Chi sono? Non lo so e non mi interessa.

Annapurna: — Chi sono? Non lo so e non mi interessa. Dove vado?  Non lo so né mi interessa. Solo, quando stabile nel nulla ascolto il mio respiro, sento che quello di Dio suona la stessa musica❣️ Nulla mi appartiene, nulla. Anche il caffè che sto per bere non mi appartiene, è gestualità viva per abitudine, ma berlo o non berlo è la medesima cosa❣️ Commento — Tutto quel dramma della ricerca spirituale quando ci si sente un io separato, che riempie così Continua a leggere →

aurora rossa*

Rohit (aurora rossa): – Vedo il Vuoto, la Vacuità, e tale Vuoto esalta Chi lo vede. Questo Chi è sottinteso, non è dichiarabile; lo sento senza vederlo e senza poterlo nominare. Non è scalfito dalle contrarietà della vita, cui pure la mia persona prende parte. Esse non avvengono dentro il Chi e sono del tutto trascurabili. Così, se il Chi si isola rimane privo di contenuti: uno Spazio Immenso, puro. Mi sento all’unisono con Vasistha senza dover combattere la vita, almeno al mio moderato Continua a leggere →

Il sonno desto

G: — Sono in jagrat sushupti (il sonno desto). Il cielo limpido del Brahman: naturale che non compaiano pensieri. Il respiro è lento. Un senso di purezze e nobiltà, ma non in senso sociale. Poca spinta a mangiare. Ricordo Ramana che dice: se non si pensa c’è poco bisogno di mangiare; se si mangia c’è bisogno di dormire. Il mondo non occupa pensieri, ma non sono in assorbimento completo (nirvikalpa). Per questo alcune scuole considerano jagrat sushupti un mezzo samadhi; in realtà, quando Continua a leggere →