devi sdoppiarti

Il Principio-Io è come il sonno profondo consapevole. È assai diverso dall’io-agente a cui sei abituato. Come fare?... Quando si comincia ad avere l’abilità di mantenere un flusso di attenzione sul Principio-Io che rimanga ininterrotta per almeno 20-30 minuti, come nel tuo caso, allora ci si deve abituare a contemplare il Principio-Io anche mentre si è in attività. Devi sdoppiarti! Una parte di te pensa, parla e agisce e un’altra contempla il Principio-Io. In questo modo ti abitui a Continua a leggere →

dormi consapevolmente

Sul Sonno Profondo Tempo fa un’aspirante mi aveva scritto: “Da molti anni cerco di rimanere presente nel momento del passaggio tra veglia e sonno. Questo ha fatto sì che spesso mi sembra di non dormire, e che la presenza è consapevole mentre sogno. Da qualche tempo invece accade spesso che dormo un sonno profondo senza sogni né presenza. Mi sveglio riposata, la mente si riattiva, ma è come se ci fosse stato un blackout”. Sergio: “Come sono necessarie molte esperienze dirette Continua a leggere →

un flusso continuo di attenzione che si versa nel Principio-Io

Devi tenere la mente sul Principio-Io. Ti ricordi quando ti sballavi? La mente era sempre aggrappata al momento in cui avresti potuto farlo; perché in quei momenti stavi bene e per te erano veramente la vita per te. Poi hai visto che non funzionava e hai smesso. Però hai l’esperienza di cosa voglia dire quando la mente è sempre poggiata su qualcosa che brama ardentemente: tutto il resto è secondario, no? Quello che devi raggiungere adesso in meditazione è avere un flusso continuo di Continua a leggere →

866. qual è il rapporto tra l’arte e il genio?

L’arte è un tentativo di esprimere l’armonia interiore della Verità ultima attraverso l’armonia esteriore creata dai sensi e dalla mente, come ad esempio nella musica, la poesia, la pittura… Tutto può essere trasformato in arte, purché il fine ultimo sia l’armonia interiore dell’Assoluto. La Bellezza in natura è la Realtà ultima, ma bisogna capire che tale bellezza non è fuori, ma dentro di te, nella forma del vero Principio-Io. Ciò che chiami genio è una personalità in cui Continua a leggere →

79. come può l’io apparente progredire fino alla pura coscienza?

Per l’uomo comune, l’io apparente [l’ego] è un composto di Coscienza e corpo grossolano o sottile. Ammettendo per ora l’esistenza dell'io inferiore, procediamo a esaminare la sua composizione al fine di eliminare dal Principio-Io tutto il resto. Vediamo che il corpo agisce, i sensi percepiscono e la mente pensa e sente. Ma l’io è presente in tutte queste attività, conoscendo ognuna di esse. Perciò il primo stadio è che io sono il conoscitore del corpo, dei sensi e della mente. Resto Continua a leggere →

non fate affidamento sul mondo

Non fate nessun affidamento sul mondo. Tanto vi fate affidamento, tanto vi allontanate dalla Liberazione. L’UNICO vostro affidamento è che siete il Sé, il Principio-Io; ma nella misura in cui riprendete a fare affidamento sul mondo, in quella stessa misura il Principio-Io comincia ad indebolirsi. E allora torna la mente, vi ricordate che non siete stati apprezzati abbastanza, che Tizio o Caio vi hanno fatto qualcosa di male, che potreste avere una situazione migliore… Siete di nuovo una Continua a leggere →

grazie Sergio del nuovo bellissimo post

— Grazie Sergio del nuovo bellissimo post “il madornale errore...”, da cui si evince l’importanza della comprensione. — È forse il più bello che abbia postato, ed è grazie al supremo eccelso Sri Atmananda. Ma il titolo non è esatto – l’ho scritto di getto stamattina presto... Il titolo avrebbe dovuto essere “Il madornale errore di credere che la liberazione si ottenga aggrappandosi a uno stato trascendente”. Infatti il realizzato alterna due stati: il savikalpa e il nirvikalpa, Continua a leggere →

l’ego è un pensiero

L’ego è un pensiero, il primo da cui nascono tutti gli altri, la dualità e il mondo. Il Principio-Io, che è universale, si identifica col corpo e crea il pensiero-io, che è personale. Col tempo il pensiero-io diventa un agglomerato, con emozioni, ricordi, credenze e varie identità (sono padre, marito, maestro spirituale ecc.), ma il nucleo dell'ego è il pensiero-io. Lo puoi testimoniare. Se tu testimoni l’ego, allora non sei l’ego. Continua a leggere →

la pratica del “questo è me”

— La pratica del “Questo è me” inizialmente mi ha portato vicino alla verità, ora sta facendo emergere tutto quello che vedo come diverso da me. A volte la mente, ripetendo “questo è me”, crea uno stato d’ansia che poi si rivela come un conflitto interno verso ciò che non riesco a vedere con equanimità. — Questo succede quando la Presenza Mentale si indebolisce. Allora fa’ un passo indietro e assumi la posizione del puro Testimone senza far niente. Inoltre, quando ne senti Continua a leggere →