liberarsi attraverso l’immergersi nel cuore spirituale e quindi fondersi con esso

Quando, da piccolo, vedevo le immagini del Sacro Cuore di Gesù, pensavo che quel cuore al centro del petto indicasse l’Amore che Gesù ci insegna a dare, al posto di altri sentimenti avversivi, e che quella corona di spine che lo cingeva indicasse la sofferenza che Gesù aveva dovuto sopportare perché, in generale, gli esseri umani non avevano accolto e ricambiato quell’amore. Non sospettavo che quell’immagine indicasse la via per la realizzazione del Divino. Il Cuore spirituale non è Continua a leggere →

sopravvivenza

L’attaccamento alla sopravvivenza va mollato, altrimenti non potrà esservi completo abbandono a Dio. Il corpo, la vita nel mondo vanno dati a Dio, non affidati alla famelica possessività dell’ego. Essere abbandonati a Dio significa morire prima di essere morti. La morte della persona non dovrebbe essere un problema per voi. Scompare di fronte allo splendore della vita illimitata in Dio.   Continua a leggere →

usare intensamente la mente non implica l’uscire dal Sé

— Usare intensamente la mente non impedisce lo stare nell’Io Universale! Ieri ho passato la mattinata a capire con quale operatore fare il contratto per la fibra a banda ultra larga, ciò nondimeno ero nell’Io Universale. È quello di cui si parla nel sogno di Jnanananda. Si incontrano molte situazioni in cui non sappiamo cosa fare o ci imbattiamo in delle difficoltà. L’unica cosa possibile è abbandonarsi a Dio. Allora la difficoltà o l’incertezza spariscono come concetti e tutto fluisce Continua a leggere →

lasciate cadere interiormente ogni discriminazione

Avendo conosciuto il Sé, avendo aderito al Dharma (condotta etica), ciò che resta da fare è abbandonare interiormente ogni discriminazione. Se restano ancora in voi i concetti di buono e cattivo, brutto e bello, siete lontani da Dio mille miglia, non importa quante esperienze del Sé abbiate accumulato. Dio è Uno, lasciate cadere interiormente ogni discriminazione e abbandonatevi a Dio, il che significa fondersi con Dio.   Continua a leggere →

yoga della volontà e yoga dell’abbandono

Mukti: — Buongiorno Amato, come va? Per me è un periodo molto attivo fisicamente e mentalmente. A volte mi sento sopraffatta e poi dimorando nel Sé tutto si include, e ancora molto altro trova il suo posto. Sono nel momento presente, e non c’è nemmeno più questo pensiero. Accade ciò che deve accadere. Ti sono grata per la tua continua e costante guida e presenza e ispirazione ❤ Soham dopo un po’ di giorni: — Eccomi Amata. Riesco a trovare la tranquillità per risponderti. Bellissimo Continua a leggere →

come stabilirsi nel samadhi

Come ci si stabilisce nel samadhi, lo stato unitivo? Abbandonandosi e abbandonandosi a Dio, il Sé, ignorando tutte le memorie in opposizione: traumi ecc. È totalmente una questione d’Amore, perciò non concentratevi sulle negatività, ma sull’Amore per il Divino, sia inteso come il Tutto che come l’Uno senza secondo. Il samadhi si approfondisce, fino a giungere al nirvikalpa. Lì l’abbandono è così intenso che anche la coscienza-conoscenza si riassorbe. Lights-out, si spengono le luci Continua a leggere →

può esserci solo la realizzazione del Divino

Che significa essere abbandonati a Dio? Non so neanche più spiegarlo, mi sembra così naturale e ovvio. Ci provo. Tu adempi ai compiti che la vita ti pone, ma abbandoni il risultato nelle mani di Dio, non ci pensi più, accetti il risultato che Dio avrà deciso. Questo significa avere un buon rapporto con Dio, di amore e fiducia; ti fidi di quello che Lui farà per te, altrimenti subentra l’ego che comincerà a combattere contro il mondo e addio stato unitivo. Abbandonare il risultato dell’azione Continua a leggere →

quand’uno muore si aprono due possibilità

Quand’uno muore si aprono due possibilità: 1. Cade nella mente, allora può avere una rinascita buona o cattiva a seconda del proprio karma. Comunque è prigioniero del samsara, il che non è una buon notizia. 2. L’altra possibilità è che vede l’Abbandono a Dio, e Dio e l’Abbandono sono la stessa cosa. Non vi sono attaccamenti, non vi sono desideri, non vi sono direzioni, il mondo è obliato. L’aspirante non ancora maturo alla realizzazione a questo punto vede un Vuoto o Nulla; Continua a leggere →

dialoghi dal sangha

7/6/23, Soham: — Sono in uno stato devozionale tale che non mi darebbe pensiero dover morire. È talmente meraviglioso e attraente e assorbente che nessun problema può oltrepassarlo. Mi sono abbandonato totalmente a Dio. Sia come vuole Lui, per me va bene❣ 8/6/23, Soham: — Dormo e faccio un bizzarro sogno. Mi sveglio e vedo un altro sogno. Intanto io sono la Pura Coscienza e non sta succedendo niente, in più so che qualsiasi cosa venga da Dio è il meglio per me: si diventa senza Continua a leggere →

quali segni ci dicono che l’abbandono alla vera natura si sta realizzando?

— Quali segni ci dicono che l’Abbandono alla Vera Natura si sta realizzando? — Rilassamento, ti senti nelle mani del Potere Superiore, smetti di forzare, si smorza e poi si perde l’io-agente, è tutto indistintamente perfetto quindi non hai niente da temere, cade l’importanza del tempo, comunione con tutto, silenzio interiore, sonno desto, samadhi… L’Abbandono è un processo di maturazione che per alcuni è semplice, per altri richiede molto tempo. Comunque, quale che sia il percorso Continua a leggere →