il ‘miracolo’ vivente

Prima che l’identità dell’individuo (il jiva) si sia stabilita sul soggetto ultimo (il Sé), ciò su cui porta l’attenzione è ciò che esperisce. In questa fase la coscienza si identifica con ciò su cui si porta l’attenzione. Quindi si ‘deve’ disciplinare l’attenzione, riportandola continuamente al senso di Essere. Ma la nostra natura ultima ‘è’ coscienza (il sole) ‘prima’ che diventi attenzione (cioè il raggio di sole) verso qualcosa. Quando la vera identità Continua a leggere →

l’attenzione è consapevolezza

La tua stessa attenzione in questo stesso momento è consapevolezza. Comunemente percepiamo come se l’attenzione si muovesse, ma questo effetto ottico è dovuto al coinvolgimento col movimento del pensiero, o ego. In realtà l’attenzione è sempre immobile, ed è sinonimo di consapevolezza. Se qualcuno obiettasse: “Ma io posso spostare l’attenzione da un oggetto all’altro, da un pensiero all’altro!”, basterebbe fargli notare che è il pensiero a suggerire il presunto movimento Continua a leggere →

attenzione nell’attenzione…

attenzione nell’attenzione
coscienza nella coscienza
essere nell’essere

Porta l’attenzione nell’attenzione, o la coscienza nella coscienza, o l’essere nell’essere, e sperimenta il samadhi, la contemplazione della Realtà.

È la porta che apre al puro sahaja.
L’intera creazione viene sussunta nel Sé.
La mente è ferma, nessuna azione, nessun agente, nessuna molteplicità.

Tale visione cancella tutte le vasana.
Abbandonati a tale visione.

ma qui non c’è nessuno??!!

Buongiorno Maestro Sergio. Avrei bisogno di chiarimenti. Mercoledì sera sono stato a fare una seduta di rebirthing (respiro circolare), il conduttore ci ha fatto fare un esercizio prima della seduta: senti il corpo lascialo andare, senti l’emozioni lasciale andare, senti i pensieri lasciali andare cosa rimane? Fai il respiro circolare con quello che rimane. Questa è stata l’indicazione per come fare la seduta di respiro. A me quello che rimaneva era la ‘sensazione’ di io. Ho respirato Continua a leggere →

Dialoghi dal Satsanga Advaita, n. 1

Satsanga Advaita è il titolo di una pagina Facebook riservata ai miei allievi. Il dialogo che segue è avvenuto nella forma di chat, perciò a volte le comunicazioni si accavallano. L’ho lasciato così com’è. R.: – Quando leggo certi post, non riesco a trattenere le lacrime e, un po’ di invidia!!! Viva la sincerità. Fabrizio: – Invidia per cosa? Non hai niente di più o di meno! Predi l’oro, puoi fare gioielli diversi, ma l’oro smette forse di essere oro? Qualsiasi forma Continua a leggere →

Attenzione nell’attenzione

— Caro Sergio, in questi giorni non mi è successo niente di particolare nella meditazione. Durante il giorno do attenzione all’attenzione, così l’attenzione diviene oggetto percepito dalla coscienza  e sullo “sfondo” c’è il testimone. Se riesco a rimanere abbastanza a lungo nell’attenzione, dentro di me sale gioia ed energia. Un grande abbraccio! — “Attenzione” è sinonimo di coscienza, perciò l’attenzione è il Sé. Quando l’attenzione entra nell’attenzione significa Continua a leggere →