la pratica del testimone e quella indicata da papà Ramana

Alcuni aspiranti praticano il Testimone in modo assolutamente zelante. Procedendo in questo modo alla fine essi vedono che questo io-testimone è la Pura Coscienza; quando penetrano questa Pura Coscienza, il corpo e la mente si annichiliscono e rimane questo Testimone sotto forma di Presenza silenziosa immutabile. Però rimangono algidi, né conoscono beatitudine; un bhakta direbbe di loro: “Non si è aperto il cuore”…. Perché? Perché non sono entrati nel canale centrale della consapevolezza, Continua a leggere →

perché non riesci ad essere il Brahman?

— Nei giorni precedenti, l’autoindagine faceva emergere il principio-io e lì dimoravo. Poi ho avuto una retrocessione ed emergono contenuti in continuazione. — Queste continue retrocessioni significano che vi sono ancora dei concetti che impediscono al Brahman di essere se stesso. Tu sai già chi sei. Perché non riesci a contemplare ciò che sei, cioè il Brahman? La Sorgente è stata vista, ma l’impalcatura che poggiava sulla falsità non crolla. Quand’è così sono sopravvissuti Continua a leggere →

su turiya e turiyatita

• Mandala Brahmana Upanishad (II, 4-5): Ci sono cinque stati: veglia, sogno, sonno senza sogni, turiya (il quarto) e turiyatita (oltre il quarto). lo Yogi è colui che ha realizzato il Brahman che è completamente oltre il turiya. • Para-Brahma Upanishad: “Non c’è niente oltre Brahman – l’onnipervadente Sé – nel quinto stato, cioè turiyatita”. • Bhagavan Sri Ramana Maharshi: Esistono tre stati, il risveglio, il sogno e il sonno (come generalmente sappiamo). Turiya è ciò Continua a leggere →

coscienza nel sonno profondo

— Buongiorno Sergio. Da molti anni ho cercato di rimanere presente nel momento del passaggio tra la veglia e il sonno. Questo, a fasi alterne, faceva sì che mi sembrasse di non dormire, e talvolta tale presenza era consapevole anche mentre sognavo. Da qualche tempo, invece accadeva spesso che dormo un sonno profondo senza sogni o presenza. Mi sveglio riposata, la mentre si riattiva, ma come se ci fosse stato un blackout. Cosa ne pensi? Grazie, un caro saluto. — Stai progredendo!! Prima eri Continua a leggere →

lo stato naturale

Nella dualità si sperimenta l’io-ego in quanto conoscitore e controllore, e si sperimenta la conoscenza come prodotto (oggetto) del conoscitore. Nella non-dualità, nel samadhi, Invece c’è solo la conoscenza/coscienza e nessun conoscitore; essa si auto-conosce, è auto-consapevole, per questo viene detta auto-luminosa. Ma è abbastanza diversa dalla conoscenza duale… Nella non-dualità non c’è il conoscitore e nessuno che controlla e monitora interrogandosi: cos’è questo e cos’è Continua a leggere →

ritiri per aspiranti avanzati

Sri Ramana Maharshi insegna che la Realtà ultima è Turiya. Turiya è il fondersi (samadhi) dell’osservatore nel Soggetto ultimo: l’Io nell’Io, l’Essere nell’Essere, la Coscienza nella Coscienza. Trattandosi di aspiranti avanzati, lo scopo di questi Ritiri non è scoprire lo stato naturale ma è renderlo continuo. L’abbandono è predominante, non vi sono diadi, ed è l’orario ad adattarsi ai partecipanti e non viceversa. Le ore di meditazione giornaliera in sala sono soltanto Continua a leggere →

spontaneamente se cerco chi ascolta ritorno lì

Ciao Sergio. Non ci conosciamo di persona, ma da quando ho scoperto il sito ho letto tutto! Volevo chiederti riguardo il trovare e dimorare nel senso dell’io. È possibile che per me sia situato nel senso dell’ascoltare? Spontaneamente se cerco chi ascolta ritorno lì. A uno spazio di ascolto composto da un silenzio frusciante che contiene tutti i rumori del momento. È come un senso di presenza senza altri contenuti se non lo spazio detto sopra. Ti ringrazio per quello che fai e credo di incontrarti Continua a leggere →

sabija e nirbija samadhi

Il Samadhi è lo stato di unione in cui l’io individuale cessa di essere e si fonde nell’UNO. È la meta più ambita da qualsiasi via spirituale oltre la quale c’è solo la liberazione definitiva. Né più soggetto né oggetto, solo l’UNO. In questo stato non sono possibili dubbi, incertezze, autoanalisi; vi fossero si ricadrebbe nella dualità. Vi sono due tipi di samadhi. Nello yoga di Patanjali vengono chiamati sabija e nirbija, nell’Advaita Vedanta: turiya e turiyatita. Nel sabija Continua a leggere →

devi sostituire l’agire con l’osservare

Se anelate alla liberazione dovete sostituire l’agire con l’osservare, il senso di essere l’agente col senso di essere l’osservatore. L’osservare perseverante e continuo dissolve l’oggetto osservato e di conseguenza dissolve anche l’osservatore. L’aspirante allora va attraverso numerosissime esperienze in cui la dualità, cioè il mondo illusorio di maya, scompare ed egli si fonde nello stato unitivo. Gradualmente la sua mente si purifica: cioè i concetti che tengono in piedi Continua a leggere →

una delle più belle testimonianze dei colloqui tra maestro e allieva

UNA DELLE PIÙ BELLE TESTIMONIANZE DEI COLLOQUI TRA MAESTRO E ALLIEVA I punti salienti dell’insegnamento dell’autoindagine Le esperienze profonde di un’anima matura che tocca con facilità persino turiyatita (le assenze, lo stato senza mente, senza osservatore) Aspirante: – Ciao Marco, ho visto un tuo video su YouTube, per la verità li ho visti tutti. Era stato postato da Sergio Cipollaro sulla sua pagina Facebook, e vorrei farti una domanda. Premetto che è da poco che mi sono Continua a leggere →