la via verso l’assoluta immobilità dell’essere

— Caro Sergio, il confine tra il contemplare il Sé e il divenire Uno col Sé è diventato molto sottile. Ma alcune volte c’è come un richiamo della mente che mi riporta a pensare quali strategie utilizzare per le malattie di mia suocera. Oppure riappaiono vecchi contenuti che scompaiono subito. — Stai procedendo bene. Quando stai nell’Essere è tutto UNO, ed è tutto al tempo presente. Questa è la base. Poi, su questa base, vi sono vari tipi di assorbimento ed esperienze possibili: Continua a leggere →

contemplare l’Essere, dimorare nell’Essere, stabilirsi nell’Essere

ESSERE (il vero Sé) e mondo sono inversamente proporzionali. Più appare l’ESSERE e meno appare il mondo (che include la vostra persona, la mente e il corpo), fino a scomparire del tutto come mondo fenomenico. Più appare il mondo fenomenico e voi come corpo-mente, e meno appare l’ESSERE, fino ad occultarsi completamente. CONTEMPLARE L’ESSERE Quando vi è chiaro che siete l’ESSERE, la prima cosa da fare è Contemplarlo a lungo, il più possibile. Lo scopo è stabilirvi nell’ESSERE, Continua a leggere →

stai nell’essere?

Stai nell’Essere? Entri in samadhi? Oggi sono andato a ... per fare la solita visita. Sono emersi vecchi contenuti e ansia. Ho osservato l’essere invece di ascoltare la mente, ma sto ancora osservando. Questo è molto buono. È la svolta! Il mondo ti appare, ma tu rimani rivolto al Sé. Da qui si apre la strada per la Realizzazione. Fin quando il mondo ti cattura sei ancora lontano dalla dirittura d’arrivo. Mi fa veramente piacere per te ❤ Continua a leggere →

ho mollato la mia natura umana

Nisargadatta Maharaj: “Ho mollato la mia natura umana lasciando che si sviluppi secondo il suo destino. Io resto come IO SONO [cioè come Essere]”. [I leave my human nature to unfold according to its destiny. I remain as I AM] Mi telefona un caro amico. Lo saluto: — Come va?. — Bene bene. Solo che a volte vengo preso dalla mente. Per esempio l’altro giorno ho litigato col mio capo. È successo un problema con un cliente dovuto a un suo errore [bla bla bla]]. I cliente ha reclamato Continua a leggere →

un possibile lavoro sulle colonne portanti della mente

Quando ci abituiamo a scendere consapevolmente in alfa-theta, cioè nello stato onirico o pre-onirico, dopo un po’ ci rendiamo chiaramente conto che ciò che pensiamo va immediatamente a creare la realtà che ci appare. Allora la mente viene considerevolmente relativizzata. Ma quali sono le colonne portanti della mente? Yogeshwar (Charles Berner) le raffigurò con un mandala costituito da un quadrato. I quattro lati del mandala sono Tempo, Spazio, Materia, Energia e al centro del quadrato Continua a leggere →

tutto un trucco

— Stamattina mi sono svegliato con un senso di tristezza abbastanza marcata. Vedevo tutto buio fuori, avevo ancora tutta la giornata da affrontare, ricordavo ancora un brutto sogno…. Ma quasi immediatamente ho notato che è tutto un trucco. Questa tristezza non è reale, è come un programma che la mia mente attiva in alcune circostanze. Quando ne ho visto la finzione se ne è andata immediatamente e sono rimasto nell’Essere.

— Sei un aspirante di alta classe

Esso brilla sotto forma di ‘IO’

Il tuo dovere è ESSERE, non essere questo o quello. ‘IO SONO L’IO SONO’ riassume tutta la verità. Il metodo è: ‘SII QUIETO’ [‘SII QUIETO’ significa: essere libero dai pensieri – talk 480]. Cosa significa stare nella ‘QUIETE’ del non-pensiero? Significa ‘distruggi te stesso’, perché qualsiasi forma o caratteristica è la causa del problema. Rinuncia alla nozione ‘Io sono così e cosà’. I nostri sastra dicono: Esso brilla sotto forma di ‘IO’. [Sri Continua a leggere →

riguardo alla separazione…

— Riguardo alla separazione, la prova sta nel fatto che la mia esperienza è diversa dall'esperienza di altri esseri umani. Se non ci fosse separazione ci sarebbe la stessa percezione. Marco: — È il piano relativo. Io parlo del piano assoluto, in cui ogni cosa che è, è vista in quanto ‘Essere’ e basta, e non come esperienza mutevole. Puoi vedere le immagini proiettate come immagini, ma anche come sola luce. Tu dici: “Se non ci fosse separazione ci sarebbe la stessa percezione”. Continua a leggere →

l’essere che non cambia

Non esiste un io personale/individuale. Esiste il fatto che a volte sogni di essere una persona: Stefano, Rossella, Giorgio ecc. Ma il presunto io personale è solo un’identità – marito, moglie, persona capace, incapace, sicuro, insicuro… – proiettata in quel momento. È solo il credere di essere un io personale che fa sì che questo fascio di identità diverse appaio come un unico ‘io’. Dietro questo sogno, tu sei TU, l’Essere che non cambia.