lo sforzo per creare un’abitudine

Un aspirante che pratica l’autoindagine, prima o poi ha l’esperienza di essere pura Coscienza o puro Essere. Egli vede che i suoi stati d’animo cambiano di continuo, ma che il puro Essere – o il sostrato della Coscienza testimoniale – è sempre presente e immutabile in ogni momento e circostanza. Ma come trasferire la propria identità dall’io personale al puro Essere-Coscienza? Non bastano conoscenza e comprensione, ci vuole l’abitudine. Innanzitutto vediamo come si forma e Continua a leggere →

l’importanza di rimanere focalizzati sul Sé

All’inizio dell’autoindagine è difficile rimanere focalizzati sul Sé, ci si distrae perché troppe sono le vasana (spinte mentali). Anche quando i sadhaka hanno esperienze dirette, rimangono estasiati per essere stati il Sé per qualche secondo o addirittura meno – è ciò li lascia in uno stato ispirato per un paio d’ore –, ma poi tornano nella loro identità personale di prima. Ritornano nell’identità di prima perché in quella fase si sentono una persona che cerca di conoscere il Continua a leggere →

la permanenza nel Sé

La permanenza nel Sé dipende da quanto tu sei disposto ad essere nulla. Più ti consideri qualcosa e meno riesci a stare nel Sé o addirittura a contattarlo. Poiché il Sé è veramente nulla, il vuoto, se appena appena sei qualcosa non ci entri Tu puoi leggere lo Yoga Vasistha e concordare col grande Rishi maestro di Rama che tutto il mondo fenomenico è nulla, ma nella misura in cui sei ancora qualcosa, in quella stessa misura avrai difficoltà a contattare o a permanere nel Sé. Mentre Continua a leggere →

l’insegnamento più bello di Sri Ramana Maharshi

Viene dai diario in tamil di M. G. Shanmugam, uno dei primi devoti di Sri Ramana Maharshi. Io lo trovo così perfetto, sintetico e chiaro. C’è tutto ciò che bisogna sapere per praticare Atma Vichara (l’autoindagine) e Atma Nishta (il dimorare nel Sé. Una grande risorsa per i sadhaka sulla via dell’Advaita Vedanta. * * * Durante i miei ventiquattro anni di relazione personale con Bhagavan ho notato che raramente predicava in modo elaborato. Dava suggerimenti che i ferventi ricercatori Continua a leggere →

trasformare tutto in amore. la pratica non è stata ben compresa

Chi lavora con me l’ha fatta come mind clearing (pulizia mentale). Vi mostro due loro comunicazioni: «Ho visto che appaiono delle vasana. Non sono cariche come quando facevamo mind clearing, ma non sono neanche completamente neutre. Quindi mi faccio la domanda “Posso trasformare questo in amore”. Se la risposta è no, vado a prendere una o due esperienze dirette che ho avuto quando ero bambino e poi ripeto la domanda. Se appaiono più vasana, visto che la mente funziona per associazioni, Continua a leggere →

il silenzio che trascende le condizioni

— Questa mattina sono entrato in samadhi. La mente si è fatta da parte e sentivo un armonico silenzio che si espandeva in tutto ciò che mi circondava. Ora, quando inizio a meditare, la mente si spegne, ma non riesco a percepirmi, è una sorta di black-out. — Sono molto contento per te! “Il mauna samadhi (il samadhi del silenzio) è il più elevato”, diceva Sri Ramana Maharshi. Devi abbandonare l’abitudine di percepirti. Sai bene che non puoi perché sei tu il Soggetto unico e mai Continua a leggere →

devozione assoluta

Sri Atmananda: “La via di jnana richiede un’elevata devozione, nel senso che l’aspirante deve possedere un alto livello di serietà ed onestà per giungere alla Verità. Questa è la vera devozione alla Verità! Ed è infinitamente superiore alla devozione verso qualsiasi altra cosa, che non può che essere inferiore alla Verità”. La devozione di cui parla Sri Atmananda è ‘Dedizione Assoluta’. Non lasci nemmeno un minuto senza che l’attenzione non sia rivolta all’autoinvestigazione: Continua a leggere →

solo Dio può un tale prodigio…

È possibile descrivere l’Autoindagine con maggiore forza ed essenzialità? Che magnificenza! Solo Dio può un tale Prodigio… Quando incontrai il mio Guru, egli mi disse: “Non sei cosa presumi di essere. Scopri cosa sei. Osserva il senso dell’Io Sono e trova il tuo vero Sé”. Gli obbedii perché mi fidavo di lui. Feci come mi disse. Trascorsi tutto il mio tempo libero guardandomi in silenzio. E che differenza ha fatto e quanto rapidamente! Il mio maestro mi disse di restare attaccato Continua a leggere →

le due grandi fasi dell’autoindagine

I PRIMI DUE PASSI Il primo passo è ottenere attraverso l’autoindagine delle esperienze dirette non-duali della propria vera natura, tante quanto basta per capire ‘Chi’ veramente siamo. Il secondo passo è rendersi conto che il mondo fenomenico non esiste (come insegna lo Yoga Vasistha), discreando col Testimone, in funzione ‘neti’ (io non sono questo), buona parte della mente. L’ESAURIRSI DI NETI Raggiunto tale livello non è più evolutivo continuare ad usare la funzione Continua a leggere →

grazie Sergio del nuovo bellissimo post

— Grazie Sergio del nuovo bellissimo post “il madornale errore...”, da cui si evince l’importanza della comprensione. — È forse il più bello che abbia postato, ed è grazie al supremo eccelso Sri Atmananda. Ma il titolo non è esatto – l’ho scritto di getto stamattina presto... Il titolo avrebbe dovuto essere “Il madornale errore di credere che la liberazione si ottenga aggrappandosi a uno stato trascendente”. Infatti il realizzato alterna due stati: il savikalpa e il nirvikalpa, Continua a leggere →