comincia ad allenarti da adesso al sonno desto stando nel percipiente

J.: — “Sii sempre nel Percipiente”, la cosa più semplice eppure può sembrare la più difficile... ma non desistito. Sergio: — Non è la più difficile. Devi mantenere almeno il 51% di attenzione sul Percipiente quando sei in attività, e in meditazione il 100%. Quando in attività, le persone quasi sempre destinano solo una parte minore di attenzione all’attività vera e propria, e per il resto del tempo se ne stanno nei loro pensieri – tipico è quando si guida. È difficile perché Continua a leggere →

realizzato il sé, la sua forza centripeta riassorbe tutti i movimenti

— Ciao Sergio. Stare nel presente ha prodotto in me come un ‘mettermi di lato’ rispetto al mondo fenomenico, che continua a prodursi. Mi viene l’analogia con un pilota automatico, che non ha tanto a che fare con la Consapevolezza, la quale sembra non interessarsi alle cose del mondo. Anche meditare o stare nel Se non hanno più un solco nella mente. Non c’è un più movimento verso qualcosa. — Realizzato il Sé, la sua forza centripeta riassorbe tutti i movimenti. Questo può avvenire Continua a leggere →

Nisargadatta: la conoscenza “Io Sono” è la prima illusione

“Quando ti parlo, non cercare di comprendere dall’identità corpo-mente. Il tuo vero stato è sempre presente; non è andato da nessuna parte. Sebbene tu non lo sapessi che era presente, mentre ora lo sai, non hai fatto nulla. C’è sempre. “Sul mio vero stato, integro, omogeneo, è apparsa semplicemente una piccola increspatura: è giunta la notizia “Io sono”. Quella notizia ha creato tutta la differenza ed ho iniziato a conoscere questo; ma ora ho conosciuto il mio vero stato. Così, Continua a leggere →

tu sei turiya – 2

Caro Sergio, sono così commossa dalle tue parole di stamattina! Da qualche tempo è così presente questo lasciare in primo piano ciò che c’è. Ed è totale, onnicomprensiva... È. Riesco a vedere in modo distaccato quando mi sposto nell’identificazione con le cose che accadono, per poi tornare in me: di solito è un movimento dolce, come le onde di un mare calmo, quasi un cullare. Quando ritorno in me, anche se l’identificazione è stata forte, sia fisicamente che emotivamente, poi Continua a leggere →

tu sei turiya

— Dentro la meditazione di poco fa: mi accorgo che non ci può essere distrazione se concepisco che tutto ciò che appare alla mia attenzione nasce e ricade nel substrato che Io Sono. Tutto nasce e muore nello sfondo aformale che io sono. Suoni, pensieri, ricordi, corpo, respiro, immagini, sono solo espressione momentanea formatesi nello sfondo illimitato che tutto, ma proprio tutto contiene e di cui io so perché Io Sono Quello. Niente è lontano, niente è separato da me, tutto riposa nell’Uno. Continua a leggere →

sul sogno e il sonno profondo

— Salve, spero di non disturbare con un paio di domande che riguardano lo stato di sogno. Se chiedessi al mio mentore mi direbbe di lasciare perdere e di focalizzarmi sulla veglia, perché non ha senso essere Dio mentre si dorme e rimanere tonti da svegli. Sottoscrivo, ma al tempo stesso resta una certa curiosità, un fascino che mi porto appresso dall’adolescenza, quando ero appassionato a gente come Castaneda. — Tu sei Dio mentre sogni, sei sveglio e in qualsiasi altro stato. Dunque perché Continua a leggere →

lo stato onirico durante la meditazione

Quando l’aspirante in meditazione entra in uno stato onirico pur rimanendo sveglio, è il momento propizio per vedere che tutte le immagini mentali e sensazioni che lo portano a sentirsi un corpo illusorio, una persona illusoria collocata in un mondo illusorio (il karma umano) non sono lui, lui ne è indipendente. Durante più esperienze di questo tipo, vedrà bene che non è il corpo e la mente. Questo ovviamente avviene quando la mente è stata già abbastanza purificata, altrimenti il sogno Continua a leggere →

un solo Dio ma realizzazioni diverse?

Ieri ho colloquiato con un praticante che è un grande appassionato del testimone.  Mi ha scritto: “L’unica cosa che conta è isolare il senso dell’io e guardarlo. Di conseguenza emerge il testimone che è sempre stato lì. Che uno stia pregando il Signore o facendo sesso (ha usato un’espressione più colorita) in un orgia o ammazzando qualcuno, Il testimone se ne frega”. Sollecitato da me, ha poi espresso biasimo verso gli Avatar che avrebbero fatto danno con il loro buonismo e con Continua a leggere →

lo stesso IO rimane immutato in tutti gli stati

Avvicinandosi alla realizzazione, lo stesso IO rimane immutato in tutti i tre stati di veglia, sogno, sonno profondo, turiya, e gli stati intermedi: unmani, aladani e samadhi. Perciò i sogni sono sogni lucidi. Quando nel sogno l’aspirante perde coscienza del vero IO, allora diventa un personaggio del sogno, così come nella veglia diventa la persona Giuseppe, Adelina, Andrea ecc. In turiya è uno con la pura coscienza [come spesso accade con i termini spirituali, la parola turiya, il cosiddetto Continua a leggere →

perché non riesci ad essere il Brahman?

— Nei giorni precedenti, l’autoindagine faceva emergere il principio-io e lì dimoravo. Poi ho avuto una retrocessione ed emergono contenuti in continuazione. — Queste continue retrocessioni significano che vi sono ancora dei concetti che impediscono al Brahman di essere se stesso. Tu sai già chi sei. Perché non riesci a contemplare ciò che sei, cioè il Brahman? La Sorgente è stata vista, ma l’impalcatura che poggiava sulla falsità non crolla. Quand’è così sono sopravvissuti Continua a leggere →