tu sei turiya – 2

Caro Sergio, sono così commossa dalle tue parole di stamattina! Da qualche tempo è così presente questo lasciare in primo piano ciò che c’è. Ed è totale, onnicomprensiva... È. Riesco a vedere in modo distaccato quando mi sposto nell’identificazione con le cose che accadono, per poi tornare in me: di solito è un movimento dolce, come le onde di un mare calmo, quasi un cullare. Quando ritorno in me, anche se l’identificazione è stata forte, sia fisicamente che emotivamente, poi Continua a leggere →

tu sei turiya

— Dentro la meditazione di poco fa: mi accorgo che non ci può essere distrazione se concepisco che tutto ciò che appare alla mia attenzione nasce e ricade nel substrato che Io Sono. Tutto nasce e muore nello sfondo aformale che io sono. Suoni, pensieri, ricordi, corpo, respiro, immagini, sono solo espressione momentanea formatesi nello sfondo illimitato che tutto, ma proprio tutto contiene e di cui io so perché Io Sono Quello. Niente è lontano, niente è separato da me, tutto riposa nell’Uno. Continua a leggere →

sul sogno e il sonno profondo

— Salve, spero di non disturbare con un paio di domande che riguardano lo stato di sogno. Se chiedessi al mio mentore mi direbbe di lasciare perdere e di focalizzarmi sulla veglia, perché non ha senso essere Dio mentre si dorme e rimanere tonti da svegli. Sottoscrivo, ma al tempo stesso resta una certa curiosità, un fascino che mi porto appresso dall’adolescenza, quando ero appassionato a gente come Castaneda. — Tu sei Dio mentre sogni, sei sveglio e in qualsiasi altro stato. Dunque perché Continua a leggere →

lo stato onirico durante la meditazione

Quando l’aspirante in meditazione entra in uno stato onirico pur rimanendo sveglio, è il momento propizio per vedere che tutte le immagini mentali e sensazioni che lo portano a sentirsi un corpo illusorio, una persona illusoria collocata in un mondo illusorio (il karma umano) non sono lui, lui ne è indipendente. Durante più esperienze di questo tipo, vedrà bene che non è il corpo e la mente. Questo ovviamente avviene quando la mente è stata già abbastanza purificata, altrimenti il sogno Continua a leggere →

un solo Dio ma realizzazioni diverse?

Ieri ho colloquiato con un praticante che è un grande appassionato del testimone.  Mi ha scritto: “L’unica cosa che conta è isolare il senso dell’io e guardarlo. Di conseguenza emerge il testimone che è sempre stato lì. Che uno stia pregando il Signore o facendo sesso (ha usato un’espressione più colorita) in un orgia o ammazzando qualcuno, Il testimone se ne frega”. Sollecitato da me, ha poi espresso biasimo verso gli Avatar che avrebbero fatto danno con il loro buonismo e con Continua a leggere →

lo stesso IO rimane immutato in tutti gli stati

Avvicinandosi alla realizzazione, lo stesso IO rimane immutato in tutti i tre stati di veglia, sogno, sonno profondo, turiya, e gli stati intermedi: unmani, aladani e samadhi. Perciò i sogni sono sogni lucidi. Quando nel sogno l’aspirante perde coscienza del vero IO, allora diventa un personaggio del sogno, così come nella veglia diventa la persona Giuseppe, Adelina, Andrea ecc. In turiya è uno con la pura coscienza [come spesso accade con i termini spirituali, la parola turiya, il cosiddetto Continua a leggere →

la pratica del testimone e quella indicata da papà Ramana

Alcuni aspiranti praticano il Testimone in modo assolutamente zelante. Procedendo in questo modo alla fine essi vedono che questo io-testimone è la Pura Coscienza; quando penetrano questa Pura Coscienza, il corpo e la mente si annichiliscono e rimane questo Testimone sotto forma di Presenza silenziosa immutabile. Però rimangono algidi, né conoscono beatitudine; un bhakta direbbe di loro: “Non si è aperto il cuore”…. Perché? Perché non sono entrati nel canale centrale della consapevolezza, Continua a leggere →

perché non riesci ad essere il Brahman?

— Nei giorni precedenti, l’autoindagine faceva emergere il principio-io e lì dimoravo. Poi ho avuto una retrocessione ed emergono contenuti in continuazione. — Queste continue retrocessioni significano che vi sono ancora dei concetti che impediscono al Brahman di essere se stesso. Tu sai già chi sei. Perché non riesci a contemplare ciò che sei, cioè il Brahman? La Sorgente è stata vista, ma l’impalcatura che poggiava sulla falsità non crolla. Quand’è così sono sopravvissuti Continua a leggere →

su turiya e turiyatita

• Mandala Brahmana Upanishad (II, 4-5): Ci sono cinque stati: veglia, sogno, sonno senza sogni, turiya (il quarto) e turiyatita (oltre il quarto). lo Yogi è colui che ha realizzato il Brahman che è completamente oltre il turiya. • Para-Brahma Upanishad: “Non c’è niente oltre Brahman – l’onnipervadente Sé – nel quinto stato, cioè turiyatita”. • Bhagavan Sri Ramana Maharshi: Esistono tre stati, il risveglio, il sogno e il sonno (come generalmente sappiamo). Turiya è ciò Continua a leggere →

coscienza nel sonno profondo

— Buongiorno Sergio. Da molti anni ho cercato di rimanere presente nel momento del passaggio tra la veglia e il sonno. Questo, a fasi alterne, faceva sì che mi sembrasse di non dormire, e talvolta tale presenza era consapevole anche mentre sognavo. Da qualche tempo, invece accadeva spesso che dormo un sonno profondo senza sogni o presenza. Mi sveglio riposata, la mentre si riattiva, ma come se ci fosse stato un blackout. Cosa ne pensi? Grazie, un caro saluto. — Stai progredendo!! Prima eri Continua a leggere →