non ho mai visto un aspirante advaitino con poca bhakti ottenere la realizzazione

— Quando nasce resistenza ad abbandonarsi al piacere che sorge dal contatto con il Sé, si può instaurare con questa sensazione una specie di ‘complicità’: come quando nascondiamo un segreto. Non so se ho espresso bene il concetto. — Sì, l’hai espresso bene. Tecnicamente questa che chiami ‘complicità’ rientra nella categoria: ‘attaccamenti alla mente’. Si può anche fare del mind clearing per dissolverla. Il punto è che non ho mai visto un advaitino con poca bhakti portare Continua a leggere →

consapevolezza della vacuità e fiducia in Dio

— Lavorare sul non-possesso mi ha mandato in crisi. Solo ora inizia a riemergere il Sé. — Una volta scoperto il Sé, la base della pratica consiste nell’insegnamento dello Yoga Vasistha. Devi continuamente contemplare che non esiste niente del mondo fenomenico, inclusi il tuo corpo e la tua persona. Finché esiste qualcosa ti sentirai in minacciato di perdere ciò che possiedi, di essere attaccato da qualcosa: l’inflazione, il grande reset, la cattiva salute o chissà che… Anche Continua a leggere →

un grande illuminato come Jada Bharata o Utkala rimane in silenzio

Srimad Bhagavatam, Canto 4, Capitolo 13 VERSO 10 Quando lo incontravano per strada, le persone meno intelligenti scambiavano Utkala per un essere sciocco, cieco, muto, sordo e pazzo, sebbene in realtà non lo fosse. Egli rimase simile a un fuoco coperto dalla cenere che brucia senza fiamme ardenti. SPIEGAZIONE Per evitare le persone materialiste che possono infastidirlo o creargli opposizione e situazioni spiacevoli, un grande realizzato come Jada Bharata o Utkala rimane in silenzio. I meno Continua a leggere →

la Realtà è semplice

Da ‘Conversazioni con Swami Annamalai’ Non è bene pensare troppo alla tua pratica di meditazione. Fallo e continua a farlo finché non hai la ferma convinzione che nulla di ciò che appare nella mente ha qualcosa a che fare con il vero te. Se presti attenzione ai pensieri e alle sensazioni mentre mediti e cerchi di usarli per valutare quanto bene o male stai meditando, non raggiungerai mai il silenzio definitivo. Invece, rimarrai impantanato in concetti mentali. Alcune persone distraggono Continua a leggere →

sul donare

Sri Ramana Maharshi, discorso 581 Un bambino teneva in mano qualcosa che i genitori volevano offrire a Sri Bhagavan. I genitori persuasero il bambino a farne dono a Bhagavan, ed egli lo fece con gioia. Sri Bhagavan osservò: “Guardate! Quando il bambino può dare una cosa a Jeja (Dio) è tyaga (rinuncia). Vedete quale influenza ha Jeja anche sui bambini! Ogni dono implica altruismo. Qui sta tutto il concetto di nishkama karma (azione altruistica, disinteressata). Significa vera rinuncia. Continua a leggere →

attenzione meditativa e necessità dello sforzo

Sri Ramana Maharshi, Discorso 624 Un devoto chiese a Sri Bhagavan: “Soggetto e oggetto appaiono e scompaiono con ogni pensiero. L’ ‘Io’ non scompare quando scompare il soggetto? Se così fosse, come potrebbe procedere la ricerca dell’ ‘Io’?”. M. – Il soggetto (il conoscitore) è soltanto una modalità della mente. Anche se tale modalità (vritti) passa, la realtà sottostante non viene meno. Lo sfondo di quella modalità è l’ ‘Io’ in cui appaiono e scompaiono le modalità Continua a leggere →

quelli che si ritirano prima di compiere l’ultimo passo per la liberazione

L’ho visto fare più volte. L’aspirante viene da me che soffre, ha problemi di tutti i tipi, e non ce la fa più a stare nel mare di Maya. Allora si impegna, lavoriamo sodo, cominciamo a scardinare i contenuti della mente che man mano appare sempre meno granitica. Lui o lei comincia ad avere esperienze dirette del Sé, conosce la beatitudine, la sua identità con la persona mortale si allenta e questo lo rende ancora più capace di dissolvere la mente, a volte anche con un solo sguardo. Ad ogni Continua a leggere →

esperienza diretta temporanea e stabile realizzazione

Sri Ramana Maharshi, Discorsi 140 e 141 Le note tra parentesi quadre sono di Sergio 140. D. – Che cos’è la Realtà? M. – La Realtà dev’essere sempre reale. Non ha forme né nomi, ma sta alla base di nomi e forme. Poiché è illimitata, è la base delle limitazioni. Non è vincolata. Poiché è Reale, è la base delle irrealtà. La Realtà è ciò che è. È così com’è. Trascende il linguaggio, è al di là delle espressioni, come esistenza, non esistenza ecc. 141. La stessa Continua a leggere →

perché non hai potuto rimanere nella vera natura?

Hai avuto l’esperienza diretta, hai visto la Vera Natura, e sei ricaduto nell’ego. Quello che ti sta capitando è ciò che capita a tutti, tranne Ramana e qualche altro. Perché non hai potuto rimanere nella Vera Natura? Perché la mente non è stata ancora abbastanza purificata. Che fare? Pratica l’ “Accettare ogni momento così com’è” e l’ “Amare tutto”. Sono due gradienti diversi. Te li do insieme perché ci saranno volte in cui oltre ad Accettare riuscirai anche ad Continua a leggere →