volete sapere cosa sente un illuminato?

Vedetevi questi 2:22 minuti di video. Un video non facilmente comprensibile a tutti. Per me è probabilmente il più bel video che abbia mai visto. È come se l’avesse realizzato il mio stesso Sadguru, Sri Ramana Maharshi in persona. Si vede con chiarezza che non sta parlando una persona, questo lo vede anche una persona normale, quantomeno noterà qualcosa di inconsueto…. È come parla un illuminato dell’abbandono: essenziale, così assolutamente, semplicemente, nudamente vero. Questo Continua a leggere →

non-conoscere

Durante un Satsangha Francis Lucille dice: “Tutto quello di cui c’è bisogno è essere liberi da vecchi concetti: questo è importante. Vedere quanto sono privi di qualsiasi credibilità ci lascia in un atteggiamento di non-conoscere, un atteggiamento in cui abbiamo dimenticato tutto ciò che sapevamo, un atteggiamento in cui non abbiamo più niente. Questo è il significato di essere ‘poveri di spirito’. Non conosciamo niente, non abbiamo niente, non vogliamo niente”. Chiariamo un po’ Continua a leggere →

l’evoluzione della coscienza dell’aspirante

A grandi linee, l’evoluzione della coscienza del ricercatore spirituale che pratica una sadhana valida dovrebbe essere questa: 1. Diventa sempre più sensibile sul piano sottile; il che significa anche: sempre più capace di individuare i processi mentali. 2. A un certo punto si imbatte nel vuoto/nulla senza essere del piano causale. C’è chi lo passa velocemente e chi vi rimane a lungo. In questa fase può avere anche dei samadhi, ma quello che realizza è questo vuoto/nulla senza Continua a leggere →

Freedom

Colgo l’occasione dello scritto di Anthony De Mello (riportato in basso) sull’«Eterno Presente», per commentarlo un tema che salta fuori spesso nella spiritualità. È un leitmotiv caro al new age, e autori versatili nello scrivere hanno avuto successo con tale narrazione easy-reading… di facile consumo e comprensione perché è ancora all’interno della mente: “E amerai la vita soltanto”… Quale vita?, che non esiste. È un livello di coscienza ancora molto parziale, non è Continua a leggere →

I 3 ultimi gradi sulla scala della conoscenza

In senso crescente, dal meno al più elevato: • Conoscere riguardo a = la conoscenza ordinaria riveniente dalla dualità || include la conoscenza dei processi e dei fenomeni sottili: suoli, luci, movimenti energetici, esperienze fuori dal corpo, contatti con altri essere sul piano sottile… || l’esperienza di sé va dal sentirsi un corpo-persona all’essere identificati con un’entità spirituale individuale (jivatma). • Conoscere = solo “Essere”, il puro “Io”, la pura Coscienza Continua a leggere →

Shiva e lo Stato di Unione

— Caro Sergio, sto leggendo il libro di Ranjit “La luce della conoscenza”, titolo probabilmente imposto dall’editore che non fa giustizia del titolo originale: “Illusion vs Reality. Dialogues with Sri Ranjit Maharaj on the stateless state” (Illusione versus Realtà. Dialoghi con Sri Ranjit Maharaj sullo stato non-stato). Ora la mia pratica si sta focalizzando su questo: 1) Osservo consapevolmente ed equanimemente gli svariati e infiniti fenomeni – percezioni del cosiddetto ‘me’ Continua a leggere →