desideri

— L’unica cosa che offusca il Sé sono i desideri. Quando non ne hai più, il Sé risplende spontaneamente allo zenit, Radioso e privo di offuscamenti. Ma non basta dire “Da adesso in poi non avrò più desideri!”, perché da lì a poco rispunteranno, come la malerba. Devi praticare l’ “Accetta ogni momento così com’è”, lasciando che avvenga ciò che vuole Dio. Allora, dopo un certo tempo potrai stabilirti nell’essere senza desideri, che è la stessa cosa di stabilirsi nel Sé. Continua a leggere →

come abbandonarsi a Dio – 2

Quando hai dei sentimenti negativi, trasformali nel loro opposto. Non credi che ce la farai a raggiungere la realizzazione? Senti che ce la farai. Ti senti debole? Senti che sei forte. Ecc. Fallo sempre e trasformerai la tua mente da ostacolo in aiuto. Questa pratica, quando fatta nello stato di abbandono a Dio, è molto potente perché sai che lo stai facendo a favore della tua Vera Natura. Ben diverso è quando pratichi le affermazioni positive per offrirle al benessere del tuo io personale. Continua a leggere →

come abbandonarsi a Dio – 1

Senti di essere nelle Sue mani e che Lui si occuperà di te. È in questo hai totale fiducia, come un bambino verso la madre. Nessun dubbio che ti aiuterà e che le esperienze che sceglierà di metterti di fronte siano il meglio per te. Sei arreso a Lui con amore. Impari a notare quando l’ego si rimbocca le maniche è vuole far lui. In questo caso rinunci a quell’azione e a quei fini. Anche se rinuncia all’azione la tua forma non sarà inattiva; vi saranno pure delle cose che devi fare nella Continua a leggere →

compiere tutte le azioni come servizio

Chi si abbandona a Dio dovrebbe compiere tutte le azioni come servizio. Questo insegnamento non è per tutti, ma solo per quelli che sono pronti ad abbandonarsi a Dio. Infatti qualcuno potrebbe considerare: “Ma allora non c’è piacere”. Il fatto è che il piacere di quell’aspirante è tutto investito nel dimorare in dio, essere senza desideri verso il mondo e mantenere ben chiara la coscienza che tutto il film della vita e dell’esistenza del mondo fenomenico è pura illusione, la qual Continua a leggere →

gli aspiranti non comprendono l’abbandono a Dio

Gli aspiranti non comprendono l’abbandono a Dio. Quando si affida la propria vita e la propria persona al Divino e si dice: “Sia la Tua volontà, non la mia”, non resta molto da fare. Allora interiormente si entra nella non-azione e si diventa il Testimone puro, senza coinvolgimenti. Da ciò che ho visto, solo con jnana senza l’elemento bhakta dell’abbandono a Dio, non è possibile smantellare l’ego. Gli aspiranti jnana che si impegnano arrivano a un buon distacco, ma restano sempre Continua a leggere →

Dio è colui che vede – 4

Dio è colui che vede, il Percipiente. Portare costantemente l’attenzione a Chi percepisce significa destrutturare la visione della vita nel mondo (con scopi, significati, fare, divenire ecc.) e DIMENTICARLA. Si va oltre il gioco. Per dimenticare la vita del mondo dovete abbandonarla a Dio. Se volete risolvere subito tutto col vostro ego, rimarrete inevitabilmente cittadini del mondo. Voi invece dite: “Dio, io sto nel Sé e Tu ti occupi della mia vita”. E Dio o risolverà le cose da sé Continua a leggere →

sadhana della volontà e abbandono al Divono

Io sto presentando una sadhana della volontà, anche perché la maggior parte delle persone che lavorano con me in questo momento hanno bisogno di questo. Ma c’è anche la sadhana dell’abbandono, che in pratica è una non-sadhana: tutto quello che avviene è perfetto e va bene così, perché è espressione di Dio. Succede però che alcuni vedono aspiranti molto avanzati che descrivono l’abbandono a Dio, e si dicono: “Perché fare tutto questo sforzo? Io mi abbandono e non devo fare niente”, Continua a leggere →

opposti, abbandono, struttura della mente, conoscenza relativa e nirvikalpa

La struttura della mente è per opposti. Se carichi l’idea di essere meschino verso la quale hai ovviamente repulsione, in ugual misura nella mente c’è l’idea e il desiderio (probabilmente inconscio) di essere grandioso. Cominci a praticare una sadhana e gradualmente guarisci fisicamente e psicologicamente. Non appena ti senti meglio, balza fuori come una molla il desiderio nascosto di essere grandioso, caricato con una spinta uguale alla repulsione di essere meschino nutrita per lungo Continua a leggere →