Infatti è in quell’area che battiamo la mano destra quando diciamo: “Io!”. Noi lo chiamiamo Sé, per distinguerlo dall’ego individuale, e abbiamo anche detto che può essere chiamato Puro Essere, Pura Coscienza, Sé, So-Ham, il Brahman ecc. Chiamatelo Continua a leggere →

Cosa intendi per ‘io’ ?

Allievo — Caro Sergio, stamattina mi sono sorte due domande sulla tecnica. Quando chiedi di cercare l’io, quale “io” intendi? Intendi l’io come sovrastruttura al Sé – quindi come illusione di separazione dal tutto, che a forza di cercarlo scompare? In questo caso tu lo intendi come un pensiero cui aggrapparsi, che in realtà non esiste e quindi infine scompare lasciando finalmente intravedere il Sé non più velato dalla mente? Oppure intendi Continua a leggere →

Amare

Tutta la gioia di questo mondo deriva dal desiderare la gioia per gli altri. Tutto il dolore di questo mondo deriva dal desiderare la gioia per se stessi. Riflettete su questo principio. Se lo trovate soltanto romantico non avete ancora compreso. Riflettete e cercate di capire perché è così. Se non capite bene che è scientificamente proprio così (in senso spirituale), non praticherete la tecnica che sto per insegnarvi. La verità assoluta ha due aspetti: la Saggezza, che deriva dall’essere Continua a leggere →