rinuncia ad essere il corpo…

Rinuncia ad essere il corpo, implementa il distacco dal mondo relativo, e svolgi i compiti che la tua forma deve compiere come servizio a Dio. Allora ti apparirà il Sé. Rimani aderente a questo Centro: sadhana sadhana sadhana, attenzione attenzione attenzione… Il distacco si approfondirà. Gradualmente ti renderai conto di parti di Maya sempre più basali la cui esistenza davi per scontata, e ti disidentificherai da esse. Alla fine rimarrà solo il Sé. Allora otterrai lo stato unitivo; i fenomeni Continua a leggere →

ho scoperto il silenzio

— Volevo raccontarti un’esperienza nuova: la scoperta del silenzio. Un silenzio profondo, calmo, pacifico, lievemente beatifico, che ho trovato dentro di me, nel profondo, ed in cui mi rifugio. Quando la vita è frenetica, il Silenzio è sempre lì, sempre disponibile a farmi sprofondare in Esso; basta ricordarmene per attingervi. — Ottimo! Il silenzio arriva quando, scoperto il Sé, l’ego diminuisce. Una volta che l’ego abbandona la scena, viene meno ciò che attiva i pensieri. Attraverso Continua a leggere →

la mente si sta sciogliendo

— Come va? — Carissimo Sergio, va tutto bene. La vita scorre come in un film, ma in realtà niente scorre e nessuno guarda. Ieri leggevo in un libro di Ramana la sua risposta alla domanda su cosa fosse per lui il Silenzio: “Il Silenzio è l’eterna eloquenza”. Mi sono riconosciuta. C'è uno sfondo di silenzio che contiene ogni pensiero, sentimento, emozione, immagine, forma e ne è l’insieme perfetto. La mente si sta sciogliendo. Mi accade con naturalezza di andare oltre a pensieri, Continua a leggere →

la mente si trova immersa in un costante adesso da cui il suo ininterrotto sguardo sullo Sconosciuto non può spostarsi

Sergio: — Come sta andando la situazione dopo il collasso dei concetti. Hai fatto delle nuove scoperte? M. — Caro Sergio, Bernadette Roberts scrive: “L’unione viene collaudata da una serie di prove esteriori che ne rivelano la profondità [...]. E se queste non si offrono spontaneamente, la persona le cerca perché l’energia creata dall’unione deve trovare espressione ed accettare, se pur soffrendo, la sfida a rivelare e affermare questo tenace amore”. Quindi ho creato tutto questo Continua a leggere →

è tutto questo in questa forma di silenzio

Caro Sergio, in questi giorni colgo in particolare la parola Silenzio in riferimento al Sé. C’è il bellissimo capitolo del libro di Bernadette Roberts, “La Mente Silenziosa”, nel quale mi sembra di riconoscere un po’ quello che colgo. Non parlo del silenzio come assenza assoluta di rumori, o come assenza di qualcosa, e nemmeno come profondità, parlo di un silenzio che sta sullo sfondo di tutto quello che c’è, compreso anche il chiacchiericcio dei pensieri e tutto quello che la coscienza Continua a leggere →

il silenzio della liberazione

Fin quando sei nella mente puoi vedere il Sé, perché la mente gli fa da specchio. Ma quando sei oltre la mente non puoi più vederlo. Ma sai benissimo chi sei tu, anche se non cerchi più di definirti, di darti un nome. Sei l’Innominabile, ma sai benissimo chi sei tu. Puoi vedere l’ombra del Sé, il suo profumo, che è il silenzio. Vi sono vari tipi di silenzio, quello è il silenzio supremo, il silenzio prima della creazione, il Silenzio della Liberazione, è la Liberazione, e ti abbandoni Continua a leggere →