Nisargadatta: la conoscenza “Io Sono” è la prima illusione

“Quando ti parlo, non cercare di comprendere dall’identità corpo-mente. Il tuo vero stato è sempre presente; non è andato da nessuna parte. Sebbene tu non lo sapessi che era presente, mentre ora lo sai, non hai fatto nulla. C’è sempre. “Sul mio vero stato, integro, omogeneo, è apparsa semplicemente una piccola increspatura: è giunta la notizia “Io sono”. Quella notizia ha creato tutta la differenza ed ho iniziato a conoscere questo; ma ora ho conosciuto il mio vero stato. Così, Continua a leggere →

perché non riesci ad essere il Brahman?

— Nei giorni precedenti, l’autoindagine faceva emergere il principio-io e lì dimoravo. Poi ho avuto una retrocessione ed emergono contenuti in continuazione. — Queste continue retrocessioni significano che vi sono ancora dei concetti che impediscono al Brahman di essere se stesso. Tu sai già chi sei. Perché non riesci a contemplare ciò che sei, cioè il Brahman? La Sorgente è stata vista, ma l’impalcatura che poggiava sulla falsità non crolla. Quand’è così sono sopravvissuti Continua a leggere →

su turiya e turiyatita

• Mandala Brahmana Upanishad (II, 4-5): Ci sono cinque stati: veglia, sogno, sonno senza sogni, turiya (il quarto) e turiyatita (oltre il quarto). lo Yogi è colui che ha realizzato il Brahman che è completamente oltre il turiya. • Para-Brahma Upanishad: “Non c’è niente oltre Brahman – l’onnipervadente Sé – nel quinto stato, cioè turiyatita”. • Bhagavan Sri Ramana Maharshi: Esistono tre stati, il risveglio, il sogno e il sonno (come generalmente sappiamo). Turiya è ciò Continua a leggere →

azione, pensiero, punto di vista e conoscenza

Questo post è per aspiranti avanzati, gli altri lo capiranno quando saranno ponti al nirbija. Avevo pensato di non postarlo, dota la scarsità di aspiranti seri, ma avendo io potuto leggere le parole di Sri Ramana decine d’anni dopo la sua morte, con riluttanza alla fine ho deciso di pubblicato. ❖ ❖ ❖ Da dove nasce l’azione? Dal pensiero, anzi il pensiero è già un’azione. E da dove nasce il pensiero? Da un punto di vista. La prima azione in assoluto è assumere un punto di Continua a leggere →

turiyatita nella mia esperienza

Turiyatita non è altro che il risultato di un ulteriore sprofondamento in Sat-Chit-Ananda. L’abbandono al Divino diventa tale che in una frazione di secondo ci si rende conto che mantenere la conoscenza è uno sforzo e si abbandona anche quella. Ma non è incoscienza, piuttosto uno stato di oblio della conoscenza. Rajiv diceva che non si può dire che vi sia conoscenza e non si può dire che non vi sia, e io al momento mi ritrovo con le definizione di Rajiv. Io ho attinto un po’ da Sri Nisargadatta Continua a leggere →

sabija e nirbija samadhi

Il Samadhi è lo stato di unione in cui l’io individuale cessa di essere e si fonde nell’UNO. È la meta più ambita da qualsiasi via spirituale oltre la quale c’è solo la liberazione definitiva. Né più soggetto né oggetto, solo l’UNO. In questo stato non sono possibili dubbi, incertezze, autoanalisi; vi fossero si ricadrebbe nella dualità. Vi sono due tipi di samadhi. Nello yoga di Patanjali vengono chiamati sabija e nirbija, nell’Advaita Vedanta: turiya e turiyatita. Nel sabija Continua a leggere →

una delle più belle testimonianze dei colloqui tra maestro e allieva

UNA DELLE PIÙ BELLE TESTIMONIANZE DEI COLLOQUI TRA MAESTRO E ALLIEVA I punti salienti dell’insegnamento dell’autoindagine Le esperienze profonde di un’anima matura che tocca con facilità persino turiyatita (le assenze, lo stato senza mente, senza osservatore) Aspirante: – Ciao Marco, ho visto un tuo video su YouTube, per la verità li ho visti tutti. Era stato postato da Sergio Cipollaro sulla sua pagina Facebook, e vorrei farti una domanda. Premetto che è da poco che mi sono Continua a leggere →

Brahman e Parabrhama

Permettetemi di presentarvi la mia comprensione riguardo al Brahman e al Parabrhama. Il Brahman è Turiya, l’Auto-Consapevolezza del Sé, è samadhi. Il Parabrhama è Turiyatita, che vuol dire oltre Turiya. Alcune scuole di Advaita Vedanta marcano molto questa distinzione e indicano Turiya come una manifestazione che appartiene ancora alla mente, più precisamente alla mente sattvica, mentre Sri Ramana Maharshi dice che c’è solo Turiya e poiché c’è solo quello, Turiya è anche Turiyatita Continua a leggere →

stato naturale – tre possibili varianti di base

1. C’è solo la percezione sensoriale: non c’è più la mente nell’apparente funzione di controllore-agente, quindi niente ego e persona. Se porti l’attenzione al soggetto ho percepisci di essere tutto o non lo trovi. 2. L’attenzione si ritira dai sensi. Non c’è mondo n’è corpo, rimane solo la mente sattvica priva di oggetti che come uno specchio riflette la luce del Sé: c’è soltanto consapevolezza del Sé. 3. Anche la mente sattvica viene riassorbita e non avete conoscenza, Continua a leggere →

dovete profondamente capire che siete sempre presenti!

— Trovo che nella coscienza manchi un contenuto di cui non so dire nulla; possono solo testimoniarne l’assenza, senza però averne mai testimoniato la presenza. — Secondo la mia esperienza, che non si può dire conclusiva, è come quando sfochi la vista e guardi nel vuoto: non si può dire che vedi e non si può nemmeno dire che non vedi, è come uno stato della vista in standby. Riguardo a turiyatita io credo che la migliori definizione la diede Rajiv: non si può dire che vi sia coscienza Continua a leggere →