essere l’Assoluto

Cosa ti impedisce di essere l’Assoluto?

‘Penso di avere un corpo’
‘Penso di non esserne all’altezza’
‘Penso di non poterlo sperimentare’…

Lasciati attraversare da tutte le ‘scuse’ che il pensiero inventa.
Puoi vedere che è solo pensiero, volatile, virtuale?

Installati nello sfondo silenzioso e sii l’Assoluto.

Marco Mineo

 

Nirbija samadhi, alias turiyatita

Nel nirbija, o turiyatita, è la conoscenza a venire meno, non la coscienza. Per conoscere ci deve essere ancora un osservatore: l’intelletto; ma quando anche questa parte di mente si ritira, tu non puoi conoscere la tua esperienza, perché non c’è nessuna mente che la testimonia. Puoi capire un po’ di quello che è successo solo quando esci dal nirbija; allora l’intelletto ritorna e come un supercomputer da pochi indizi ricostruisce un’approssimativa immagine digitale di quello che Continua a leggere →

Amore

L’unica cosa che fa esistere il sogno cosmico, maya, è l’amore. Quel moto che sconquassa l’immota implosione dell’Assoluto e fa partorire da lui il creato è Amore. In quella implosione compare un moto, è la considerazione che ‘È così bello’, e la voglia di amarsi-amarlo. Posso indifferentemente dire: “Io ho creato te, per amarti” o “Io ho creato te, per amare ME (attraverso te)”. Poi l’Assoluto, non essendo consapevole di Sé, resta intrappolato nella sua stesa creazione. Continua a leggere →

Alcuni livelli di realizzazione

Al primo livello di realizzazione non c’è più un io, c’è un testimoniare asoggettuale il film di maya – avrete sicuramente ascoltato testimonianze del genere da praticanti avanzati del buddismo zen –, e tale stato diventa gradualmente omogeneo sia nella veglia che nel sogno. Il processo di ritorno all’Assoluto non si ferma qui. In armonia col diminuire delle responsabilità sociali, l’introversione aumenta e si entra nel samadhi, lo stato unitivo, consapevoli solo dell’Essere-Coscienza. Continua a leggere →

Dall’Assoluto alla manifestazione, andata e ritorno

Nella discesa virtuale che porta il Parabrahman, l’Assoluto, a diventare manifestazione, Questi, da uno stato in cui non sa di essere (turiyatita), passa a uno stato in cui sa che è (turiya). Questo stato è Brahman nirguna, l’Essere senza attributi né forma, solo Essere. Al gradino inferiore troviamo Brahman saguna (con qualità) che incarna la concezione del ‘Dio causa’ della nostra religione, il Logos, la ‘parola’ di Dio (intenzione), che crea, sostiene e controlla manifestazione. Continua a leggere →

Il Vuoto/Nulla

Secondo la mia esperienza e gli studi che ho fatto, quando l’implosione dello stato unitario dell’Assoluto viene sconquassata, concettualmente la prima impressione è di spazio, ma al sentire questo spazio è vuoto/nulla, e l’Assoluto si identifica con esso. Poiché è l’impressione più ancestrale e poiché è antitetica al ‘tutto’ che viene identificato da ricercatore spirituale come maya, quando questi contatta il vuoto/nulla pensa di essere tornato a casa. È anche di facile fruizione, Continua a leggere →

O sei Dio, o sei nell’illusione

— Ecco le mie impressioni ad oggi: L’impressione di una nuova nascita si sta consolidando. Sto avendo sempre più consapevolezza della mia natura Divina: che non sono veramente … [scrive il suo nome anagrafico], e che questa è solo un guscio. Questa consapevolezza fa apparire tutto diverso. Sto guardando tutto con altri occhi. Sento come un frullatore nel cervello che deve assestare tutto il nuovo e eliminare le vecchie credenze. — Va bene, ma io ho l’impressione che presti troppa Continua a leggere →

I 3 ultimi gradi sulla scala della conoscenza

In senso crescente, dal meno al più elevato: • Conoscere riguardo a = la conoscenza ordinaria riveniente dalla dualità || include la conoscenza dei processi e dei fenomeni sottili: suoli, luci, movimenti energetici, esperienze fuori dal corpo, contatti con altri essere sul piano sottile… || l’esperienza di sé va dal sentirsi un corpo-persona all’essere identificati con un’entità spirituale individuale (jivatma). • Conoscere = solo “Essere”, il puro “Io”, la pura Coscienza Continua a leggere →

Maestro interiore e Maestro esteriore

Molto ricercatori pensano: “Tutti questi maestri… C’è un solo vero maestro, il Maestro interiore. Io seguirò quello”. In realtà essi non sospettano nemmeno la Realità di Shiva (qui il nome Shiva sta a indicare la nostra vera natura) che è oltre i concetti, dunque oltre la mente. Certamente il vero Maestro è interiore; chiamatelo Sé, Shiva o Assoluto. Se così non fosse, chi mai potrebbe portarvi all’autorealizzazione? Ma è utile o meno un Guru esteriore? Anzitutto va ricordato Continua a leggere →

Su Shiva e Shakti

Rajivji ha confermato le mie comprensioni su Shakti. Ha aggiunto un’ultima frase che penso di capire, ma la lascio lì. Rajivji — Carissimo Sergio, questa è comprensione perfetta. Lasciare Shakti danzare ma stare da parte come Shiva impassibile nella profonda meditazione. Liberare se stessi dall’identificazione con Shakti (stando da parte ed essere Shiva) è importantissimo in quanto questa è l’unica volta che uno realmente si affranca dallo stato di ignoranza. Eppure Shiva può anche Continua a leggere →